Piercing volto e corpo: l’elenco completo dei nomi e dove farli

Come ben sanno gli amanti della body modification, ogni zona del corpo può essere il posto giusto per un piercing. Tutto dipende dai gusti, ma anche dall’effetto finale desiderato e dal coraggio nonché dalla soglia di dolore (momentaneo) che si è disposti a sopportare. Nell’articolo di oggi cercheremo di scovare, uno ad uno, tutti i piercing possibili da realizzare sul volto e sul corpo, indicando anche i nomi e le principali caratteristiche di ciascuno di essi. Se siete alla ricerca del piercing perfetto per voi, questa nostra guida sicuramente non vi deluderà! Per facilitare la spiegazione, suddividiamo i piercing a zone così da avere un quadro semplice e completo. 

Persona con piercing al naso
Persona con piercing al naso – Foto by Cottonbro Studio/Pexels.com

Ricordate però di affidarvi sempre alle mani di un piercer esperto che opera in uno studio professionale e certificato, utilizzando strumenti monouso e sterili. A prescindere dal tipo di modificazione corporea da voi scelta che sia un piercing o un microdermal, la fiducia dell’operatore che effettua la foratura è la prima cosa da considerare. Mai cercare il risparmio a scapito della qualità, poiché il rischio di rigetto e infezioni è sempre dietro l’angolo. Ultima considerazione prima di lasciarvi alla lettura: tutti i tipi di piercing al volto e al corpo sono realizzati con l’ago e mai con la pistola. 

Piercing volto

Quali sono tutti i piercing che si possono realizzare nelle diverse parti del viso? Sono davvero tanti e tutti sicuramente molto accattivanti. Alcuni sono dolorosi, altri quasi indolore (al punto che si sente solo un leggero pizzicore durante la foratura). La scelta del piercing perfetto per il vostro viso dipende esclusivamente dal vostro gusto personale e in parte dal vostro coraggio. Alcuni di questi piercing sono considerati “normali” e passano inosservati (basti pensare al piercing al lobo che praticamente viene fatto anche ai neonati appena compiuto i 6 mesi di vita), altri invece sono considerati trasgressivi e segno di una personalità forte ed anticonformista (come il piercing alla lingua o il bridge). Fatta questa piccola premessa, scopriamo insieme quali sono i piercing possibili sul viso.

Piercing al sopracciglio

Viene comunemente chiamato piercing al sopracciglio, ma il termine corretto è eyebrow. Fortemente in voga negli anni ‘70 quando era concepito come un tabù nonché un atto di ribellione al sistema, oggi è considerato un semplice accessorio da sfoggiare sia dagli uomini che dalle donne e un tratto distintivo della propria personalità. Si tratta di un piercing molto sicuro e non particolarmente doloroso. Può essere fatto sia in modo verticale che orizzontale (più raro). Solitamente l’eyebrow viene fatto nel punto esterno del sopracciglio, ma negli ultimi anni si è diffusa la moda di realizzarlo nel punto più vicino al naso (in questo caso il dolore aumento poiché la zona è più delicata e serve anche un piercer con più esperienza e manualità). Il tempo di guarigione di questo piercing è di 8 settimane e il costo oscilla dai 35€ ai 60€. 

Piercing alla guancia

Questa tipologia di piercing è rara e piuttosto rischiosa in termini di realizzazione. Il nome corretto è cheek. Poiché le guance sono ricchissime di ghiandole salivari, il rischio di colpire terminazioni nervose e provocare danni irreversibili al viso e alla mimica facciale sono alti. Serve rivolgersi esclusivamente a un piercer molto esperto e che abbia già praticato queste forature. Inoltre anche il rischio di infezioni è molto più alto rispetto a qualsiasi altro piercing facciale. Prima di farvi questo piercing, dovete essere assolutamente convinti di non pentirvene poiché anche se tenuto per pochissimo tempo, il segno (ossia il foro) sulla guancia resta sempre visibile e non si rimargina mai più. Il costo oscilla dai 50€ ai 100€ a seconda dello studio in cui viene realizzato. 

