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Costi delle ricariche telefoniche eliminati

Saturday, March 3rd, 2007

Il decreto Bersani non sembra aver prodotto totalmente l’effetto sperato dai consumatori. La Wind ad esempio ha dichiarato che manterrà i vecchi profili tariffari comprensivi di costi di ricarica e che chi vorrà eliminare tali costi dovrà cambiare il proprio piano tariffario verso uno a costi più elevati… Tim e Vodafone elimineranno da domani i costi di ricarica, mentre la Tre li ha già eliminati. In ogni caso bisogna anche stare attenti a gioire per modifiche così repentine delle leggi, in quanto le aziende effettuano previsioni che vengono stravolte da introduzioni così brusche. Sarebbe stato meglio un’introduzione graduale. L’alternativa è tagliare costi e non può essere fatto così in breve tempo…

Insomma, i vantaggi per la popolazione sembrano di fatto piuttosto contenuti.

Diete: attenzione alla perdita di massa magra

Saturday, March 3rd, 2007

Dunque, il discorso sulle diete e l’attività fisica è piuttosto lungo e complesso. Innanzitutto va detto si può dimagrire tramite l’attività fisica, tramite una dieta ipocalorica o tramite l’assunzione di alcune sostanze che velocizzano il metabolismo o riducono l’assorbimento dei grassi. Sì, funzionano veramente. Però gli effetti collaterali? Il discorso è complesso, e non voglio entrare in merito, esistono siti internet e ricercatori specializzati su tali argomenti, questo non è il luogo adatto ad approfondire.

I grassi presenti negli alimenti vengono assorbiti nell’intestino, in gran parte attraverso batteri presenti in tale zona. Cosa succede se si eliminano una parte di tali batteri? Il grasso, ma anche ogni principio nutritivo, non potrebbe essere assorbito, da cui segue un dimagrimento anche mangiando più di prima ma anche pericolosissime controindicazioni.

Ovviamente dosare soluzioni meno drastiche è possibile (anche se molti di questi farmaci in italia sono severamente vietati proprio perchè realmente pericolosi). Comuqnue ci sono in commercio prodotti, poco pubblicizzati, con serie basi scientifiche che possono contribuire ad una dieta sana. Ovviamente è necessario informarsi prima e con molta attenzione (il che non significa guardare la pubblicità in televisione…).

Dimagrire comunque è più facile di quel che si pensi. 100g equivalgono a 900 Calorie, ma ci si deve pesare sempre prima dei pasti e possibilmente la mattina a digiuno, nudi e dopo 15 minuti (per la distribuzione dell’acqua nell’organismo). Quindi se per assurdo si sta un giorno completamente a digiuno si perdono circa 300 grammi di peso. Tuttavia la perdità di peso dovuta a diete intacca la cosiddetta massa magra (contrapposta alla massa grassa) che è costituita prevalentemente di muscoli ed è il motivo per cui il metabolismo basale consuma anche 3000 calorie al giorno. In altre parole se si fa palestra si aumenta la massa muscolare e si dimagrisce anche dopo mesi che si ha smesso di fare palestra e senza rinunciare alla tavola.

Se invece NON si fa attività fisica ma solo dieta si consuma la propria massa muscolare (le proteine vengono “bruciate” per produrre energia visto che la dieta ipocalorica riduce grassi e zuccheri) e di conseguenza si riduce il metabolismo. Ergo, appena conclusa la dieta si riprende peso (prima invece si continuava a perderlo).

L’ideale è un mix tra le due cose: ovvero una dieta moderata e non eccessiva, affiancata a forte attività fisica (5 giorni a settimana).

Recuperare i dati dall’hard disk

Wednesday, February 21st, 2007

Se i dati contenuti sul vostro disco fisso sono andati perduti e non avete un backup preparatevi a sborsare 500€, tanto costa rivolgersi ai professionisti del settore. Pensare che un masterizzatore DVD costa appena 30€ e un DVD meno di 2€. Inoltre esistono i comodissimi hard disk esterni usb, piccoli, leggeri, volendo anche autoalimentati (tramite usb) e capaci di contenere centinaia di Gigabyte di dati. Costano relativamente poco, si trovano in commercio a cifre inferiori ai 100€. Il consiglio di fare uno o più backup è il migliore che vi si possa dare, ma se i dati sono già andati perduti è tempo di passare alle maniere serie.

Difficilmente un comune tecnico informatico ha la preparazione necessaria per recuperare i dati o le partizioni dal vostro hard disk. Se l’elettronica dell’hard disk è stata danneggiata (succede raramente) è necessario effettuare un’operazione piuttosto complicata: comprare un hard disk nuovo, smontarlo e montare l’elettronica in esso contenuto su quello danneggiato… insomma, un’operazione da effettuare solo quando si sa quello che si sta facendo.

