Archive for January, 2007

Intel svela il primo chip basato su nanotecnologie

Sunday, January 28th, 2007

Gli attuali processori sono composti da centinaia di milioni di transistor. Piccoli parti di silicio (materiale presente abbondantemente nelle rocce) dell’ordine di grandezza di un millesimo di millimetro capaci di comportarsi come interruttori elettrici.

Sembra qualcosa di piccolissimo, ma non è così. La moderna tecnologia permette di assemblare praticamente i singoli atomi. La tecnologia alla base della produzione di transistor è invece limitata dalla lunghezza d’onda della luce, che viene utilizzata come una sorta di matrice per la stampa dei transistor. Le grandezze prese in esame dalle nanotecnologie sono misurate in nanometri, ovvero millesimi di micrometri.

La notizia che la Intel abbia quindi iniziato a interessarsi a questo settore non può che farci piacere. Dopo anni di relativamente lentissimo sviluppo tecnologico già l’introduzione delle CPU dual core faceva ben sperare (in software di acquisizione video, editing fotografico, database e rendering i risultati sono già evidentissimi) e le nanotecnologie potrebbero aprire orizzonti inesplorati.

Questi prodotti, dal nome in codice Penryn e Wolfdale, rappresentano i multicore di nuova generazione e dovrebbero essere prodotti con tecnologia a 45 nanometri entro il 2008. La Intel rende noto che sfrutteranno una nuova tecnologia chiamata High-k che utilizzerà metalli per ridurre il consumo di corrente (del 30% circa) e aumentare la velocità di switching del 20%.

Anche AMD e IBM stanno effettuando massicci investimenti in ricerca e sviluppo in questo settore. Vi terremo aggiornati.

Dr. House: perchè guardarlo?

Saturday, January 27th, 2007

Beh… intanto perchè il 50% degli italiani lo vedono e in molti addirittura lo adorano. Lo share di ogni puntata è sempre prossimo al 20% e chi afferma che non gli piace è quasi sempre costretto ad ammettere di non averlo mai visto…

House è un capolavoro sotto ogni punto di vista. Sarcastico e originale coglie nel segno un po’ come i Simpson, ma meno banale, meno scontato come messaggio. Più difficile da cogliere perchè la critica stavolta non è al comportamento ma colpisce nel profondo. Per gli adulti è quasi impossibile trovare il tempo di rimettersi in gioco, di valutare cosa stia dicendo House. Probabilmente lo si guarda solo per curiosità o perchè è realizzato molto bene, ma non se ne coglie il messaggio. Sei un ipocrita! Questo è il messaggio del telefilm: ti credi tanto migliore degli altri, ti vanti di rispettare le leggi, affermi che i tuoi studenti non si impegnano e sai benissimo di essere come loro. Ti lamenti che i politici rubano, che l’Italia va male, ma nel tuo piccolo non sei disposto ad alzare un dito per farla andare meglio. Ti fanno schifo le raccomandazioni… quando le hanno gli altri. Certo, magari non evadi le tasse, non è un tuo difetto, perchè non dovresti sentirti autorizzato a insultare chi le evade? Bel ragionamento, peccato che chiunque lo fa o è perfetto o ha altri difetti. E come si sa si tende sempre a vedere i propri difetti come secondari.

La regia è praticamente perfetta, non per nulla i primi episodi sono diretti dallo stesso regista dei primi due X-Men. La musica è stupenda e la cura per i dettagli maniacale. I protagonisti, i dialoghi, la loro psicologia, tutto è perfetto. E come se non bastasse il telefilm riguarda un argomento molto più interessante di quello trattato dalle innumerevoli serie televisive sui medici. ER o House? Non ci sono confronti. House parla di medicina, ER no…

Quanta gente avrà scelto medicina dopo aver visto Dr. House ed essersi infervorita nel tentare di imitarlo, di essere all’altezza.