Piercing al naso

Il piercing nostril non è altro che il comune piercing al naso. Si tratta di un piercing molto diffuso poiché è anche quello che comporta meno dolore e meno rischio di infezione, poiché la zona non è ricca di terminazioni nervose. La foratura viene fatta all’altezza della narice. Negli anni 2000 divenne un vero e proprio trend tra i giovanissimi (come dimenticare il brillantino al naso sfoggiato anche dalle celebrity e dalle stelle della musica mondiale?). Oggi si preferisce la versione anello come gioiello al naso. Il nostril è amato sia dagli uomini che dalle donne poiché è in grado di regalare brillantezza e un tocco di personalità al viso, senza mai risultare invadente, trasgressivo o volgare. Il dolore è davvero minimo e il costo è intorno ai 50-60€. Una curiosità: se da noi il nostril è un vezzo estetico, in alcuni paesi come India, Sri Lanka, Nepal e Bangladesh per le donne rappresenta un simbolo di status sociale nonché un simbolo di appartenenza tribale. 

Se volete fare il piercing al naso dovete sapere però che il nostril non è l’unica tipologia esistente, ma ci sono anche il bridge e il septum. Il nome septum (dall’inglese significa “setto”) non deve trarre in inganno, poiché questo piercing non viene assolutamente fatto nel setto nasale vero e proprio bensì nella sottile membrana che collega la parte carnosa cutanea del naso con il setto nasale. Si tratta di uno dei più semplici da eseguire e anche tra i meno dolorosi. Il costo è di 60€ circa. Solitamente viene chiamato semplicemente “anello al naso”. 

Il bridge invece è un surface piercing realizzato in quella parte del naso che si unisce alla fronte nello spazio tra gli occhi. Solitamente viene scelto da chi vuole puntare tutto sul magnetismo dello sguardo. Non sono vere le leggende metropolitane secondo cui è dolorosissimo o secondo cui provoca danni alla vista. Il rischio di rigetto però è molto alto (intorno al 70% dei casi) e se tolto resta la cicatrice visibile. Il costo del bridge piercing è di circa 60€. 

Piercing alla lingua

Ragazza con piercing alla lingua
Ragazza con piercing alla lingua – Immagine di fxquadro su Freepik

Il tongue piercing è quello che comunemente viene chiamato piercing alla lingua e viene realizzato verticalmente al centro della lingua. Non è doloroso come si potrebbe pensare. Il costo è di circa 60€. Oltre al tongue piercing, c’è il venom che è un doppio piercing alla lingua, ma anche il Marley che è sul frenulo della lingua. Una variante molto più strong e alquanto pericolosa è invece il Piercing Snake che consiste nel forare la punta della lingua. 

Piercing alla bocca

Ecco la lista completa dei labret piercing, ossia dei vari piercing alla bocca:

  • classic labret: il classico piercing al labbro inferiore a destra o a sinistra 
  • central labret: se posizionato al centro del labbro inferiore
  • vertical labret: il foro passa verticalmente il labbro inferiore
  • angel bite: due fori alle estremità del labbro superiore 
  • Medusa: piercing collocato sull’arco di Cupido tra il labbro superiore e il naso
  • Dahlia bite: due piercing posti agli angoli della bocca (molto raro) 
  • Monroe: piercing posto sul labbro superiore in alto e lateralmente a sinistra 
  • Madonna: è come il Monroe, ma posto sul labbro superiore di lato a destra
  • spider bites: due piercing ravvicinati sullo stesso lato del labbro inferiore
  • snake bites: quattro piercing alla bocca, due per lato, tutti sul labbro inferiore
  • dolphin bites: due piercing al centro del labbro inferiore 

