Dishi fissi del futuro: SSD ovvero Solid State Disk
Saturday, March 3rd, 2007I dischi fissi attuali mantengono continuamente in rotazione dei “piatti” magnetici. Tali piatti girano a velocità che vanno dai 4.200 ai 20.000 giri al minuto. Sebbene gli hard disk attuali raggiungano una discreta velocità nel trasferimento di file di grandi dimensioni (da 14 MB/s fino a 80 MB/s e oltre), sono lentissimi nell’accedere a migliaia di file in rapida successione. Se provate ad utilizzare il software della Sisynternals Filemon scoprirete che il semplice avvio di Internet Explorer genera qualche centinaio se non migliaio di accessi all’hard disk. Ogni accesso prevede il posizionamento su un settore specifico che richiede il movimento della testina e la rotazione dei piatti. Insomma una decina di millisecondi circa. Che sebbene possano sembrare un tempo irrisorio sommandosi determinano l’infinita lentezza dei computer moderni. Perchè windows peggiora sempre più man mano che si installano i vari software? Semplice, se un software decide di fare una singola operazione gli accessi al disco sono centinaia… moltiplicate per tutti i software installati e potete avere un idea di cosa succede.
Gli hard disk montati sui portatili sono più lenti: vanno da 4200 a 5400 giri al minuto, mentre quelli montati sui computer fissi (IDE o Parallel ATA) sono da 7200 rpm. Solo una marca produce due modelli che raggiungono i 10.000 giri (Western Digital Raptor) su interfaccia Serial ATA, gli altri sono tutti a 7200 giri. Infine gli SCSI vanno da 10.000 a 15.000 rpm e qualche esemplare arriva persino a 20.000.
Sebbene la differenza tra una velocità di rotazione e l’altra si senta tantissimo, si tratta solo di piccole differenze e l’utilizzo del RAID non serve a nulla (non riduce i tempi di accesso).
Il futuro sono i dischi a stato solido o se preferite solid state disk. Il principale produttore, Samsung, ne ha da poco rilasciato uno da 32 GB. Indubbiamente si tratta di una tecnologia sul nascere, ma presenta alcuni vantaggi realmente tangibili nel consumo ridottissimo di corrente, nella resistenza meccanica e soprattutto nella incredibile velocità di accesso ai dati.
La tecnologia è la stessa delle cosiddette memorie flash presenti nelle schede compact flash e simili e promette realmente di rivoluzionare il settore.
Il prototipo prodotto da Samsung permette una velocità di trasferimento dati di circa 50 MB/s (bassina se paragonata a quella di hard disk di ultima generazione, ma per aumentarla basta unire più hard disk in raid). Il tempo di accesso ai dati è però stabiliante: solo 0,3-0,4 millisecondi contro gli 8 - 10 ms tipici di un hard disk a 7200 giri. Stiamo parlando di qualcosa circa 27 volte più veloce degli hard disk standard con una banda simile.
La mancanza di parti meccaniche in movimento riduce l’usura, la possibilità di rottura e velocizza immensamente l’accesso al disco.
L’unico difetto per adesso è il prezzo davvero altino: 900$ pari a circa 700€. Tantino per un hard disk da 32 GB.
Vantaggi:
Avvio più veloce
Tempo di lettura più veloce
Bassissima latenza (50 o 100 volte più bassa che negli hard disk)
Alta velocità di boot e nell’avvio delle applicazioni
Bassi consumi (non usa parti meccaniche in movimento)
Poca produzione di calore (non usa parti meccaniche in movimento)
Nessun rumore
Maggiore affidabilità meccanica (contro cadute, vibrazioni, ecc)
Sicurezza, cancellabilità dei dati velocissima
Prestazioni non dipendenti dalla frammentazione
Peso minore
Svantaggi:
Prezzo (25$ per GB, contro 0,25$ ovvero 100 volte più costoso)
Lifetime dei dati più bassa, ma in miglioramento
Lentezza nella scrittura (18 MB/s contro 50 MB/s)
Numero di accessi ad una posizione limitato rispetto agli hard disk (centinaia di migliaia di letture o scritture nella stessa zona possono danneggiarla)
Difficoltà di recupero dati
Sensibilità a campi magnetici