Archive for the ‘Software’ Category

Leggibilità di un testo a video

Monday, May 14th, 2007

Una recente ricerca ha dimostrato che il calo di attenzione da parte di un lettore è minimo se il testo è diviso in brevi paragrafi ed enfatizzato dall’uso di caratteri speciali, sottolineature ed altri tipi di formattazione.

La ricerca, durata diversi anni, è giunta alla creazione di alcuni software specifici: http://www.liveink.com/ e http://www.liveink.com/personal.php che permettono la formattazione di un testo in modo da contrastare un eventuale il calo di interesse da parte del lettore.

Il prino software offre una formattazione che ricorda quella di una poesia, e spostando le righe progressivamente verso destra,  permette all’utente di continuare la lettura senza dover tornare con lo sguardo troppo a sinistra.

Call me Ishmael.

     Some years ago

      – never mind

              how long precisely –

            having little

                or no money

                    in my purse,

         and nothing particular

             to interest me on shore,

      I thought

          I would

               sail about a little

             and see the watery part

                  of the world.

Antivirus e firewall per cellulari?

Saturday, March 31st, 2007

Già, purtroppo dopo i sistemi PC basati su windows i virus, sebbene in minima parte, stanno rivolgendosi al mercato della telefonia mobile. Nulla di preoccupante al momento, ma comunque fastidioso.

La F-secure, nota casa produttrice di antivirus, ha introdotto un software chiamato Mobile Security a difesa dei cellulari Symbian. Per adesso comunque si tratta di un optional dal costo di 35 euro e quasi inutile, speriamo che non diventi un must…

Software e siti per SEO, Google e motori di ricerca

Saturday, March 3rd, 2007

Advanced Web Ranking v4.6
Voto: 8/10
Ottimo per generare i report sul posizionamento. Interfaccia grafica completa ma un po’ confusionale

Dynamic Web Ranking 3.1
Voto: 3/10
Pessimo: troppo semplice e poco utile

Google Ranking Booster 7.0
Voto: 6/10
Discreto ma sconsigliato: offre funzionalità disponibili sul web o in altri programmi, ma presenta una grafica fastidiosa e vecchiotta del tipico software poco aggiornato che incasina il sistema operativo.

Rank Exec v1.5.1
Voto: 7/10
Discreto, simpatico ma non professionale come Advanced Web Ranking di cui è di fatto un clone, devo ancora confrontarli a fondo.

Ranking Toolbox
Voto: 7/10
Grafica e stile professionali, intuitivo ed ordinato tuttavia poco stabile e con “bug” non proprio trascurabili. Es. non è presente google.it tra i motori di ricerca predefiniti, ecc. In una parola, poco maturo. Peccato, promette bene. Anche se manca di features realmente avanzate…

Addweb 7.0
Voto: 7/10
Grafica professionale, qualche cosa utile, ma il servizio principale funziona realmente? Nel settore SEO è sempre piuttosto difficile capire se un sito migliori la sua visibilità per un esperimento fatto oppure no. A mio avviso è sconsigliato.

Seo Elite
Davvero utile. Si tratta di un programma che offre funzionalità insolite se confrontato con i soliti check google rank e simili.

Sommersi dallo spam?

Saturday, March 3rd, 2007

Due messaggi su tre nelle nostre caselle di posta elettronica sono spam, ovvero posta spazzatura indesiderata, spesso contenente virus. In realtà secondo Reuters solo l’1,3% delle e-mail conteneva virus, mentre il 26% è spam identificato con certezza.

Un altro dato interessante riguarda la quantità di banda consumata ogni giorno dallo spam: oltre 800 terabyte.

Windows Genuine Advantage: Microsoft controlla l’autenticità di windows

Wednesday, February 28th, 2007

La notizia non è nuova: in breve per scaricare gli aggiornamenti per il sistema operativo Windows XP della microsoft è necessario installare un software che controlla se la licenza microsoft è realmente valida. Ovvero se il tecnico vi ha installato una copia piratata o meno.

La novità è che in caso di dubbio sull’autenticità della licenza la Microsoft ha finora penalizzato l’utente impedendo il download dell’aggiornamento, mentre d’ora in poi, nell’incertezza considererà la licenza come valida.

