Come ci siamo arrivati? Killer cola.

STORIA

Come ci siamo arrivati? E’ risaputo che le bevande in lattina sono più o meno dannose, ma la domanda vuole essere un’altra: quando le principali aziende produttrici di queste bevande si sono accorte che i loro prodotti erano in linea generale dannosi e hanno incominciato quindi ad occultare la verità?

La risposta sta sicuramente nascosta in qualche documentazione aziendale, ebbene si, le nostre amate lattine sono nemiche della nostra salute.

La coca cola è diventata simbolo del consumismo di una intera nazione, rendiamoci conto, ma quando una bottiglia di acqua colorata e zuccherata è stata associato inconsciamente ogni momento di festa, soprattutto in età infantile?

Tutto nasce nel lontano 1886 quando un farmacista di Atalanta Inventò la Coca Cola come rimedio contro il mal di testa, mentre nel 1903 la Pepsi cola viene registrata come rimedio invece per la dispepsia, ma ben presto tutti si accorsero che queste bevande potevano essere utilizzate per ben altri scopi.

GLI INGREDIENTI

La composizione delle nostre bevande preferite è molto semplicemente acqua gassata, zuccheri e tante, tante sostanze chimiche, storia che si ripete anche per i famosi sport drink in cui si aggiungono vitamine e erbe per farle sembrare più sane ed appetibili, una volta che ne sapremo di più delle bevande in questione, la scelta di consumarle sarà sempre e solo nostra.

Il processo di produzione delle bibite gassate è piuttosto semplice: miscela di acqua filtrata, diossido di carbonio, edulcoranti (sostanze che conferiscono un sapore dolce) e acidulanti (sostanze che modificano o controllano l’acidità) permettono di preparare una bibita rinfrescante che si può bere in qualsiasi punto di ristoro.

E’ inutile elencare tutte le sostanze chimiche e i numerosissimi loro effetti nella nostra salute, quindi si spiegherà cosa succede all’interno del nostro corpo e si descriveranno i sintomi che derivano dal consumo di anche una sola di queste magiche lattine, evidenziando la molecola o le molecole che promuovono particolari stati di salute, ora, non giudichiamo ogni molecola come singola, in quanto diverse molecole assunte singolarmente non sono sicuramente così pericolose, ma nelle nostre lattine, si miscelano, facendo di quell’acqua colorata una vera bomba per il nostro corpo.

Prima di tutto: Lo zucchero delle bibite può causare dipendenza: Chiunque abbia a che fare con i bambini sa benissimo gli eccessi in termini di assunzione di zuccheri sono più frequenti di quanto i genitori ammettano.

Lo zucchero attiva il rilascio di quel neurotrasmettitore chiamato dopamina, che ci fa sentire bene. È lo stesso principio che crea il piacere e la dipendenza da cocaina.  Questo spiega perché è così difficile rinunciare allo zucchero, anche se sappiamo che fa male. Associare lo zucchero alla cocaina è per tanti versi come paragonare una pioggia al diluvio universale. Però osserviamo gli effetti che lo zucchero ha sulla vostra sensazione di benessere, di come questa svanisca dopo un paio di ore e di come sia estremamente difficile liberarsi da questa apparentemente innocua dipendenza (e su quell’ “apparentemente innocua” ci possiamo tornare con un articolo successivo).

Grave impatto sul sistema nervoso: Un ingrediente prediletto delle case produttrici è sicuramente la caffeina. La caffeina è un alcaloide che ha effetti stimolanti sul sistema nervoso autonomo e sul cuore, così che stimola lo stato di veglia e la resistenza alla stanchezza, oltre ad essere un potente vasodilatatore. Questi sono tutti i “benefici”. Il consumo eccessivo di caffeina provoca dipendenza, mal di testa, aritmia cardiaca, insonnia e ansia. Gli stessi sintomi si presentano se assumiamo troppo caffè o tè al giorno, affermiamo che per un bambino non si dovrebbe mai superare i 75gr al giorno di questa sostanza senza rischiare di incorrere in grave iperattività, deficit dell’attenzione, ipertensione (in età infantile è ridicolo) e altri sintomi molto gravi che danno veramente tanti problemi a quello che è un organismo delicato di un bambino, in media una lattina delle nostre bevande preferite ne contiene 30-40gr.

