Archive for the ‘Psicologia’ Category

Ragazzi e ragazze… problemi di cuore

Saturday, January 27th, 2007

Maschi e ragazze sono diversi. Spesso serve un consiglio per rimediare a una delusione sessuale, altre volte si tratta semplicemente di capire chi è amico e chi no. O di capire cosa si vuole veramente, o se il ragazzo/a è quello giusto/a per noi. Vuoi quello carino, quello servizievole, quello sicuro di se? Cosa tollerare e su cosa essere intransigenti. Confrontati, sfogati, ma non ingoiare e tenere tutto dentro.

Non pretendo certo di capire quello che provate. Ma tante volte è difficile trovare il coraggio di chiedere un consiglio e si finisce per chiederlo alle persone sbagliate, o a chi ha meno esperienza di noi. Se avete meno di ventisei anni ho sicuramente più esperienza di voi e non vi conosco, nel dubbio vale la pena di chiedere un consiglio.

Prova ad esporre la tua questione, se posso ti darò qualche dritta. Mi dispiace vedere le ragazze che soffrono perchè offese da bulletti, e viceversa. E credetemi tra amici e conoscenti in 26 anni ne ho sentite davvero tante.

Io sono un tipo riflessivo, il mio compagno di casa per 5 anni è un “accimentatore” di professione e il suo amico è allo stesso livello. Conosco ragazzi carini che trattano le ragazze come pezze da piedi solo perchè sono meno carine di loro, e viceversa, ragazze carine e con un bel fisico che prima si lasciano umiliare da un ragazzo solo per la fobia di essere lasciate.

Laurea: scegliere in base agli interessi o alle prospettive di lavoro?

Saturday, January 27th, 2007

Dovete scegliere in cosa laurearvi e non sapete bene nemmeno voi cosa volete fare veramente?

Scegliere in base alle materie in cui siete bravi? Ai vostri interessi? A quelle che sentite essere le vostre abilità (anche se non vengono riconosciute dai docenti)? O agli sbocchi lavorativi (stipendio, carriera, facilità nel trovare un impiego). Oppure basando la scelta sui vostri limiti?

Beh… io ho scelto basandomi un po’ su tutto. E ho finito per scegliere, tra quelli che erano i miei interessi, la facoltà che mi poteva garantire il lavoro migliore (perchè considerata difficile). Attenzione, non ho scelto per lo stipendio. Sarebbe un errore enorme. Per studiare serve motivazione e interesse, e tra un lavoro e l’altro lo stipendio cambia di pochissimo. Per guadagnare quello che serve è la disponibilità a rompersi le palle: a studiare, a spostarsi, a fare qualcosa di difficile e noioso. Più vi romperete a studiare, e relativamente, meno vi romperete a lavorare. Ma il lavoro da ingegnere o medico è tanto meglio di quello da impiegato? Si, ma fino a un certo punto. Valutate bene quanto costano 5 anni di studi (leggesi affitto appartamento) e scegliete con cura. Per recuperare il vantaggio di un lavoratore senza laurea impiegherete 5/10 anni, quindi scegliete una laurea difficile che vi renda oppure facile che vi lasci una certa libertà o ancora qualcosa che vi piaccia davvero!

E’ per questo che dovete informarvi. Io posso parlarvi di quello che ho studiato, ovvero Ingegneria Informatica, o che conosco indirettamente. Se volete informazioni chiedete pure: hyperreview@gmail.com

E allora come scelgo l’università?

Saturday, January 27th, 2007

Innanzitutto non ti sottovalutare, già il fatto che tu stia cercando informazioni su internet dimostra che sei curioso, motivato e intraprendente. In primo luogo nessuna università si può considerare, nemmeno lontanamente, difficile. Non credere a chi si vanta: “Qui alla Bert School” è una frase, tratta dal film Scent of woman che deve far sorridere. Mentre è emblematica quella pronunciata da Will Hunting in Genio Ribelle: “Hai pagato migliaia di dollari per un’istruzione che potevi avere gratis in biblioteca”. Vero verissimo. Chiunque può diventare un genio se studia 12 ore al giorno una materia. Ma per farlo deve essere veramente interessato. Per superare un esame come analisi bastano 3 - 4 ore al giorno partendo da una buona infarinatura e con un libro discreto. Se la facoltà è seria e tosta, per gli esami più difficili, è meglio dedicarsi allo studio almeno 4 o 5 ore al giorno. Ma sto parlando di studiare seriamente con passione. Altrimenti rileggerete le stesse cose senza nemmeno capire di cosa parlano.

Detto questo, se non dovete sottovalutarvi, non dovete nemmeno sopravvalutare la vostra capacità di impegno. Non potete basarvi su dati empirici, dovete saperlo e basta. Se al liceo, o alle superiori non volevate studiare non significa che non possiate diventare Einstein. E’ tutta questione di determinazione, molti sono così determinati, quando si tratta di odio, da serbare rancore per anni. Siete capaci di essere determinati nello studio? E’ solo questione di passione. La laurea è solo una qualifica, è la passione e la determinazione a contare. Molti dei più grandi ricercatori non avevano una laurea, molti l’hanno ottenuta ad honorem.

