Alimentazione per il diabete

Cos’è il diabete e alimentazione consigliata

Il diabete è una delle malattie sociali più diffuse in Italia e curarne l’alimentazione è fondamentale.

Per questo motivo, e per le problematiche a questo associate (tra cui l’assistenza medica e l’inablità) è molto studiata e sono state pensate delle linee guida alimentari che vanno ad affiancarsi alle cure farmacologiche.

Si tratta di un disordine metabolico che è caratterizzato da un’elevata glicemia (quantità di zuccheri nel sangue) dovuta ad una carenza di insulina o alla sua azione ridotta.

Tipologie di diabete

  • diabete di tipo I in cui c’è una parziale distruzione delle cellule ? del pancreas
  • diabete di tipo II che è una conseguenza del deficit parziale della secrezione di insulina ma non porta mai ad una carenza assoluta dei livelli di questo ormone (come invece avviene nel tipo I).

Sintomi

I sintomi principali, che coinvolgono la maggior parte dei soggetti, riguardano:

  • aumento della sete e della fame,
  • aumento dello stimolo alla minzione,
  • perdita ponderale,
  • visione offuscata,
  • stanchezza
  • stato di chetoacidosi

Oltre alla terapia farmacologica per il diabete potrebbe essere utile associare qualche supplemento alimentare a base, ad esempio, di acido alfa lipoico, ad esempio un integratore come Tiobec. Questa sostanza permette all’organismo di utilizzare il glucosio con più facilità e di regolare i suoi livelli ematici. Se ne trovano, in commercio, di due tipi: di sintesi e naturale ma solo quest’ultimo ha un’azione a livello organico e risulta facilmente assimilabile. Per una terapia efficacie è importante affiancare ai farmaci ed agli integratori anche una strategia alimentare adeguata.

Per un soggetto diabetico il termine dieta non è da intendere come costrizione ma come piano alimentare che richiede sacrifici e soprattutto moderazione. Questo però viene rispettato solamente da una percentuale leggermente superiore alla metà dei pazienti a causa di problemi ricollegabili al lavoro, sociali o semplicemente per una sorta di rifiuto psicologico.

Per ovviare a quest’ultimo inconveniente, sono facilmente reperibili, anche nei negozi di generi alimentari, una vasta gamma di prodotti come pane, pasta, dolci (persino gelato e cioccolato) pensati per i pazienti diabetici. In questi articoli il comune zucchero da cucina, il saccarosio, viene sostituito con edulcoranti (come il fruttosio ed il sorbitolo) oppure da proteine.

Per ottenere ottimi risultati sarà sufficiente, comunque, seguire una dieta sana ma questi prodotti sono essenziali da un punto di vista psicologico per togliere qualche sfizio per cui non se ne deve fare un abuso.

Il fabbisogno energetico è pari a quello dei pazienti sani per cui i carboidrati devono fornire il 60% delle calorie giornaliere totali (basti pensare che in una dieta per diabetici del 1921 solo il 20% delle calorie veniva da questi, carenza che veniva compensata con l’aumento dei grassi fino al 70%).

Solamente che soffre di grave sovrappeso o di obesità è prescritta una dieta dimagrante perché la perdita di grasso corporeo è associato ad una migliore tolleranza ai carboidrati e ad una riduzione di posologia degli ipoglicemizzanti.

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