Se invece l’hard disk è stato formattato erroneamente, danneggiato da un programma di partizionamento o da un qualsiasi errore che abbia danneggiato la tavola delle partizioni o l’MBR il procedimento è decisamente più facile.

Se volete recuperare la partizione vi basterà utilizzare Active Partition Recovery. Dieci secondi di scansione e avrete recuperato la partizione con i dati in essa contenuti. Se ad essere danneggiati sono solo i dati o se l’MBR è stata riscritta più volte l’operazione potrebbe non essere possibile. In questo caso potete utilizzare il software Recover my data o Ontrack easy recovery.

Nuova tecnica che sfrutta le nanotecnologie per combattere l’HIV

Wednesday, February 21st, 2007

La tecnica è ancora agli stadi embrionali, tuttavia sembra piuttosto promettente per il futuro. Il motivo per cui riportamo la notizia, pur senza approfondirla in alcun modo è spingere i nostri lettori a informarsi. Al contrario di quanto si potrebbe pensare anche l’informazione, anche su prodotti ottimi e indispensabili, non è affatto pubblicizzata e l’aggiornamento stesso dei medici può richiedere mesi o più probabilmente anni. Non si può pretendere di stare comodamente seduti in poltrona sperando che siano gli altri ad informarci o informarsi per noi…

Studiare il modo in cui avviene l’evoluzione tecnologica…

Friday, February 16th, 2007

La notizia è a metà tra una curiosità alquanto bizzarra e una teoria scientifica particolarmente innovativa. Una teoria apposita studia infatti le soluzioni adoperate per risolvere problemi complessi e nell’inventare strumenti utili.

Si potrebbe definirla teoria della progettazione, ma il nome ufficiale è TRIZ, dal nome del russo che l’ha inventata. Per quanto molti la riterranno assurda, la teoria in questione è presente e studiata da anni e vanta una certa credibilità.

Essa si basa su una serie di osservazioni che tendono a rendere sistematica la fase di progettazione. Sistematica, ovvero analizzabile, schematizzabile, ottimizzabile e automatizzabile.
Tali osservazioni vertono soprattutto sul fatto che una volta schematizzati molti processi sono simili. E questo è confermato anche dalla teoria alla base dei controlli automatici.

La teoria TRIZ è tenuta oggi in grande considerazione e sono stati sviluppati algoritmi sfruttabili per risolvere problemi reali, applicabili alla ricerca e allo sviluppo di prodotti.

Insomma, una tecnologia promettente che insieme alle altre innovazioni (nanotecnologie, intelligenza artificiale) potrebbe in futuro rivoluzionare il mondo in cui viviamo.

Trend e tendenze moderne

Friday, February 16th, 2007

Quali sono le mode e le tendenze che si sono andate diffondendo negli ultimi anni? Sicuramente gli adolescenti curano molto più che in passato il loro look. Andare spesso dal parrucchiere, seguire diete ferree e andare in palestra anche tre volte a settimana è diventato piuttosto frequente tra i giovani.

Volendo fare una lista delle tendenze e mode attuali risulterebbe quella che segue:
- Nessuno porta più l’orologio: quante volte avete visto qualcuno prendere il cellulare dalla tasca o dalla borsetta per vedere l’ora.
- Tutti usano unicamente le scarpe da ginnastica
- Molti girano con le scarpe slacciate
- Le ragazze si colorano i capelli (spesso bionde) e vanno frequentemente dall’estetista e dal parricchiere
- Ragazzi e ragazze che fanno palestra anche tutti i giorni (da non confondere con gli agonisti)
- Avere almeno 2, meglio se 3 cellulari di ultima generazione da portare sempre dietro
- Occhiali da sole firmati Rayban (anche in locali chiusi :D)
- Cura maniacale con creme e olii (scrub, creme nutrienti, balsami, ecc.)
- Tatuaggi di piccole dimensioni

Tra le ragazze più alla moda sono anche molto diffusi:
- pantaloni a vita bassa
- pupazzetti appesi allo zaino
- scritte sullo zaino
- ombelico scoperto
- abiti color rosa
- calzino per il cellulare
- pantaloni attillati e alla moda (con scritte, colorati in modo particolare)
- meno diffuso il piercing al naso e in netto calo il fumo

Se già da anni, vestirsi di moda era considerato importante, oggi tra i giovani è data un’importanza fondamentale a vestire gucci, armani, D&G, Richmond, Munich e abiti firmati in genere.

