Scoperto un materiale rivoluzionario sottile quanto un atomo

La nanotecnologia è la scienza che studia il microscopico e in futuro promette una vera e propria rivoluzione in ogni settore. Quando si parla di nanotecnologia si va addirittura oltre le dimensioni dei singoli transistor che compongono un processore dell’ultimissima generazione. Eppure… qui andiamo ancora oltre.

L’invenzione che è stata realizzata è spessa un singolo atomo, secondo le leggi della fisica doveva essere impossibile da realizzare, poichè una membrana tanto sottile doveva essere distrutta istantaneamente dal calore e dal movimento che esso induce ad atomi e molecole. Tuttavia la membrana riesce ad ammortizzare i movimenti degli atomi senza disintegrarsi e apre il futuro verso nuovi orizzonti.

Il materiale in questione è stato chiamato grafene ed è spesso appena 0,35 nanometri (1 nanometro è 1 milardesimo di metro). Le applicazioni di una tale tecnologia sono tali da permettere entro breve di realizzare computer più veloci e non solo.

Il termine grafene (graphene in inglese) deriva appunto da grafite, ovvero il materiale a base di carbonio che costirusce le mine delle matite. Il materiale in questione viene prodotto dopo una lavorazione chimica da un pezzo di grafite esfoliato in lamine sempre più sottili. La grafite si presta bene a questo procedimento a causa dei legami deboli che legano assieme i diversi piani, contrapposti ai legami forti presenti tra gli atomi di uno stesso livello (layer).

La notizia è stata riportata dalla rivista Nature e si affianca a numerosissime altre scoperte che passano inosservate ai più ma che ben presto renderanno possibile quello che oggi possiamo solo immaginare.

Ovviamente prima di poter pensare ad applicazioni commerciali sarà necessario attendere che i costi di produzione siano notevolmente ridotti.

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