La preparazione accademica è comunque importante, entro certi limiti, e volerla raggiungere con impegno e passione è un prerequisito per chi vuole scegliere una facoltà tosta.

Come scelgo l’università giusta? PREMESSA

Saturday, January 27th, 2007

Le informazioni in questo campo sono da sempre scarsissime. L’unica è chiedere, richiedere e richiedere ancora a amici di entrare in dettaglio a livello dei singoli esami.

Il mercato del lavoro, è più intricato di quanto possa sembrare. Quando volete capire qualcosa partite sempre dal seguente presupposto: più siete razionali e intelligenti e più è probabile, molto probabile, che stiate sopravvalutando gli altri. In altre parole, aziende, specialisti, software, hardware, ecc. sono molto peggiori di come ve li immaginate.

Perchè? Perchè ancora non vi rendete conto che nessuno lavora senza soldi e che nessuno regala i soldi. Sebbene si tratti semplicemente di un’opinione, diversi studi di economia convalidano questa tesi. Del resto se il valore intrinseco di un prodotto ha sempre un costo in termini di tempo e investimenti, non sempre produce un interesse nel consumatore. Che spesso non lo percepisce neppure. Quanto siete disposti a spendere per un sensore fotografico che elmini il “rumore”? Appunto, molti di voi non sanno nemmeno cosa sia, gli altri non sanno quali macchine siano le meno rumorose e gli altri ancora non sono disposti a spendere. Avete un idea di quanto costa produrre un sensore? Un risparmio di pochi centesimi su un’economia di scala fa la differenza tra diventare un’azienda quotata in borsa e il fallire…

Gli esseri umani poi, per loro stessa natura, sono pigri. E molti come se non bastasse sono anche scazzati, permalosi o fancazzisti. Ogni tanto si sentono cose allucinanti che avvengono al lavoro (ma non date retta ai giornalisti, su 50 milioni di persone tutto quello che accade raramente rientra nella statistica). Comunque se si mette da parte l’ipocrisia ci si rende conto benissimo che al posto di qualunque lavoratore dopo 8 ore di coglioni al giorno e con uno stipendio da fame, dopo 5 anni di supercoglioni per laurearsi, si finirebbe per essere poco motivati.

Ebbene come cercano lavoratori le aziende? Semplice. Nel modo meno faticoso possibile. Ovvero aspettano le candidature spontanee o incaricano degli intemediari. Ergo se vedete che la disponibilità di lavori in giro è scarsa considerate che quella reale non è 100, ma 1000 volte superiore.

Inoltre tra una laurea e l’altra la difficoltà cambia parecchio. Tuttavia più una laurea e tosta e più, cercando bene, si trova un lavoro ben retribuito. Tuttavia dovete partire con l’idea di impegnarvi.

Siti internet e informazione

Saturday, January 27th, 2007

Su internet si trova più informazione che in qualunque altro posto. Alcuni tipi di informazioni non sono però facilmente reperibili in rete: informazioni specialistiche, grafiche o video e quelle di cui non sapete i nomi. Per adesso quindi libri, DVD, VHS, foto e professionisti sono indispensabili e non vanno sottovalutati. Internet può però indirizzarci verso un particolare libro o specialista…

Uno specialista ad esempio non può ricordare a memoria ogni aspetto di tutto il sapere relativo alla sua materia, e vi dedicherà al massimo qualche minuto del suo tempo. Inoltre sta lavorando… voi non siete annoiati mentre lavorate? Vi impegnate realmente? Perchè lui dovrebbe farlo?
E poi in moltissimi settori bisogna tenersi strettamente aggiornati. Prendiamo i medici ad esempio. Spesso non si impegnano nemmeno ad avere una calligrafia leggibile. Pensate che cercheranno di spiegarvi quali possono essere le 120 cause di questo o quello? Io da settimane mi sto informando sulla calvizie e l’operazione con il laser per la miopia e ancora non so tutto. Non i dettagli, non sono un oculista, intendo che non sò nemmeno tutti i possibili vantaggi e svantaggi introdotti da quel tipo di intervento piuttosto che da quell’altro.

Potrei spararvi paroloni e controparoloni, reggere forse anche il confronto con qualcuno di voi laureato in questo settore. Ma non sono qui per vantarmi (otterrei l’effetto contrario) bensì per informare e convincervi a informarvi.

Internet è un’immensa fonte di informazioni, ma non è ordinato. L’informazione deve essere filtrata, riordinata, catalogata e selezionata. Noi tenteremo di farlo pur con un budget irrisorio. Se condividete il nostro obiettivo potete collaborare o sovenzionarci/sponsorizzarci. No? Nessuno problema. Quando dovete scegliere una marca di gel, crema idratante o peggio inizierete a perdere capelli perchè il prodotto pubblicizzato era in realtà inutile beh pensate al fatto che una piccolissima donazione ci avrebbe permesso di passare più tempo a scrivere su questo o altri siti…

Chi siamo?