In ogni caso House è semplicemente stupendo perchè è commovente: una delle prime puntate della terza serie mostra un uomo quasi completamente paralizzato da 8 anni che tenta il suicidio. Un uomo disperato che ha collezionato decine di lastre, che è stato visitato da decine di dottori specialisti e da primari espertissimi nel loro campo. House ci insegna che nella medicina non ci sono test per tutte le patologie, trovare una spiegazione è possibile solo in una percentuale di casi. Ebbene asociale e antipatico ma intuisce che tra le mille spiegazioni possibili ci potrebbe essere un fattore ormonale. Nella scena finale vediamo l’uomo rimasto paralizzato per 8 anni alzarsi in piedi dopo l’iniezione di cortisolo… House aveva ragione, la cosa incredibile è che è tutto vero. Sebbene si tratti di un telefilm le patologie, le diagnosi e i farmaci di cui House parla sono tutti reali. Se già siete commossi, immaginatevi che in realtà di dottori e più in generale di professionisti dediti al lavoro come House ce ne saranno si e no uno su mille. Che effetto vi fa conoscerne uno? Esatto, non basterebbero mille medaglie…

Le ragazze vi fanno perdere letteralmente i sensi?

Saturday, January 27th, 2007

La canzone che canta “Si le ragazze, di questi tempi, ci fanno perdere letteralmente i sensi” si chiama “Sarà La Primavera” ed è cantata dai “Dual Gang”. Il testo è semplicemente azzeccatissimo: oggigiorno le ragazze curano moltissimo il loro aspetto. Sia a livello di fisico, cercando di mantere un profilo snello stando a dieta e andando in palestra, sia a livello di viso truccandosi, curando i capelli e andando spesso dall’estetista e dal parrucchiere. Inoltre badano moltissimo a vestire abiti alla moda, di marca, ma soprattutto sexy e che le valorizzano. Beh… fanno benissimo! E noi maschietti gliene siamo grati ;)

Apro una breve parentesi: molti maschi dimostrano la loro gratitudine in modo alquanto particolare. Ad esempio filmando i rapporti sessuali e diffondendoli quando vengono lasciati, oppure insultando la ragazza che li adora con dispregiativi anche pesanti, ecc… Ragazze siate meno insicure e meno fragili! Lasciateli i tipi così che di ragazzi meno stronzi e più carini ne trovate quanti ne volete. Dovete chiedervi: cosa fa il mio ragazzo per me? Basta chiamare dieci volte al giorno, più si cerca una persona e più la si rende sicura che voi dipendete da lui e che quindi non lo lascerete qualsiasi cosa faccia… probabilmente anche tradirvi.

Comunque, tornando al discorso di prima, se le ragazze più carine vi fanno perdere letteralmente i sensi è ora di svegliarvi. Soprattutto se non avete la ragazza e volete trovarne una. In primo luogo: uscite troppo poco? se la risposta è sì, rimediate subito. Dovete uscire, conoscere gente, frequentare ragazzi e ragazze. Chi ha detto che non si può essere amici di una ragazza? Sbagliatissimo! Non si può essere amici di una ragazza che vi piace, forse, ma nel diversificare un po’ le amicizie non c’è nulla di sbagliato.

In secondo luogo le ragazze sembrano sempre più carine di quello che sono realmente. Si tende a idealizzarle, come del resto si tende a vedere tutto come vorremmo che fosse…

Non sto dicendo di cercare di vedere le ragazze più brutte di quel che sono. L’articolo è diretto ai ragazzi più timidi che si vedono meno carini di quel che sono realmente e che tendono invece a idealizzare le ragazze. Cercate di ricordare che le ragazze sono truccate e nascondono le minuscole imperfezioni della pelle come i brufoli e simili.
Insomma, basta timidezza! Non dico di dichiararvi in modo banale, ma di iniziare a frequentare, scherzare e avvicinare le ragazze, anche quelle più carine.

Se vi va leggetevi il testo della canzone: le ragazze vanno bene anche vestite solo di stracci. Basta che siano tenere, dolci e che… gli “piacciano gli abbracci”.

