Un nuovo addittivo per carburanti migliora prestazioni e consumi delle auto più vecchie
Ben presto, leggendo questo sito, capirete che la vera rivoluzione di questo secolo non saranno i robot o i software di intelligenza artificiale, bensì le nanotecnologie. Senza annoiarvi ulteriormente con quelli che saranno i materiali del futuro o chip e sensori ultrasofisticatissimi passiamo ad illustrare quello che la nanotecnologie introdurrà nel mondo delle automobili.
L’università di Firenze e il CNR hanno infatti realizzato delle particelle microscopiche che vanno aggiunte ai normali carburanti capaci di aumentare le prestazioni e la stabilità del motore, oltre che di ridurre del 50% l’inquinamento e del 20% il consumo di benzina. Un solo grammo è sufficiente per decine di migliaia di chilometri. Il kit dovrebbe arrivare presto sugli scaffali a un prezzo di 30€ e permette di ridare piena efficienza ai motori che hanno superato i 100.000 Km.
Il funzionamento è piuttosto semplice: col tempo all’interno dei motori si formano particelle di metallo dovute all’usura che vanno a creare un attrito sui pistoni. La polvere in questione versata insieme all’olio elimina tali particelle rendendo il motore come nuovo.
Se quindi non renderà le vecchie auto pari alle EURO 4 nè migliorerà la resa dei motori nuovi di zecca contribuirà comunque a ridurre consumi e inquinamento delle auto più vecchie, che aumentano col tempo, proprio a causa dell’usura meccanica presente tra cilindro e pistone.
L’attrito è ridotto di almeno un centinaio di volte con un conseguente aumento di compressione e abbattimento del monossido di carbonio e dell’idrogeno carbonio.