Archive for the ‘Scienza’ Category

Tessuti e materiali nanotecnologici

Saturday, March 3rd, 2007

Un gruppo di ricerca americano ha messo appunto una nuova tecnica per la costruzione di tessuti speciali: si tratta di una struttura ad anelli microscopici realizzati tramite elettrodepositazione attorno a singoli anelli di rame ancorati assieme uno all’altro.

Il materiale così ottenuto è flessibile e si allunga del 30% circa riducendo il proprio spessore a metà di quello iniziale. Attualmente i ricercatori stanno tentando di realizzare qualcosa di simile con il silicio per produrre celle fotovoltaiche indossabili, in grado di ricaricare cellulari e player mp3.

Scoperto un materiale rivoluzionario sottile quanto un atomo

Saturday, March 3rd, 2007

La nanotecnologia è la scienza che studia il microscopico e in futuro promette una vera e propria rivoluzione in ogni settore. Quando si parla di nanotecnologia si va addirittura oltre le dimensioni dei singoli transistor che compongono un processore dell’ultimissima generazione. Eppure… qui andiamo ancora oltre.

L’invenzione che è stata realizzata è spessa un singolo atomo, secondo le leggi della fisica doveva essere impossibile da realizzare, poichè una membrana tanto sottile doveva essere distrutta istantaneamente dal calore e dal movimento che esso induce ad atomi e molecole. Tuttavia la membrana riesce ad ammortizzare i movimenti degli atomi senza disintegrarsi e apre il futuro verso nuovi orizzonti.

Il materiale in questione è stato chiamato grafene ed è spesso appena 0,35 nanometri (1 nanometro è 1 milardesimo di metro). Le applicazioni di una tale tecnologia sono tali da permettere entro breve di realizzare computer più veloci e non solo.

Il termine grafene (graphene in inglese) deriva appunto da grafite, ovvero il materiale a base di carbonio che costirusce le mine delle matite. Il materiale in questione viene prodotto dopo una lavorazione chimica da un pezzo di grafite esfoliato in lamine sempre più sottili. La grafite si presta bene a questo procedimento a causa dei legami deboli che legano assieme i diversi piani, contrapposti ai legami forti presenti tra gli atomi di uno stesso livello (layer).

La notizia è stata riportata dalla rivista Nature e si affianca a numerosissime altre scoperte che passano inosservate ai più ma che ben presto renderanno possibile quello che oggi possiamo solo immaginare.

Ovviamente prima di poter pensare ad applicazioni commerciali sarà necessario attendere che i costi di produzione siano notevolmente ridotti.

Neuroni nuovi prodotti su pazienti adulti tramite cellule staminali

Friday, February 16th, 2007

Cellule staminali umane trapiantate in delle cavie di laboratori sono riuscite a riparare le lesioni al midollo. Dopo pochi mesi dall’inizio dell’esperimento le cellule impiantate si erano moltiplicate andando ad occupare una zona più ampia. Ancora non si sa se il collegamento con gli altri neuroni sia perfettamente funzionale e di conseguenza in grado di guarire chi è affetto da paralisi, tuttavia è un primo importante passo e la ricerca apre la strada alla cura di malattie gravissime legate ai nervi come appunto le paralisi e malattie degenerative.

Il cervello umano infatti non può creare nuovi neuroni in età adulta. Dopo il completamento dello sviluppo cellulare esse rimangono le stesse, mentre tutte le altre cellule del corpo vengono sostituite da altre cellule cloni. Se vengono danneggiate o distrutte non possono quindi essere sostituite dalle altre vicine.

Fotografati i danni provocati dagli UV al DNA

Tuesday, February 13th, 2007

Un millesimo di miliardesimo di secondo (un picosecondo) il tempo che impiegano i raggi UV a danneggiare una molecola di DNA. L’osservazione è stata possibile grazie a una strumentazione che permette di riprendere fenomeni straordinariamente veloci.

I raggi ultravioletti si dividono in UVA e UVB e i danni da essi provocati possono portare a conseguenze anche gravi. Normalmente i raggi si disperdono senza provocare danni, ma alcune volte possono provocare delle mutazioni dei filamenti che costituiscono il DNA.

Il DNA viene normalmente autoriparato, ma se le mutazioni sono troppo numerose è possibile che le cellule diventino tumorali. Lo studio Americano è stato pubblicato sulla rivista Science.