Breve guida per un salvianauta

Poco tempo fa abbiamo parlato della storia, della cultura e degli effetti che la Salvia Divinorum porta con se, oggi invece vorremmo proporre una piccola guida, per completare quello che è stato il primo articolo e, certo, anche per mettere le basi ad un’informazione alternativa, sperando che questa piccola e umile guida possa stimolare un’ancor più approfondita ricerca, cosa che questa materia (e questa pianta) senza dubbio meritano.

La S. Divinorum è sufficientemente sicura per quanto riguarda gli effetti fisici, la maggior parte delle persone non prova effetti spiacevoli dopo l’uso.
Come la maggior parte degli enteogeni, il tipo di esperienza dipende dal metodo di assunzione, dalla quantità, dal SET (carattere della persona, umore, motivazioni, aspettative, attitudini, esperienze passate…) e dal SETTING (ambiente fisico, sociale ed emozionale).
La S. Divinorum non causa assuefazione e gli effetti sono di breve durata, si consiglia per le prime esperienze la presenza di una guida, cioè una persona che ha già fatto esperienze di questo tipo, e la si consiglia anche quando si utilizzano preparati più potenti del solito.
La guida deve essere una persona di cui potersi fidare, di buona compagnia e ovviamente deve rimanere completamente sobria per far si di mantenere la situazione sotto controllo qualsiasi cosa avvenga, tra le mansioni della guida abbiamo il parlare dolcemente con lo psiconauta, facendolo rilassare, sempre che la conversazione sia iniziata da quest’ultimo.
La guida deve assicurare una certa libertà di movimento all’interno dell’area sicura, a meno di casi eccezionali la guida non deve mai usare la forza, tanto meno il contatto fisico, limitandosi solo allo stretto necessario. Ed infine la guida deve impedire l’intrusione di persone estranee.

Le raccomandazioni essenziali per il salvianauta si possono riassumere così:

  • Astenersi dal consumo se vi sono problemi psicologici o di salute mentale
  • Definire il livello dell’esperienza che si vorrebbe raggiungere e determinare con accuratezza le quantità da utilizzare
  • Prepararsi psicologicamente all’esperienza e fare in modo di essere liberi da impegni e responsabilità possibilmente anche qualche tempo dopo il consumo
  • Scegliere con misura il tempo e il luogo dell’esperienza, creando una situazione di intimità ed incolumità, senza interruzioni con telefonate, visite o incontri.
  • Necessaria l’ottima salute psicofisica, in caso contrario rimandare.
  • Per le prime esperienze, assumere una dose piuttosto bassa (dose omeopatica, al di sotto di quella necessaria per percepire l’effetto soglia), in modo da esplorare il tipo di azione della salvia. Il metodo della cicca è il migliore in quanto gli effetti salgono lentamente.
  • Non sperimentare estratti di foglie casarecci in quanto, insieme alla salvinorina A possono anche essere assunti altri costituenti indesiderati.
  • Il fatto che la luce e i rumori facciano scomparire gli effetti della salvia potrebbe portare a credere che non ci siano effetti o che siano molto leggeri.
  • Non guidare ne utilizzare nessun macchinario anche dopo diverse ore dopo che l’esperienza sembra finita
  • La salvia è adatta ad ambienti privati ed alla compagnia di pochi amici. Non si abbina a concerti e feste.

Un argomento importante è quello della combinazione della S. Divinorum e altre sostanze psicoattive. Anche se psiconauti esperti sperimentino alcuni abbinamenti bisogna pensarci molto seriamente prima di imitarli, infatti alcune combinazioni possono interagire in modo inatteso e anche molto negativo:
Questo vale anche per l’interazione con farmaci assunti per cure mediche e soprattutto, il fatto che una persona non avverta problemi consumando una certa combinazione non significa che questa diventi una vita sicura per tutti.
In definizione è molto sconsigliabile utilizzare la Salvia insieme ad altre sostanze.

E’ stata anche proposta una scala di valutazione degli effetti in ordine crescente di intensità, articolata in 6 livelli:

  • LIVELLO 1. Effetto delicato. Si percepisce che qualcosa di “indefinito” stia accadendo, si può notare rilassamento e incremento dell’apprezzamento sensuale, utile per la meditazione ed piacere sessuale.
  • LIVELLO 2. Percezione alterata. I colori e le tessiture visive sono più pronunciate, si apprezza meglio la musica e la percezione dello spazio è alterata, il pensiero è meno logico e vi possono essere difficoltà con la memoria a breve termine. Non vi sono visioni.
  • LIVELLO 3. Leggero stato visionario. Visualizzazioni ad occhi chiusi (forme geometriche, modelli decorativi, oggetti) Spesso bidimensionali, mentre ad occhi aperti gli effetti visivi sono spesso vaghi e sfuggevoli, visioni simili a quelle ipnagogiche. Visioni non confuse con la realtà.
  • LIVELLO 4. Vivido stato visionario, percezione di complesse scene tridimensionali giudicate realistiche, comprese anche di voci. Ad occhi aperti non si perde completamente il contatto con la realtà, cosa che però accade ad occhi chiusi. Si possono fare viaggi in terre straniere o immaginarie, viaggi nel tempo o incontri con entità. E’ anche possibile vivere la vita di un’altra persona.
  • LIVELLO 5. Esistenza immateriale. A questo livello ci si può dimenticare di possedere un corpo. La coscienza rimane e alcuni processi mentali sono ancora lucidi, ma il coinvolgimento nell’esperienza interiore è così completo che il contatto con la realtà comune è completamente perso. Si può perdere la propria individualità e percepire una fusione con oggetti reali o immaginari o con entità. Questo tipo di esperienza può risultare piacevole ma anche terrificante. A d un osservatore esterno l’individuo appare confuso e disorientato.
  • LIVELLO 6. Effetti di amnesia. La coscienza sarebbe persa. Lo psiconauta può rimanere immobile, vagare comportandosi da sonnambulo o cadere. Al termine dell’esperienza non c’è memoria di quello che si è fatto, detto e vissuto.

 

La salvia è stata anche classificata come un oneirogeno, in grado cioè di stimolare la produzione di sogni e di indurre fenomeni R.E.M. durante la veglia, con esperienze involontarie di sogno cosciente.
Il fatto che gli effetti della pianta siano meglio percepibili al buio, in silenzio, respirando lentamente e restando fermi, ricorda in qualche modo la preparazione necessaria per arrivare a entrare coscientemente nel mondo onirico.

Gli effetti variano a seconda della modalità di assunzione e vanno da 5 minuti ad oltre un’ora nei preparati più potenti.

In Italia, tutt’ora, è illegale.

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