E allora come scelgo l’università?

Innanzitutto non ti sottovalutare, già il fatto che tu stia cercando informazioni su internet dimostra che sei curioso, motivato e intraprendente. In primo luogo nessuna università si può considerare, nemmeno lontanamente, difficile. Non credere a chi si vanta: “Qui alla Bert School” è una frase, tratta dal film Scent of woman che deve far sorridere. Mentre è emblematica quella pronunciata da Will Hunting in Genio Ribelle: “Hai pagato migliaia di dollari per un’istruzione che potevi avere gratis in biblioteca”. Vero verissimo. Chiunque può diventare un genio se studia 12 ore al giorno una materia. Ma per farlo deve essere veramente interessato. Per superare un esame come analisi bastano 3 - 4 ore al giorno partendo da una buona infarinatura e con un libro discreto. Se la facoltà è seria e tosta, per gli esami più difficili, è meglio dedicarsi allo studio almeno 4 o 5 ore al giorno. Ma sto parlando di studiare seriamente con passione. Altrimenti rileggerete le stesse cose senza nemmeno capire di cosa parlano.

Detto questo, se non dovete sottovalutarvi, non dovete nemmeno sopravvalutare la vostra capacità di impegno. Non potete basarvi su dati empirici, dovete saperlo e basta. Se al liceo, o alle superiori non volevate studiare non significa che non possiate diventare Einstein. E’ tutta questione di determinazione, molti sono così determinati, quando si tratta di odio, da serbare rancore per anni. Siete capaci di essere determinati nello studio? E’ solo questione di passione. La laurea è solo una qualifica, è la passione e la determinazione a contare. Molti dei più grandi ricercatori non avevano una laurea, molti l’hanno ottenuta ad honorem.

La preparazione accademica è comunque importante, entro certi limiti, e volerla raggiungere con impegno e passione è un prerequisito per chi vuole scegliere una facoltà tosta.

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