Effetto cancerogeno Le bibite gassate devono avere un sapore e un colore accattivante, si devono conservare in buono stato per molto tempo. I conservanti che vengono usati non sono per nulla salutari, acidulanti e additivi chimici possono risultare molto dannosi per il sistema renale. Ci sono così tante sostanze che diventa problematico sottolinearle tutte: benzoato di sodio, lo stesso acido ascorbico che spesso si combina con altre sostanze dando vita all’interno della lattina a benzene, citrato di sodio… Queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti provocando la comparsa di cellule cancerogene e, a lungo termine, lo sviluppo di un tumore. Non lasciamoci ingannare dal fatto che alcune sono antiossidanti, non sono nemmeno lontanamente assorbibili dal nostro organismo, e la loro risposta biologica è estremamente lontana da quella che troviamo se ingeriamo frutta e verdura.

Possono causare carie, È stato anche indicato che il CO2 e lo zucchero delle bibite gassate danneggiano la bocca e i denti poiché alterano la percezione del gusto, corrodono lo smalto dentale e possono causare la comparsa di carie.

Provocano sovrappeso, In generale le bibite gassate hanno un’alta concentrazione di edulcoranti, che sono ad alto o basso valore calorico (una lattina può contenere 3 o 4 cucchiai di zucchero). Quelli a basso valore calorico sono ad esempio il sorbitolo, l’aspartame e la saccarina (al centro di tantissime controversie), mentre gli edulcoranti più calorici sono il saccarosio e il glucosio. Un eccesso nel consumo di questi zuccheri provoca aumenti nei livelli di zucchero nel sangue, infiammazione del pancreas e diabete. I carboidrati che non vengono convertiti in energia mediante processi metabolici vengono accumulati sotto forma di grassi nei tessuti e nelle arterie provocando sovrappeso ed arteriosclerosi.

Perdita della massa ossea, Come se non fosse abbastanza, gli acidi e la caffeina presenti in queste bibite sono nocivi per lo scheletro poiché interferiscono sull’assorbimento di calcio da parte delle ossa, causando la perdita di massa ossea, debilitandole e favorendo la comparsa di osteoporosi. La combinazione di zucchero e acido rende difficile l’assorbimento di ferro da parte delle cellule, il che può causare anemia e renderci suscettibili alle più svariate infezioni.

Questi sono solo pochi effetti e le prime risposte biologiche arrivano anche dopo il consumo di una sola lattina da parte nostra, figuriamoci cosa deriva dal consumo dei bambini.

Posso nominare:  Relazione tra le bibite e gravi danni cerebrali, correlazione tra le bibite zuccherate e l’Alzheimer, Le bibite zuccherate aumentano il rischio di contrarre il diabete di tipo 2 (in cui sono stati riscontrati numerosi casi anche in età giovanile…) Bere bibite contribuisce a contrarre malattie cardiache e tanto tanto tanto ancora.

E’ necessario capire che le bibite gassate e le bevande zuccherate possono dare forte dipendenza e sono colme di sostanze che alterano la nostra omeostasi e pagano un biglietto di sola andata per particolari malattie che rischiano di darci veramente gravi problemi durante la nostra esistenza.

E’ necessario anche capire che non stiamo parlando di tutto o niente, il nostro corpo soffre per ogni sorso, e si deve disintossicare in qualche modo, spendendo tutta la sua energia in questo processo sospendendo o riducendo qualsiasi altra attività interna, come la digestione, il ricambio cellulare, la crescita dei capelli e il funzionamento del sistema immunitario, siamo più deboli ad ogni sorso di coca cola, più vulnerabili e più stanchi (forse non immediatamente dato l’immenso apporto di zuccheri), facciamoci caso alla prossima lattina che aprirete, la chiave è la conoscenza, sicuramente questo articolo non basterà a renderci coscienti, ma ci da una scelta, scegliamo di rimanere in salute.

 

Letture consigliate

Killer cola. La cruda verità sulle bibite – Nancy Applenton e G.N. Jacobs

Il grande libro del bambino: Da 0 a 3 anni – Nessia laniado

Il grande libro dell’ecodieta. Una nuova visione della salute – Carlo guglielmo

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