Recuperare i dati dall’hard disk

Wednesday, February 21st, 2007

Se i dati contenuti sul vostro disco fisso sono andati perduti e non avete un backup preparatevi a sborsare 500€, tanto costa rivolgersi ai professionisti del settore. Pensare che un masterizzatore DVD costa appena 30€ e un DVD meno di 2€. Inoltre esistono i comodissimi hard disk esterni usb, piccoli, leggeri, volendo anche autoalimentati (tramite usb) e capaci di contenere centinaia di Gigabyte di dati. Costano relativamente poco, si trovano in commercio a cifre inferiori ai 100€. Il consiglio di fare uno o più backup è il migliore che vi si possa dare, ma se i dati sono già andati perduti è tempo di passare alle maniere serie.

Difficilmente un comune tecnico informatico ha la preparazione necessaria per recuperare i dati o le partizioni dal vostro hard disk. Se l’elettronica dell’hard disk è stata danneggiata (succede raramente) è necessario effettuare un’operazione piuttosto complicata: comprare un hard disk nuovo, smontarlo e montare l’elettronica in esso contenuto su quello danneggiato… insomma, un’operazione da effettuare solo quando si sa quello che si sta facendo.

Se invece l’hard disk è stato formattato erroneamente, danneggiato da un programma di partizionamento o da un qualsiasi errore che abbia danneggiato la tavola delle partizioni o l’MBR il procedimento è decisamente più facile.

Se volete recuperare la partizione vi basterà utilizzare Active Partition Recovery. Dieci secondi di scansione e avrete recuperato la partizione con i dati in essa contenuti. Se ad essere danneggiati sono solo i dati o se l’MBR è stata riscritta più volte l’operazione potrebbe non essere possibile. In questo caso potete utilizzare il software Recover my data o Ontrack easy recovery.

Studiare il modo in cui avviene l’evoluzione tecnologica…

Friday, February 16th, 2007

La notizia è a metà tra una curiosità alquanto bizzarra e una teoria scientifica particolarmente innovativa. Una teoria apposita studia infatti le soluzioni adoperate per risolvere problemi complessi e nell’inventare strumenti utili.

Si potrebbe definirla teoria della progettazione, ma il nome ufficiale è TRIZ, dal nome del russo che l’ha inventata. Per quanto molti la riterranno assurda, la teoria in questione è presente e studiata da anni e vanta una certa credibilità.

Essa si basa su una serie di osservazioni che tendono a rendere sistematica la fase di progettazione. Sistematica, ovvero analizzabile, schematizzabile, ottimizzabile e automatizzabile.
Tali osservazioni vertono soprattutto sul fatto che una volta schematizzati molti processi sono simili. E questo è confermato anche dalla teoria alla base dei controlli automatici.

La teoria TRIZ è tenuta oggi in grande considerazione e sono stati sviluppati algoritmi sfruttabili per risolvere problemi reali, applicabili alla ricerca e allo sviluppo di prodotti.

Insomma, una tecnologia promettente che insieme alle altre innovazioni (nanotecnologie, intelligenza artificiale) potrebbe in futuro rivoluzionare il mondo in cui viviamo.

Google: avete mai provato l’homepage personalizzata?

Friday, February 16th, 2007

Inizialmente la ritenevo inutile, lesiva per la mia privacy e tale da rallentare il caricamento di google. Poi l’ho provata…

In primo luogo non rallenta il caricamento di Google, se fate una ricerca dalla toolbar non viene caricata, e se non usate la toolbar potete decidere se visualizzare di default la hompepage classica o alleggerita con un clic del mouse.

In secondo luogo, è funzionale e leggera ma anche realmente utilissima. Potete scegliere le news di qualsiasi sito che supporti la tecnologia RSS e visualizzarle direttamente dalla homepage.

Sono supportati ad esempio
Google News
Scienza
Computer
Delicious
Economia
Quotidiani
Servizi di google
E anche questo sito. Se vi piace essere informati su scienza, tecnologia, università ecc vi basta aggiungere alla homepage personalizzata il seguente link: http://www.superinformati.com/?feed=rss2
Per farlo basta andare su “Aggiungi Elementi” a destra, poi su “aggiungi url” e digitare http://www.superinformati.com/?feed=rss2.

