NGI con il progetto EOLO porta la banda larga ovunque grazie ad una nuova tecnologia

March 4th, 2007

Il progetto EOLO, promosso da NGI, sfrutta una tecnologia chiamata Hyperlan/2. In pratica si sfruttano delle antenne direzionali, molto simili alle comuni antenne paraboliche, orientate però verso una cellula che si occupa di trasmettere il segnale.

Il limite in questo caso è dato dalla necessità di portata ottica tra l’antenna domestica e quella che fa da trasmettitore: alberi, case o altri vincoli frapposti tra le due impedirebbero il diffondersi del segnale. Per questo NGI ha intenzione di effettuare una copertura ridondante del territorio in modo tale che si possa sempre scegliere tra due antenne per prendere il segnale.

L’offerta di NGI prevede velocità di download che vanno da 2 a 6 Mbps e upload da 256 kbps a 4 Mbps. Chiaramente molto più interessanti della copertura satellitare, anche di quella bidirezionale tra l’altro costosissima. E direttamente competitiva con l’adsl terrestre.

L’offerta base ha un costo di 30€/mese del tutto in linea con quella dell’adsl tradizionale.

Insomma, non avete davvero più scuse per non abbonarvi :)

Nel frattempo comunque va anche tenuto presente che la Telecom, anche grazie ad alcune migliorie tecniche, ha iniziato ad impegnarsi seriamente per la copertura del territorio nazionale e che il WiMax è più vicino di quanto sembri. Forse prima di essere raggiunti dall’offerta di NGI potreste essere raggiunti dalla comune adsl via cavo…

Display olografici: immagini proiettate nell’aria

March 4th, 2007

Un primo passo verso le immagini tridimensionali è stato fatto da un’azienda con un proiettore capace di disegnare su un flusso di aria calda.

L’azienda si chiama Io2Technology e il prodotto, arrivato già alla terza generazione, garantisce una risoluzione soddisfacente (1024×768) e una stabilità dell’immagine accettabile. Sebbene il prezzo lo renda inaccessibile (18000$) ci lascia molto soddisfatti vedere che qualcosa si muove in questo campo.

Rinunciare all’esperienza della tridimensionalità è infatti un limite grandissimo impostoci dalla tecnologia attuale, per quanto possa sembrare poco penalizzante spesso è proprio la visione stereoscopica a fare la differenza. Ad esempio nel caso di vestiti a tinta unita o di fili d’erba, la fotografia, anche ad altissima risoluzione non arriva a rendere pienamente l’idea percettiva che si ha con la visione tridimensionale.

Dishi fissi del futuro: SSD ovvero Solid State Disk

March 3rd, 2007

I dischi fissi attuali mantengono continuamente in rotazione dei “piatti” magnetici. Tali piatti girano a velocità che vanno dai 4.200 ai 20.000 giri al minuto. Sebbene gli hard disk attuali raggiungano una discreta velocità nel trasferimento di file di grandi dimensioni (da 14 MB/s fino a 80 MB/s e oltre), sono lentissimi nell’accedere a migliaia di file in rapida successione. Se provate ad utilizzare il software della Sisynternals Filemon scoprirete che il semplice avvio di Internet Explorer genera qualche centinaio se non migliaio di accessi all’hard disk. Ogni accesso prevede il posizionamento su un settore specifico che richiede il movimento della testina e la rotazione dei piatti. Insomma una decina di millisecondi circa. Che sebbene possano sembrare un tempo irrisorio sommandosi determinano l’infinita lentezza dei computer moderni. Perchè windows peggiora sempre più man mano che si installano i vari software? Semplice, se un software decide di fare una singola operazione gli accessi al disco sono centinaia… moltiplicate per tutti i software installati e potete avere un idea di cosa succede.

Gli hard disk montati sui portatili sono più lenti: vanno da 4200 a 5400 giri al minuto, mentre quelli montati sui computer fissi (IDE o Parallel ATA) sono da 7200 rpm. Solo una marca produce due modelli che raggiungono i 10.000 giri (Western Digital Raptor) su interfaccia Serial ATA, gli altri sono tutti a 7200 giri. Infine gli SCSI vanno da 10.000 a 15.000 rpm e qualche esemplare arriva persino a 20.000.

