Laurea: scegliere in base agli interessi o alle prospettive di lavoro?

Dovete scegliere in cosa laurearvi e non sapete bene nemmeno voi cosa volete fare veramente?

Scegliere in base alle materie in cui siete bravi? Ai vostri interessi? A quelle che sentite essere le vostre abilità (anche se non vengono riconosciute dai docenti)? O agli sbocchi lavorativi (stipendio, carriera, facilità nel trovare un impiego). Oppure basando la scelta sui vostri limiti?

Beh… io ho scelto basandomi un po’ su tutto. E ho finito per scegliere, tra quelli che erano i miei interessi, la facoltà che mi poteva garantire il lavoro migliore (perchè considerata difficile). Attenzione, non ho scelto per lo stipendio. Sarebbe un errore enorme. Per studiare serve motivazione e interesse, e tra un lavoro e l’altro lo stipendio cambia di pochissimo. Per guadagnare quello che serve è la disponibilità a rompersi le palle: a studiare, a spostarsi, a fare qualcosa di difficile e noioso. Più vi romperete a studiare, e relativamente, meno vi romperete a lavorare. Ma il lavoro da ingegnere o medico è tanto meglio di quello da impiegato? Si, ma fino a un certo punto. Valutate bene quanto costano 5 anni di studi (leggesi affitto appartamento) e scegliete con cura. Per recuperare il vantaggio di un lavoratore senza laurea impiegherete 5/10 anni, quindi scegliete una laurea difficile che vi renda oppure facile che vi lasci una certa libertà o ancora qualcosa che vi piaccia davvero!

E’ per questo che dovete informarvi. Io posso parlarvi di quello che ho studiato, ovvero Ingegneria Informatica, o che conosco indirettamente. Se volete informazioni chiedete pure: hyperreview@gmail.com

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