Perchè il mio computer è così lento?

Sunday, February 11th, 2007

Processori superscalari che richiedono anni di progettazione da parte di team di centinaia di persone, RAM velocissime appoggiate da cache ancor più veloci, istruzioni a 64 bit, hard disk capaci di trasferire anche 50 MB in un solo secondo e ADSL da 6 Megabit. Ma come possono i computer di oggi andare lenti?

Se pensate che la cosa sia dovuta al carico di lavoro o colli di bottiglia vi sbagliate di grosso: ci sono pochissime applicazioni che richiedono realmente un’elevata potenza di calcolo e sono le seguenti.
- database enormi
- programmi di simulazione scientifica
- software per grafica 3D
- videogame con grafica moooooolto alta

Sapete a cos’è dovuto il rallentamento che percepite? Semplice, alla disottimizzazione più totale a tutti i livelli hardware e soprattutto software interessati dalle applicazioni. Pensate che il software venga “ottimizzato”?
No! L’unica ottimizzazione che il software subisce è quella da parte della CPU che riordina le istruzioni per evitare cicli di stallo, ovvero per non dover aspettare il risultato di un operazione mentre potrebbe eseguirne un’altra invertendo l’ordine nel codice sorgente del programma.

Doom 3 è scritto quasi interamente in DirectX 7.0! Altro che ottimizzazione, qui non abbiamo nemmeno lo sfruttamento delle funzionalità introdotte. Quando mai avete visto programmatori scrivere codice ottimizzato per MMX, SSE ed SSE2? Sono pochissimi le case che scelgono di sacrificare la compatibilità per le prestazioni, ancor meno quelle che scrivono più versioni del programma. Adobe Premiere è uno dei pochissimi software che gira solo su processori con supporto SSE2…

Del resto l’aggiornamento del computer, anche per chi ha le competenze per sostituire i singoli componenti, è tutt’altro che economico. I processori, le schede video, gli hard disk, le ram sono alcuni dei componenti che hanno cambiato connettori negli ultimi 3 anni…
E poi credete che raddoppiare la velocità del processore cambi qualcosa? No, inizierà a fare da collo di bottiglia tutto il resto… e anche cambiando completamente computer otterrete un miglioramento minimo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare.

Perchè? Semplice… Windows non gestisce NULLA in maniera ottimale. Linux è peggio e anche Machintosh si attesta a livelli simili. Facciamo un esempio. Quando un software entra in un ciclo infinito, assorbe il 100% del processore bloccando tutto windows potrebbe comunque terminarlo in un secondo. Perchè l’hardware di sistema gestisce una cosa chiamata interrupt che restituisce il controllo a windows ogni tot millisecondi. Sempre! Non è possibile che windows non rilevi che il software è bloccato e che l’utente vuole chiuderlo.

Stessa cosa per i cluster danneggiati. Anche se il controllo fosse a DMA un dispositivo permette a windows di riprendere il controllo ogni tot secondi e decidere cosa fare. Ovvio che tutte le scelte potrebbero andar bene tranne quella di bloccarsi…

I mille programmini inutili (servizi, dll, ecc) tra cui windows deve continuamente switchare richiedono continui cambi di contesto. Perchè non chiedere all’utente al momento dell’installazione se vuole autorizzarli o meno? E soprattutto perchè dividere in migliaia di processi se non c’è necessità di parallelismo? La verità è che i compilatori e gli strumenti di sviluppo del software fanno schifo. Sono a livello dell’assembler o poco più evoluti. Come gli italiani sono fissati a volere l’auto con le marce gli sviluppatori vogliono vedere il “codice”. Mentre oramai tutto dovrebbe essere fatto tramite un’avanzatissima interfaccia grafica che permetta di inserire vincoli, il riutilizzo del codice, lo sviluppo collaborativo e al contempo ottimizzi realmente il codice (riunendo più dll, riscrivendo procedure, proponendo altre soluzioni più razionali al programmatore).