Piercing all’orecchio

Il piercing all’orecchio più comune è quello al lobo. In realtà come molti di voi già sanno ne esistono di diverse tipologie. Ecco la lista e i nomi:

  • trago: posto sulla cartilagine del condotto uditivo 
  • anti-trago: posto nel punto opposto del trago
  • conch: posto nella parte più interna dell’orecchio
  • helix: posto sulla parte superiore dell’orecchio, quella ricurva 
  • anti-helix: posto davanti alla curva nella parte superiore dell’orecchio (lo spazio è molto ridotto!)
  • daith: piercing che allevia l’emicrania, si trova nella piega dell’elice
  • rook: posto sopra al daith piercing, si trova nella piega interna del padiglione dell’orecchio
  • snug: piuttosto doloroso, si trova nella piega come il rook ed è anche chiamato forward helix
  • industrial: doloroso e difficile da tenere pulito, l’infezione è sempre dietro l’angolo. Consigliato agli alternativi e ai temerari. Non c’è una singola foratura, ma più forature e il piercing attraversa l’orecchio in molteplici punti 
  • auricle: piercing posto tra l’elice e il lobo; è piuttosto doloroso rispetto agli altri 
  • trasverse: il lobo viene forato in orizzontale, è uno dei piercing all’orecchio meno dolorosi da fare 

Piercing al capezzolo

Il nipple piercing ovvero il piercing al capezzolo è una vera e propria trasgressione che comporta una buona dose di coraggio. Si tratta di uno dei piercing più dolorosi in assoluto e facilmente avviene il rigetto o si scatenano infezioni. In alcuni casi non si completa mai la guarigione e la cicatrizzazione non avviene. Alcune persone optano per il nipple piercing a entrambi i capezzoli. Il costo di questo piercing è tra i 60 e i 100€. 

Piercing all’ombelico

navel piercingQuesto dettaglio sexy aggiunge appeal e fascino al girovita, soprattutto se sfoggiato durante la stagione estiva. Nel gergo dei piercer il piercing all’ombelico si chiama navel piercing. Il dolore è del tutto sopportabile, anche se dipende molto dallo stato d’animo del momento e dalla soglia di sopportazione personale. Questa tipologia di piercing è talmente diffusa che è considerata comune come il piercing al lobo. 

Piercing ai genitali

Siamo arrivati alla fase finale della nostra mini guida sul favoloso mondo dei piercing. Abbiamo lasciato volutamente per ultima la tipologia di piercing più dolorosa e trasgressiva che una persona possa farsi, ovvero il piercing ai genitali. Considerato un vero e proprio tabù, questo piercing è solo per i cuori impavidi vista la soglia di dolore altissima. Ne esistono di diversi tipi. In merito alla sfera femminile abbiamo svariati tipi di piercing genitali:

  • Clitoral: piercing al clitoride (poco praticato perché richiede una morfologia fisica particolare e con il passare del tempo diminuisce la sensibilità alla stimolazione e all’orgasmo)
  • Christina: piercing nel punto di incontro delle grandi labbra
  • Isabella: piercing al cappuccio del clitoride
  • Albertina: piercing che dalla mucosa vaginale arriva verticalmente fino all’uretra
  • Suitcase: piercing nella zona del perineo 
  • Nefertiti 

Passiamo ora ai trasgressivi e dolorosi piercing genitali maschili:

  • principe Albert: questo piercing genitale è il più praticato e consiste in un gioiello ad anello posto all’estremità del pene. Viene chiamato così perché si narra che lo avesse il principe Albert, marito della regina Vittoria d’Inghilterra. 
  • Dydoes: lo fanno soprattutto gli uomini circoncisi. Si tratta di un piercing a barretta posto alla base del glande. 
  • Hafada: piercing ai testicoli
  • Pubic: piercing al pube maschile
  • Guiche: piercing posizionato nella zona che collega lo scroto e l’ano 
  • Ampallang
  • Foreskin
  • Frenum
  • Genital breading