Sebbene la differenza tra una velocità di rotazione e l’altra si senta tantissimo, si tratta solo di piccole differenze e l’utilizzo del RAID non serve a nulla (non riduce i tempi di accesso).

Il futuro sono i dischi a stato solido o se preferite solid state disk. Il principale produttore, Samsung, ne ha da poco rilasciato uno da 32 GB. Indubbiamente si tratta di una tecnologia sul nascere, ma presenta alcuni vantaggi realmente tangibili nel consumo ridottissimo di corrente, nella resistenza meccanica e soprattutto nella incredibile velocità di accesso ai dati.

La tecnologia è la stessa delle cosiddette memorie flash presenti nelle schede compact flash e simili e promette realmente di rivoluzionare il settore.

Il prototipo prodotto da Samsung permette una velocità di trasferimento dati di circa 50 MB/s (bassina se paragonata a quella di hard disk di ultima generazione, ma per aumentarla basta unire più hard disk in raid). Il tempo di accesso ai dati è però stabiliante: solo 0,3-0,4 millisecondi contro gli 8 - 10 ms tipici di un hard disk a 7200 giri. Stiamo parlando di qualcosa circa 27 volte più veloce degli hard disk standard con una banda simile.

La mancanza di parti meccaniche in movimento riduce l’usura, la possibilità di rottura e velocizza immensamente l’accesso al disco.

L’unico difetto per adesso è il prezzo davvero altino: 900$ pari a circa 700€. Tantino per un hard disk da 32 GB.

Vantaggi:
Avvio più veloce
Tempo di lettura più veloce
Bassissima latenza (50 o 100 volte più bassa che negli hard disk)
Alta velocità di boot e nell’avvio delle applicazioni
Bassi consumi (non usa parti meccaniche in movimento)
Poca produzione di calore (non usa parti meccaniche in movimento)
Nessun rumore
Maggiore affidabilità meccanica (contro cadute, vibrazioni, ecc)
Sicurezza, cancellabilità dei dati velocissima
Prestazioni non dipendenti dalla frammentazione
Peso minore

Svantaggi:
Prezzo (25$ per GB, contro 0,25$ ovvero 100 volte più costoso)
Lifetime dei dati più bassa, ma in miglioramento
Lentezza nella scrittura (18 MB/s contro 50 MB/s)
Numero di accessi ad una posizione limitato rispetto agli hard disk (centinaia di migliaia di letture o scritture nella stessa zona possono danneggiarla)
Difficoltà di recupero dati
Sensibilità a campi magnetici

Intel: processore con 80 core

March 3rd, 2007

Come sapete dopo la corsa ai megahertz si è aperta la corsa al numero di core. Attualmente i principali costruttori di processori (AMD e Intel) sono passati da CPU a nucleo singolo a CPU dual core. E al momento si vedono già in commercio i primi esemplari quad core.

Ebbene su software ottimizzati (e si spera presto anche su videogame) le prestazioni aumentano in maniera nettissima. Non c’è quindi da stupirsi dell’entusiasmo con cui è stata accolta la notizia rilasciata dall’Intel, di aver prodotto un esemplare con ben 80 core, per una potenza complessiva di 1 teraflop. La CPU è basata sull’attuale tecnologia costruttiva a 65 nanometri, ma al momento della produzione in massa (forse nel 2015) è più probabile l’utilizzo di tecnologie costruttive superiori.

In ogni caso, sebbene la Intel faccia notare che si tratta semplicemente di un prototipo, già il fatto di poter produrre qualcosa di simile lascia sperare in una rapida evoluzione dei processori. Peccato che al momento il collo di bottiglia sia rappresentato dagli hard disk.

AMD e ATI presentano il radeon del futuro

March 3rd, 2007

Dopo aver acquisito ATI, AMD punta in alto e presenta una scheda video decisamente potente dal nome in codice R600, una GPU di cui ancora non sono noti i dettagli tecnici. Si sa unicamente che è composta da 320 unità per moltiplicazione/somma.