Saturday, January 27th, 2007

Si esatto, se avete letto il primo post, quello che può definirsi il nostro editoriale, un’idea ve la siete già fatti.

Il 90% della gente mente. Per sembrare più grande, per non fare brutte figure, o semplicemente perchè non trova di meglio da fare.
E non stiamo parlando della classica bugia a fin di bene… ma dell’ipocrisia, ovvero l’esatto contrario: chi afferma schifato che non mentirebbe mai, che rispetta tutte le leggi del codice della strada, che lui non teme controlli di chicchessia. Perchè lui, è perfetto!

In questa categoria rientrano innumerevoli soggetti, e personalmente pur avendo numerosi difetti disapprovo quello in questione. Ovvero puntare il dito contro i difetti degli altri e non vedere i proprio. Si, mento numerose volte a fin di bene. Mantenete lo stesso identico comportamento con tutti? Credo proprio di no… Tutti ci sforziamo di essere accettati dagli altri variando leggermente il comportamento in base alle persone e all’occasione (alcuni lo vedono come un difetto), ma andare in giro a fare gli snob e negare l’evidenza arrampicandosi sugli specchi è tutt’altra cosa.

Questo è un blog, non un forum. Non credo particolarmente nella democrazia d’opinione. E’ un sistema di governo che non è mai stato applicato nè tantomeno risulta efficace. Al limite ha difetti diversi dagli altri e funzionerebbe in un ipotetico mondo in cui i cittadini si informassero…

Ti informi? medicina? computer? leggi? politica? letteratura? ti informi su tutte queste cose? Perchè non è nemmeno la partenza per parlare di cultura. Eh già, non avrai mica pensato che la cultura sia assimilabile alla lettura della divina commedia che viene fatta nelle aule di scuola da parte di docenti non motivati ad alunni non interessati.

Il 90% del sapere in ogni area si può imparare nel 10% del tempo. Ecco perchè le scuole e le università non funzionano. Uno che non sa nulla di una qualsiasi materia non sa veramente nulla. Dopo due giorni di studio leggero ha già un’infarinatura e dopo una settimana è distante anni luce dalle conoscenze che aveva all’inizio. Non serve conoscere inutili formule a memoria, l’importante è capire di cosa si parla…

Dr. House Medical Division

Friday, January 26th, 2007

Se anche voi siete fan di quello che è per me il più grande telefilm del momento, sono sicuro che troverete il sito interessante.

Il Dr. Gregory House, Greg per gli amici, non ha bisogno di presentazioni. E’ un genio, ma anche un misogino, un bastardo, un sociopatico asociale e quant’altro. Come per i Simpson, i creatori di House hanno colto nel segno.

House sarà pure un grandissimo bastardo, ma… “ogni italiano lo vorrebbe come medico di base”. E’ un simbolo, il simbolo dell’anti-ipocrisia, di chi non gioca a fare il moralista, House è la persona seria che ha conoscenze e non se ne vanta al contrario dell’italiano medio che fa il commesso in un negozio di informatica e si da arie da ingegnere della nasa…

Il personaggio disprezza l’ipocrisia in maniera nettissima. Il suo motto è: “tutti mentono”. Nell’esperienza di ogni giorno si realizza che quello che i creatori di House dicono attraverso il loro personaggio è innegabile.

I medici, come pure il 99% dei lavoratori privi di passione, contrastano nettamente con House. Un genio? Sì, ma per la determinazione, la passione e l’impegno con cui si adopera per fare il suo lavoro. Eppure la gente, non lo vorrebbe come medico, perchè si ferma all’apparenza, si ferma ai pregiudizi e agisce quasi esclusivamente per ripicca.

Quanti farebbero qualcosa che non gli conviene o che non conviene alla ditta per cui lavorano al solo scopo di sembrare importanti?

Quante volte vi capita di entrare in un negozio per scoprire l’ennesimo commesso che non sa nulla del prodotto che vende, privo di passione e motivazione, stanco e scazzato che si atteggia a esperto con un’arroganza inverosimile e risponde alle nostre domande senza sapere nemmeno vagamente di cosa parliamo. Negozi di fotografia, informatica, elettrodomestici e altro, ma anche veri e propri specialisti che non si aggiornano o che fingono di non sapere la differenza tra la loro apparecchiatura e la migliore disponibile in commercio. Quanta gente è pronta ad arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere che ha torto?

Scena tipica:
Utente: Scusi qual’è più nuova tra queste due Nikon: la D70 o la D50? La D50 vero?
Commesso: No, la D70.
Ovviamente è sbagliato… ma se non lo sai perchè sparare a caso, perchè non ammettere la propria ignoranza o magari informarsi. Perchè contraddire un cliente informato?

Nessuno vuole abbassare la testa. Se un regolamento non è chiaro, chi è chiamato a farlo rispettare, potendo scegliere sceglierà sempre di essere stronzo…