Archive for the ‘Medicina e Salute’ Category

Polipeptide Pancreatico: una sostanza che aiuta a dimagrire

Tuesday, February 6th, 2007

Molto spesso chi ingrassa lo fa per golosità, tuttavia anche la mancanza del senso di sazietà contribuisce ad aggravare quella che oggi giorno è stata definita come una vera e propria epidemia.

Alcuni ricercatori stanno mettendo appunto una chewing gum che rilasci un ormone chiamato polipeptide pancreatico prodotto dal corpo umano per regolare il senso di sazietà. Spesso chi è in sovrappeso tende infatti a produrne una quantità minore.

Attualmente non è possibile immettere tale sostanza nell’organismo umano tramite una compressa da deglutire poichè la molecola è troppo grande per essere assimiliata dall’intestino e quindi l’unica alternativa consiste nell’iniezione tramite una siringa.

Cause genetiche alla base dell’obesità

Tuesday, February 6th, 2007

Che l’aumento di peso e l’obesità abbia tra i suoi fattori scatenanti cause genetiche era già riaputo, tuttavia la scoperta di una proteina chiarisce più in dettaglio l’influenza di uno di questi fattori. Chiaramente una dieta equilibrata e l’attività fisica sono preponderanti per dimagrire.

La proteina SH2B1 influisce sull’assorbimento degli zuccheri e sul funzionamento di due ormoni strettamente legati all’obesità ovvero la leptina e l’insulina. I ricercatori hanno scoperto che se tale proteina viene inibita provoca obesità, mentre un aumento impedisce l’aumento di peso anche in seguito a una dieta supercalorica.

Lo studio pubblicato su Journal of Clinical Investigation si affianca ad uno studio correlato che dimostra la predisposizione all’obesità in dipendenza dalla presenza eccessiva di un certo tipo di batterio nello stomaco.

A chi sembra incredibile che un batterio o un gene possano influenzare la capacità di ingrassare a parità di dieta basta fare una semplice riflessione: gli alimenti vengono trasformati in zuccheri e grassi da batteri presenti nello stomaco. Cosa succede se eliminiamo tali batteri o li sostituiamo con un tipo meno efficiente? Esatto, gli alimenti vengono eliminati senza essere metabolizzati…

Insomma, se oggi per perdere 10 Kg servono diversi mesi di intensa attività fisica o dieta in un futuro prossimo sarà sufficiente qualche ora di palestra a settimana.

Una molecola protegge dall’AIDS

Tuesday, February 6th, 2007

Le comuni terapie farmacologiche potranno in futuro essere affiancate da una nuova e promettente scoperta fatta all’interno di un laboratorio americano grazie anche al contributo di alcuni scienziati italiani.

La molecola, di cui i ricercatori hanno scoperto il funzionamento, si chiama IL-7 e impedisce la distruzione del sistema immunitario nei pazienti colpiti da HIV.

Sappiamo infatti che il virus distrugge un particolare tipo di linfociti, ma non sappiamo bene come ciò avvenga. Sappiamo però che questo meccanismo si basa sull’apoptosi, un meccanismo presente anche nei pazienti non affetti da HIV, ma che diventa esagerato in quelli affetti da questa malattia. La nuova molecola blocca questo meccanismo, impedendo all’AIDS di distruggere le cellule sane.

Secondo i ricercatori tuttavia occorrono alcuni anni prima di sapere se la terapia potrà o meno essere utilizzabile. Negli ultimi anni comunque i progressi tecnologici fatti dalle case farmaceutiche sono stati realmente significativi e oggi giorno, grazie ai numerosi farmaci disponibili, capaci di attaccare il virus sotto siversi profili, l’AIDS è controllabile se si continua ad assumere farmaci costantemente. Se si smette di assumere tali farmaci tuttavia il virus ridiventa pericoloso nel giro di pochi giorni.

In ogni caso bisogna anche tener presente che i dati forniti dall’istituto superiore di sanità italiano dimostra che, almeno in Italia, l’AIDS ha la diffusione di 1 ogni 1000 persone. Tradotto, prima di incontrare un partner (non occasionale) con l’aids dovrete avere rapporti con alcune centinaia di persone… Il vero rischio è dovuto alla scelta di partner tra categorie a rischio quali ad esempio prostitute e dalle malattie veneree nel loro insieme (in tal caso la probabilità è decisamente alta).

Quindi se il principio del preservativo rimane validissimo, almeno abbiate la soddisfazione di non cadere nel sensazionalismo da facile scoop di alcuni giornalisti di oggi…

Inoltre l’assunzione regolare di tali farmaci può provocare in alcuni soggetti effetti collaterali anche molto gravi. La ricerca su nuovi farmaci comunque lascia ben sperare. Al momento infatti sono allo studio diverse tecniche per contrastare il virus: le più promettenti sono due. La prima cerca di inibire un enzima utilizzato dal virus per combinare il suo DNA con quello umano (si veda integrasi). L’altra è quella delle chemiochine.

Un vaccino per l’aids è al momento improbabile sia perchè richiede un’efficacia elevatissima rispetto a quella sufficiente per gli altri vaccini, sia perchè il virus è soggetto a frequenti mutazioni.