Raw food – cibo crudo

Spesso, siamo guidati alla scelta di cosa utilizzare per alimentarci dall’abitudine e dal gusto del momento.
Spesso semplicemente, continuiamo a mangiare alimenti che sono nella nostra vita da quando siamo nati, che abbiamo imparato a conoscere da bambini nella nostra famiglia di nascita, i quali, ovviamente abbiamo associato a sentimenti di amore e sicurezza.
Zona di confort” così viene chiamata, quel cibo lo si da per scontato e non si pensa affatto a metterlo in discussione!!! Però i nostri gusti, e le nostre convinzioni si sono formati con l’apporto di pressioni esterne, un esempio? Bevi tanto latte perché ti fa crescere, grande e forte!

Senza volerlo questo ha creato in tutti noi opinioni ben radicate su queste categorie di cibi, INDIPENDENTEMENTE se si tratta della verità o meno.

[quote]Su questo argomento vedi anche: 

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Questo articolo, ma anche i miei articoli passati (vedi articoli di Fabio Carburi), vogliono cercare di fare chiarezza in un mondo in cui qualsiasi tipologia di alimento è ora, e solo ora, disponibile, quindi ci ritroviamo a lottare soprattutto contro le convinzioni e i pregiudizi della gente oltre che contro le lobby e gli interessi delle aziende (che ovviamente guadagnano se compri latte e carne, ma se opti per versioni vegetali di questi ultimi… beh il destino è solo la chiusura), questi articoli vogliono creare coscienza di quello che è il mondo dell’alimentazione, creata coscienza, ognuno di noi può continuare a mangiare quello che vuole ma consapevole di quello che succede al nostro interno!
E chissà, magari la prossima volta che vi si chiede “cosa desidera” forse, opterete per favorire un buon metabolismo invece che appagare solamente il gusto.

Oltretutto, guardati intorno, quelle stesse persone che ti stavano facendo le raccomandazioni su come e cosa mangiare, ora stanno assumendo pastiglie per tenere sotto controllo la pressione, o come antiacidi, oppure hanno problemi di colite o di ipoglicemia!

Da numerosi studi, e per motivi che approfondiremo via via articolo per articolo, emerge che l’alimentazione vegana è la migliore per l’essere umano e che, tra tutti, gli alimenti crudi si distinguono come i più digeribili, salutari e nutrienti.

Dagli studi che appunto vanno per la maggiore, e anche secondo la mia modesta opinione, l’alimentazione crudista e vegana è proprio il meglio che si va ad offrire al proprio corpo che certo, è una macchina sofisticatissima e perfetta, che si adatta a tutte le situazioni, non solo alimentari ma anche ambientali più estreme.. Ciò non toglie però che se queste due ultime si protraggono nel tempo, non se ne debbano pagare le conseguenze!
Infatti il CALORE modifica la struttura molecolare dei cibi, denaturandoli e rendendoli spesso meno utilizzabili da parte del nostro corpo, e soprattutto più povero di nutrienti assimilabili. Il fatto controproducente è che, di tutto quello che ingurgitiamo, la parte che non viene ben digerita e immagazzinata nelle opportune forme deve essere per forza eliminata dall’organismo come materiale di rifiuto, pena gravi sintomi di autointossicazione.

Assumere in continuazione alimenti fortemente denaturati (attraverso non solo cottura, ma anche raffinazione) produce talmente tante scorie che gli organi di eliminazione (detti emuntori, cioè reni fegato sistema linfatico, pelle,  polmoni) non riescono a compiere il loro lavoro in maniera neanche lontanamente sufficiente. Si instaura perciò, un processo di accumulo che provoca un generale stato di autointossicazione dell’organismo che, col tempo, sfocerà in malattia, in più è stato dimostrato più volte che i villi intestinali, quelle delicatissime ed incredibili strutture deputate all’assorbimento di tutte le sostanze,  nutritive non, in una persona che mangia prevalentemente alimenti cotti sono spesso quasi completamente ricoperti da scarti non evacuati, che limitano ovviamente la superfice attiva.

E che succede? Anche mangiando in abbondanza a livello cellulare l’organismo non viene nutrito adeguatamente e manda (e rimanda) continuamente segnali di richiesta di altro cibo, nel susseguirsi di tentativi per ricevere i nutrienti di cui necessita. In definitiva si riesce ad essere malnutriti anche mangiando troppo, con il risultato di ammassare enormi accumuli di grasso, usato, tra l’altro, dal nostro incredibile corpo come magazzino sicuro dove parcheggiare le sostanze tossiche perché non possano fare ulteriore danno.

Ci tengo a sottolineare che nessun animale si alimenta con cibo raffinato e cotto e l’uomo stesso, quando è comparso sulla terra due milioni di anni fa, si alimentava con ciò che la natura offriva spontaneamente.

L’apparato gastrointestinale di cui siamo proprietari è perfettamente in grado di utilizzare nel migliore dei modi questo cibo di cui si nutriva seguendo l’istinto tipico di un animale e si può agevolmente pensare che, come gli altri animali allo stato naturale, non avrebbe da combattere con l’abnorme incidenza di malattie tipica dell’uomo moderno.

Quindi una dieta basata su alimenti biologicamente appropriati ci permette di nutrirci in modo adeguato; gradualmente, ripulirà i villi intestinali, così che il corpo inizierà ad assorbire correttamente le sostanze nutritive, di conseguenza la salute e la vitalità aumenteranno mentre la massa grassa diminuirà.

Il crudista mangia i cibi crudi, germogliati disidratati o fermentati, a una temperatura non superiore ai 40°C (per non perdere alcun enzima o vitamina). Una dieta bilanciata potrebbe essere costituita dal 75% di frutta, 15% di verdure e 5% di semi e noci.

Inserire progressivamente cibo crudo ed adeguato nel proprio organismo è un investimento per la propria salute, anche se i condizionamenti culturali sul bisogno di cuocere gli alimenti sono fortissimi. Molti studi hanno confermato i rischi connessi ad un eccessivo riscaldamento dei cibi e a una cottura sbagliata (stufatura prolungata e bollitura, ma anche la cottura alla brace).

Ovviamente non è obbligatorio diventare crudisti al 101%, per quanto auspicabile sia per l’organismo, ma già un aumento della quota di frutta e di verdure crude, e una limitazione dei cibi più dannosi, basterebbe ad avere significativi benefici.

NOI siamo, letteralmente ciò che mangiamo, come diceva un vecchio saggio.

Ciò che costituisce la nostra alimentazione diventa parte integrante di noi, viene diviso e va a formare i mattoncini che ci formano, e non è stupido pensare che l’alimentazione sia la chiave per il benessere, per una salute esemplare, se ci alimentiamo bene, non sarà vano aspettarsi tanto.

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