Sarà la primavera con la sua atmosfera
O forse perché sono tirato a cera per questa sera
Ho voglia di uscire manco fossi in galera
Finalmente vado in giro curioso quanto un ghiro
Mi guardo in giro e ammiro magari attiro
Qualche bel gruppetto di fanciulle
Magari non uscite troppo presto dalle culle, neanche troppo bulle

Mi piacerebbe d’acchiapparne semplici e dolci
E anche se vestite solamente di stracci
A cui piacciono gli abbracci
Le preferisco acqua e sapone
Magari divertenti come “Il ciclone”
Ci accontentiamo anche del clone della Ferilli

Sarà chi sa chi sa , che cosa sarà ma chi lo sa
Sarà colpa del caldo che fa, sarà l’età chi sa
Ma le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere completamente i sensi
Si le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere letteralmente i sensi

Sarà la primavera che mi fa sentire bene
Che mi fa volere bene, che mi fa sentire meno le pene
Dello studio, quasi un tripudio,
Come se fossi appena uscito
Da un lungo tunnel buio
Sarà che questa è la stagione degli accoppiamenti
Che tornano gli agghindamenti, gli accorciamenti, gli scollamenti
Che riempiono la gente come me di buoni proponimenti

Sarà chi sa chi sa, che cosa sarà ma chi lo sa
Sarà colpa del caldo che fa, sarà l’età chi sa
Ma le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere completamente i sensi
Si le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere letteralmente i sensi

Sarà la primavera con l’estate alle porte
Saranno le ragazze con le gonne più corte
E quegli sguardi porte aperte
Ma le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere completamente i sensi
Si le ragazze di questi tempi
Ci fanno perdere letteralmente i sensi

Ragazzi e ragazze… problemi di cuore

Saturday, January 27th, 2007

Maschi e ragazze sono diversi. Spesso serve un consiglio per rimediare a una delusione sessuale, altre volte si tratta semplicemente di capire chi è amico e chi no. O di capire cosa si vuole veramente, o se il ragazzo/a è quello giusto/a per noi. Vuoi quello carino, quello servizievole, quello sicuro di se? Cosa tollerare e su cosa essere intransigenti. Confrontati, sfogati, ma non ingoiare e tenere tutto dentro.

Non pretendo certo di capire quello che provate. Ma tante volte è difficile trovare il coraggio di chiedere un consiglio e si finisce per chiederlo alle persone sbagliate, o a chi ha meno esperienza di noi. Se avete meno di ventisei anni ho sicuramente più esperienza di voi e non vi conosco, nel dubbio vale la pena di chiedere un consiglio.

Prova ad esporre la tua questione, se posso ti darò qualche dritta. Mi dispiace vedere le ragazze che soffrono perchè offese da bulletti, e viceversa. E credetemi tra amici e conoscenti in 26 anni ne ho sentite davvero tante.

Io sono un tipo riflessivo, il mio compagno di casa per 5 anni è un “accimentatore” di professione e il suo amico è allo stesso livello. Conosco ragazzi carini che trattano le ragazze come pezze da piedi solo perchè sono meno carine di loro, e viceversa, ragazze carine e con un bel fisico che prima si lasciano umiliare da un ragazzo solo per la fobia di essere lasciate.

Laurea: scegliere in base agli interessi o alle prospettive di lavoro?

Saturday, January 27th, 2007

Dovete scegliere in cosa laurearvi e non sapete bene nemmeno voi cosa volete fare veramente?

Scegliere in base alle materie in cui siete bravi? Ai vostri interessi? A quelle che sentite essere le vostre abilità (anche se non vengono riconosciute dai docenti)? O agli sbocchi lavorativi (stipendio, carriera, facilità nel trovare un impiego). Oppure basando la scelta sui vostri limiti?

Beh… io ho scelto basandomi un po’ su tutto. E ho finito per scegliere, tra quelli che erano i miei interessi, la facoltà che mi poteva garantire il lavoro migliore (perchè considerata difficile). Attenzione, non ho scelto per lo stipendio. Sarebbe un errore enorme. Per studiare serve motivazione e interesse, e tra un lavoro e l’altro lo stipendio cambia di pochissimo. Per guadagnare quello che serve è la disponibilità a rompersi le palle: a studiare, a spostarsi, a fare qualcosa di difficile e noioso. Più vi romperete a studiare, e relativamente, meno vi romperete a lavorare. Ma il lavoro da ingegnere o medico è tanto meglio di quello da impiegato? Si, ma fino a un certo punto. Valutate bene quanto costano 5 anni di studi (leggesi affitto appartamento) e scegliete con cura. Per recuperare il vantaggio di un lavoratore senza laurea impiegherete 5/10 anni, quindi scegliete una laurea difficile che vi renda oppure facile che vi lasci una certa libertà o ancora qualcosa che vi piaccia davvero!