Quali saranno le tendenze future? A nostro avviso in un epoca dove sei quello che possiedi e che i soldi e l’immagine sono tutto ben presto anche la chirurgia plastica e un consumismo sfrenato potrebbero diffondersi.

Se volete contribuire a questo articolo potete contattarci via mail hyperreview@gmail.com

Google: avete mai provato l’homepage personalizzata?

Friday, February 16th, 2007

Inizialmente la ritenevo inutile, lesiva per la mia privacy e tale da rallentare il caricamento di google. Poi l’ho provata…

In primo luogo non rallenta il caricamento di Google, se fate una ricerca dalla toolbar non viene caricata, e se non usate la toolbar potete decidere se visualizzare di default la hompepage classica o alleggerita con un clic del mouse.

In secondo luogo, è funzionale e leggera ma anche realmente utilissima. Potete scegliere le news di qualsiasi sito che supporti la tecnologia RSS e visualizzarle direttamente dalla homepage.

Sono supportati ad esempio
Google News
Scienza
Computer
Delicious
Economia
Quotidiani
Servizi di google
E anche questo sito. Se vi piace essere informati su scienza, tecnologia, università ecc vi basta aggiungere alla homepage personalizzata il seguente link: http://www.superinformati.com/?feed=rss2
Per farlo basta andare su “Aggiungi Elementi” a destra, poi su “aggiungi url” e digitare http://www.superinformati.com/?feed=rss2.

Dr. House: più di un telefilm, un simbolo!

Wednesday, February 14th, 2007

Il telefilm in questione è diretto veramente bene. Non solo lo share è altissimo, sempre intorno al 20% circa, ma un rapido sondaggio svolto tra perfetti sconosciuti ha riportato che quasi il 50% della gente lo segue. Un po’ come i Simpson, se lo vedi anche solo una volta difficilmente tornerai indietro.
E come per i Simpson la forza del Dr. House è proprio nel basarsi su quegli aspetti più comuni e più ignorati da film, telefilm e romanzi. Eh già, viviamo in un mondo così ipocrita che il dover anche solo riconoscere che esistono difetti che abbiamo noi stessi ci disturba. Forse è per questo che i Simpson e House sono così seguiti.

Comunque, House è ormai diventato un vero e proprio simbolo. Tra professionisti scazzati, inetti e incompetenti. Persone disinformate e non motivate che si atteggiano a geni, con una saccenza e un’arroganza irreali, senza mai mai essere tenuti a dimostrare la loro preparazione. Tra lavori garantiti a tempo indeterminato e gli sprechi generali, l’inefficienza e la mediocrità lavorativa del 90% delle persone House diventa il simbolo del trionfo di chi ha compreso le dinamiche sociali del nostro tempo.

House è arrogante, sì, ma solo perchè è stufo di essere circondato da gente ipocrita e saccente.

Vedetevi House e Baba O’Riley

Perchè il mio computer è così lento?

Sunday, February 11th, 2007

Processori superscalari che richiedono anni di progettazione da parte di team di centinaia di persone, RAM velocissime appoggiate da cache ancor più veloci, istruzioni a 64 bit, hard disk capaci di trasferire anche 50 MB in un solo secondo e ADSL da 6 Megabit. Ma come possono i computer di oggi andare lenti?

Se pensate che la cosa sia dovuta al carico di lavoro o colli di bottiglia vi sbagliate di grosso: ci sono pochissime applicazioni che richiedono realmente un’elevata potenza di calcolo e sono le seguenti.
- database enormi
- programmi di simulazione scientifica
- software per grafica 3D
- videogame con grafica moooooolto alta

Sapete a cos’è dovuto il rallentamento che percepite? Semplice, alla disottimizzazione più totale a tutti i livelli hardware e soprattutto software interessati dalle applicazioni. Pensate che il software venga “ottimizzato”?
No! L’unica ottimizzazione che il software subisce è quella da parte della CPU che riordina le istruzioni per evitare cicli di stallo, ovvero per non dover aspettare il risultato di un operazione mentre potrebbe eseguirne un’altra invertendo l’ordine nel codice sorgente del programma.