La ATI Radeon R600 utilizzerà una tecnologia chiamata stream processing

Google e click fraud su adword

March 3rd, 2007

L’azienda minimizza affermando che la percentuale di click fraudolenti sia inferiore al 10% del totale e che comunque quelli che riescono a superare gli algoritmi anti frode sono molto meno dell’1%. Tuttavia la stessa società ha preferito patteggiare contro una class action che sosteneva fossero addirittura del 20 - 30%. La cifra sborsata da Google è pari a 90 milioni di dollari.

L’azienda tenta di riconquistare la fiducia degli inserzionisti migliorando gli algoritmi di filtraggio e invitando gli utenti ad analizzare e segnalare con cura i click che gli sembrano poco probabili.

Software e siti per SEO, Google e motori di ricerca

March 3rd, 2007

Advanced Web Ranking v4.6
Voto: 8/10
Ottimo per generare i report sul posizionamento. Interfaccia grafica completa ma un po’ confusionale

Dynamic Web Ranking 3.1
Voto: 3/10
Pessimo: troppo semplice e poco utile

Google Ranking Booster 7.0
Voto: 6/10
Discreto ma sconsigliato: offre funzionalità disponibili sul web o in altri programmi, ma presenta una grafica fastidiosa e vecchiotta del tipico software poco aggiornato che incasina il sistema operativo.

Rank Exec v1.5.1
Voto: 7/10
Discreto, simpatico ma non professionale come Advanced Web Ranking di cui è di fatto un clone, devo ancora confrontarli a fondo.

Ranking Toolbox
Voto: 7/10
Grafica e stile professionali, intuitivo ed ordinato tuttavia poco stabile e con “bug” non proprio trascurabili. Es. non è presente google.it tra i motori di ricerca predefiniti, ecc. In una parola, poco maturo. Peccato, promette bene. Anche se manca di features realmente avanzate…

Addweb 7.0
Voto: 7/10
Grafica professionale, qualche cosa utile, ma il servizio principale funziona realmente? Nel settore SEO è sempre piuttosto difficile capire se un sito migliori la sua visibilità per un esperimento fatto oppure no. A mio avviso è sconsigliato.

Seo Elite
Davvero utile. Si tratta di un programma che offre funzionalità insolite se confrontato con i soliti check google rank e simili.

Possibili effetti collaterali delle vitamine

March 3rd, 2007

Una ricerca, in contraddizione con la maggior parte dei pareri medici, avrebbe provato che alcune vitamine possono avere un ruolo negativo se prese in maniera eccessiva. Gli agenti antiossidanti come il beta carotene, la vitamina A e la E che contrastano l’invecchiamento dei tessuti, sarebbero però pericolosi per la salute.

Una possibile spiegazione dei risultati sperimentali potrebbe riguardare il fatto che l’eliminazione dei radicali liberi possa interferire con alcuni meccanismi di difesa dell’organismo umano.

Tessuti e materiali nanotecnologici

March 3rd, 2007

Un gruppo di ricerca americano ha messo appunto una nuova tecnica per la costruzione di tessuti speciali: si tratta di una struttura ad anelli microscopici realizzati tramite elettrodepositazione attorno a singoli anelli di rame ancorati assieme uno all’altro.

Il materiale così ottenuto è flessibile e si allunga del 30% circa riducendo il proprio spessore a metà di quello iniziale. Attualmente i ricercatori stanno tentando di realizzare qualcosa di simile con il silicio per produrre celle fotovoltaiche indossabili, in grado di ricaricare cellulari e player mp3.

Costi delle ricariche telefoniche eliminati

March 3rd, 2007

Il decreto Bersani non sembra aver prodotto totalmente l’effetto sperato dai consumatori. La Wind ad esempio ha dichiarato che manterrà i vecchi profili tariffari comprensivi di costi di ricarica e che chi vorrà eliminare tali costi dovrà cambiare il proprio piano tariffario verso uno a costi più elevati… Tim e Vodafone elimineranno da domani i costi di ricarica, mentre la Tre li ha già eliminati. In ogni caso bisogna anche stare attenti a gioire per modifiche così repentine delle leggi, in quanto le aziende effettuano previsioni che vengono stravolte da introduzioni così brusche. Sarebbe stato meglio un’introduzione graduale. L’alternativa è tagliare costi e non può essere fatto così in breve tempo…

Insomma, i vantaggi per la popolazione sembrano di fatto piuttosto contenuti.