E’ per questo che dovete informarvi. Io posso parlarvi di quello che ho studiato, ovvero Ingegneria Informatica, o che conosco indirettamente. Se volete informazioni chiedete pure: hyperreview@gmail.com

E allora come scelgo l’università?

Saturday, January 27th, 2007

Innanzitutto non ti sottovalutare, già il fatto che tu stia cercando informazioni su internet dimostra che sei curioso, motivato e intraprendente. In primo luogo nessuna università si può considerare, nemmeno lontanamente, difficile. Non credere a chi si vanta: “Qui alla Bert School” è una frase, tratta dal film Scent of woman che deve far sorridere. Mentre è emblematica quella pronunciata da Will Hunting in Genio Ribelle: “Hai pagato migliaia di dollari per un’istruzione che potevi avere gratis in biblioteca”. Vero verissimo. Chiunque può diventare un genio se studia 12 ore al giorno una materia. Ma per farlo deve essere veramente interessato. Per superare un esame come analisi bastano 3 - 4 ore al giorno partendo da una buona infarinatura e con un libro discreto. Se la facoltà è seria e tosta, per gli esami più difficili, è meglio dedicarsi allo studio almeno 4 o 5 ore al giorno. Ma sto parlando di studiare seriamente con passione. Altrimenti rileggerete le stesse cose senza nemmeno capire di cosa parlano.

Detto questo, se non dovete sottovalutarvi, non dovete nemmeno sopravvalutare la vostra capacità di impegno. Non potete basarvi su dati empirici, dovete saperlo e basta. Se al liceo, o alle superiori non volevate studiare non significa che non possiate diventare Einstein. E’ tutta questione di determinazione, molti sono così determinati, quando si tratta di odio, da serbare rancore per anni. Siete capaci di essere determinati nello studio? E’ solo questione di passione. La laurea è solo una qualifica, è la passione e la determinazione a contare. Molti dei più grandi ricercatori non avevano una laurea, molti l’hanno ottenuta ad honorem.

La preparazione accademica è comunque importante, entro certi limiti, e volerla raggiungere con impegno e passione è un prerequisito per chi vuole scegliere una facoltà tosta.

Come scelgo l’università giusta? PREMESSA

Saturday, January 27th, 2007

Le informazioni in questo campo sono da sempre scarsissime. L’unica è chiedere, richiedere e richiedere ancora a amici di entrare in dettaglio a livello dei singoli esami.

Il mercato del lavoro, è più intricato di quanto possa sembrare. Quando volete capire qualcosa partite sempre dal seguente presupposto: più siete razionali e intelligenti e più è probabile, molto probabile, che stiate sopravvalutando gli altri. In altre parole, aziende, specialisti, software, hardware, ecc. sono molto peggiori di come ve li immaginate.

Perchè? Perchè ancora non vi rendete conto che nessuno lavora senza soldi e che nessuno regala i soldi. Sebbene si tratti semplicemente di un’opinione, diversi studi di economia convalidano questa tesi. Del resto se il valore intrinseco di un prodotto ha sempre un costo in termini di tempo e investimenti, non sempre produce un interesse nel consumatore. Che spesso non lo percepisce neppure. Quanto siete disposti a spendere per un sensore fotografico che elmini il “rumore”? Appunto, molti di voi non sanno nemmeno cosa sia, gli altri non sanno quali macchine siano le meno rumorose e gli altri ancora non sono disposti a spendere. Avete un idea di quanto costa produrre un sensore? Un risparmio di pochi centesimi su un’economia di scala fa la differenza tra diventare un’azienda quotata in borsa e il fallire…

Gli esseri umani poi, per loro stessa natura, sono pigri. E molti come se non bastasse sono anche scazzati, permalosi o fancazzisti. Ogni tanto si sentono cose allucinanti che avvengono al lavoro (ma non date retta ai giornalisti, su 50 milioni di persone tutto quello che accade raramente rientra nella statistica). Comunque se si mette da parte l’ipocrisia ci si rende conto benissimo che al posto di qualunque lavoratore dopo 8 ore di coglioni al giorno e con uno stipendio da fame, dopo 5 anni di supercoglioni per laurearsi, si finirebbe per essere poco motivati.