Gli editor di sviluppo del software sono così primordiali da essere paragonabili ad un notepad evoluto. Cose come il refactoring del codice fanno quasi sorridere se si pensa che ormai le classi dovrebbero essere qualcosa di simile a plugin altamente configurabili, ottenuti unendo l’interfaccia e le funzionalità di diversi plugin e visualizzabili, editabili e migliorabili unicamente attraverso un’interfaccia grafica evolutissima.

Inoltre eliminare la disottimizzazione dal software richiede una revisione noiosisssssima da parte di programmatori veramente esperti e introduce bug che vanno poi eliminati. Sviluppare software secondo tale schema costerebbe 10 volte tanto il costo attuale. Facciamo un esempio. Se un’operazione comporta 1000 accessi all’hard disk leggendo il codice attentamente potrei rendermi conto che basta leggere 1 volta scrivere 999 volte in ram e 1 sull’hard disk. Il compilatore non può accorgersene (perchè è fatto malissimo)…

E se invece usassi i registri interni o ottimizzassi il tutto per non sforare dalla cache o dalla RAM? Ovvero usare l’hard disk rallenta 1000 volte rispetto a usare la ram e idem per la cache. Gli elementi di un software vengono gestiti spesso ad oggetti (che è incredibilmente inefficente) e le procedure magari vengono scritte in DLL esterne separando in programmi concorrenti operazioni che non hanno questa necessità e viceversa rendendo sequenziali operazioni che potrebbero essere concorrenti su processori hyperthreading o multicore.

E cosa dire dell’hardware? Ci vuole tanto a cambiare connettori degli hard disk, pci, processori, ecc realizzando un unico standard di connettore interno ed esterno tipo usb? E windows? A cosa servirebbe l’NCQ se windows non ciclasse continuamente tra mille operazioni di I/O su hard disk? Avete mai provato a effettuare più di un trasferimento alla volta? Windows switcha tra uno e l’altro ogni pochi KB, anche se questo non serve a nulla se non a rallentare di 5-6 volte entrambi i trasferimenti.

Insomma, la situazione è a dir poco penosa. Si potrebbe diventare miliardari solo mettendo in pratica qualcuna di queste idee. Un computer veloce decine di volte più di quelli attuali… che importanza può avere se il processore è solo a 1000 Mhz se poi il sistema operativo non esegue inutili operazioni di I/O per paging e simili?

Windows Vista è arrivato!

Sunday, February 11th, 2007

Devo dire che non sono mai stato un grande fautore della Microsoft. Tra una versione e l’altra non si nota quel fervore che contraddistingue altre aziende come Google e simili. Inoltre odio essere costretto a continue formattazioni o rallentamenti dell’hard disk quando passa su cluster danneggiati o simili. Il PC potrebbe essere ripensato totalmente guadagnando ovunque prestazioni eccellenti e, se la cosa è impegnativa per l’hardware, non lo è affatto quando si parla di software.

In ogni caso temevo che Windows Vista sarebbe stato caratterizzato solo da un’interfaccia grafica carina e pesantissima. Invece mi sbagliavo: non solo è tutto sommato leggero (su un AthlonXP 1700, con 512MB di RAM e ATI9800SE), ma introduce anche alcune funzionalità realmente utili. A parte antispyware, firewall e simili che non saranno mai all’altezza di un software dedicato introduce una richiesta di conferma (disattivabile) per le operazioni più banali che potrebbero ostacolare molto la vita dei virus…

La ricerca è velocissima e di gran lunga superiore a quella di Google Desktop (che oltretutto si vociferava salvasse diversi dati su google a totale discapito della privacy) visto che permette di eseguire azioni da shell sui file trovati.

Inoltre è più solido, più stabile, supporta il readyboost e porta un tocco di freschezza in un sistema ormai realmente obsoleto. Windows XP è già da anni obsoleto, al punto che già ci piacerebbe trovare sugli scaffali non tanto Windows Vista quanto già il suo seguito ovvero Windows Live.

Un’altra novità interessante è la possibilità di monitoraggio delle prestazioni che finalmente diventa intuitiva e permette di capire come mai il nostro computer non risulta efficiente. Insomma, un sistema operativo che nasce già semi-obsoleto e molto simile a XP, ma al contempo di gran lunga superiore al vecchissimo XP e che vale quindi la pena di installare.