Doom 3 è scritto quasi interamente in DirectX 7.0! Altro che ottimizzazione, qui non abbiamo nemmeno lo sfruttamento delle funzionalità introdotte. Quando mai avete visto programmatori scrivere codice ottimizzato per MMX, SSE ed SSE2? Sono pochissimi le case che scelgono di sacrificare la compatibilità per le prestazioni, ancor meno quelle che scrivono più versioni del programma. Adobe Premiere è uno dei pochissimi software che gira solo su processori con supporto SSE2…

Del resto l’aggiornamento del computer, anche per chi ha le competenze per sostituire i singoli componenti, è tutt’altro che economico. I processori, le schede video, gli hard disk, le ram sono alcuni dei componenti che hanno cambiato connettori negli ultimi 3 anni…
E poi credete che raddoppiare la velocità del processore cambi qualcosa? No, inizierà a fare da collo di bottiglia tutto il resto… e anche cambiando completamente computer otterrete un miglioramento minimo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare.

Perchè? Semplice… Windows non gestisce NULLA in maniera ottimale. Linux è peggio e anche Machintosh si attesta a livelli simili. Facciamo un esempio. Quando un software entra in un ciclo infinito, assorbe il 100% del processore bloccando tutto windows potrebbe comunque terminarlo in un secondo. Perchè l’hardware di sistema gestisce una cosa chiamata interrupt che restituisce il controllo a windows ogni tot millisecondi. Sempre! Non è possibile che windows non rilevi che il software è bloccato e che l’utente vuole chiuderlo.

Stessa cosa per i cluster danneggiati. Anche se il controllo fosse a DMA un dispositivo permette a windows di riprendere il controllo ogni tot secondi e decidere cosa fare. Ovvio che tutte le scelte potrebbero andar bene tranne quella di bloccarsi…

I mille programmini inutili (servizi, dll, ecc) tra cui windows deve continuamente switchare richiedono continui cambi di contesto. Perchè non chiedere all’utente al momento dell’installazione se vuole autorizzarli o meno? E soprattutto perchè dividere in migliaia di processi se non c’è necessità di parallelismo? La verità è che i compilatori e gli strumenti di sviluppo del software fanno schifo. Sono a livello dell’assembler o poco più evoluti. Come gli italiani sono fissati a volere l’auto con le marce gli sviluppatori vogliono vedere il “codice”. Mentre oramai tutto dovrebbe essere fatto tramite un’avanzatissima interfaccia grafica che permetta di inserire vincoli, il riutilizzo del codice, lo sviluppo collaborativo e al contempo ottimizzi realmente il codice (riunendo più dll, riscrivendo procedure, proponendo altre soluzioni più razionali al programmatore).

Gli editor di sviluppo del software sono così primordiali da essere paragonabili ad un notepad evoluto. Cose come il refactoring del codice fanno quasi sorridere se si pensa che ormai le classi dovrebbero essere qualcosa di simile a plugin altamente configurabili, ottenuti unendo l’interfaccia e le funzionalità di diversi plugin e visualizzabili, editabili e migliorabili unicamente attraverso un’interfaccia grafica evolutissima.

Inoltre eliminare la disottimizzazione dal software richiede una revisione noiosisssssima da parte di programmatori veramente esperti e introduce bug che vanno poi eliminati. Sviluppare software secondo tale schema costerebbe 10 volte tanto il costo attuale. Facciamo un esempio. Se un’operazione comporta 1000 accessi all’hard disk leggendo il codice attentamente potrei rendermi conto che basta leggere 1 volta scrivere 999 volte in ram e 1 sull’hard disk. Il compilatore non può accorgersene (perchè è fatto malissimo)…

E se invece usassi i registri interni o ottimizzassi il tutto per non sforare dalla cache o dalla RAM? Ovvero usare l’hard disk rallenta 1000 volte rispetto a usare la ram e idem per la cache. Gli elementi di un software vengono gestiti spesso ad oggetti (che è incredibilmente inefficente) e le procedure magari vengono scritte in DLL esterne separando in programmi concorrenti operazioni che non hanno questa necessità e viceversa rendendo sequenziali operazioni che potrebbero essere concorrenti su processori hyperthreading o multicore.

E cosa dire dell’hardware? Ci vuole tanto a cambiare connettori degli hard disk, pci, processori, ecc realizzando un unico standard di connettore interno ed esterno tipo usb? E windows? A cosa servirebbe l’NCQ se windows non ciclasse continuamente tra mille operazioni di I/O su hard disk? Avete mai provato a effettuare più di un trasferimento alla volta? Windows switcha tra uno e l’altro ogni pochi KB, anche se questo non serve a nulla se non a rallentare di 5-6 volte entrambi i trasferimenti.

Insomma, la situazione è a dir poco penosa. Si potrebbe diventare miliardari solo mettendo in pratica qualcuna di queste idee. Un computer veloce decine di volte più di quelli attuali… che importanza può avere se il processore è solo a 1000 Mhz se poi il sistema operativo non esegue inutili operazioni di I/O per paging e simili?