Ebbene come cercano lavoratori le aziende? Semplice. Nel modo meno faticoso possibile. Ovvero aspettano le candidature spontanee o incaricano degli intemediari. Ergo se vedete che la disponibilità di lavori in giro è scarsa considerate che quella reale non è 100, ma 1000 volte superiore.

Inoltre tra una laurea e l’altra la difficoltà cambia parecchio. Tuttavia più una laurea e tosta e più, cercando bene, si trova un lavoro ben retribuito. Tuttavia dovete partire con l’idea di impegnarvi.

Interessi e Hobby?

Saturday, January 27th, 2007

I nostri sono i seguenti, preparatevi perchè ne sono parecchi:

Cinema
Militari
Fotografia
Informatica (computer, software, hardware, ecc)
Psicologia
Gadget Tecnologici
Medicina
Oculistica
Capelli
Tecnologia
Scienza del dimagrimento (Metabolismo)
Cosmesi e Chirurgia Plastica (non siate ipocriti, fingete di esserlo, ma non negate a voi stessi)
Scienze (Fisica, Chimica, Biologia, Astronomia, Astrofisica, Chimica e tecnologie farmaceutiche)
Ragazze :)
Pattinaggio su roller
Pattinaggio su ghiaccio
Escursionismo
Alpinismo

Gli altri nostri siti

Saturday, January 27th, 2007

Si, esatto questo non è il nostro solo sito. Questo è un blog, una specie di forum se sapete cos’è, o se preferite una rivista che pubblica news di informazione.

Presto sarà affiancato da un altro sito, basato su tecnologia Wiki (ovvero editabile da tutti gli utenti registrati, tipo wikipedia). Che presenti approfondimenti ultradettagliati sulle news che qui tratteremo frettolosamente. Mica volete far fare tutto a me da solo? :)

Presto vorremmo anche creare un blog di psicologia. Sì esatto, ho parecchi hobby non trovate?

Inoltre abbiamo già un sito di carattere generalista che parla di diversi argomenti: Cinema, Militari, Fotografia, Alpinismo, Escursionismo, Subacquea, Softair e altri sport outdoor. E anche di Romanzi e Videogiochi.

Siti internet e informazione

Saturday, January 27th, 2007

Su internet si trova più informazione che in qualunque altro posto. Alcuni tipi di informazioni non sono però facilmente reperibili in rete: informazioni specialistiche, grafiche o video e quelle di cui non sapete i nomi. Per adesso quindi libri, DVD, VHS, foto e professionisti sono indispensabili e non vanno sottovalutati. Internet può però indirizzarci verso un particolare libro o specialista…

Uno specialista ad esempio non può ricordare a memoria ogni aspetto di tutto il sapere relativo alla sua materia, e vi dedicherà al massimo qualche minuto del suo tempo. Inoltre sta lavorando… voi non siete annoiati mentre lavorate? Vi impegnate realmente? Perchè lui dovrebbe farlo?
E poi in moltissimi settori bisogna tenersi strettamente aggiornati. Prendiamo i medici ad esempio. Spesso non si impegnano nemmeno ad avere una calligrafia leggibile. Pensate che cercheranno di spiegarvi quali possono essere le 120 cause di questo o quello? Io da settimane mi sto informando sulla calvizie e l’operazione con il laser per la miopia e ancora non so tutto. Non i dettagli, non sono un oculista, intendo che non sò nemmeno tutti i possibili vantaggi e svantaggi introdotti da quel tipo di intervento piuttosto che da quell’altro.

Potrei spararvi paroloni e controparoloni, reggere forse anche il confronto con qualcuno di voi laureato in questo settore. Ma non sono qui per vantarmi (otterrei l’effetto contrario) bensì per informare e convincervi a informarvi.

Internet è un’immensa fonte di informazioni, ma non è ordinato. L’informazione deve essere filtrata, riordinata, catalogata e selezionata. Noi tenteremo di farlo pur con un budget irrisorio. Se condividete il nostro obiettivo potete collaborare o sovenzionarci/sponsorizzarci. No? Nessuno problema. Quando dovete scegliere una marca di gel, crema idratante o peggio inizierete a perdere capelli perchè il prodotto pubblicizzato era in realtà inutile beh pensate al fatto che una piccolissima donazione ci avrebbe permesso di passare più tempo a scrivere su questo o altri siti…