Sepia officinalis: metodo contro stanchezza, ansia e sintomi menopausa

Sepia Officinalis contro la stanchezza? Vediamo di cosa si tratta e come funziona per addolcire stress e senso di spossatezza, anche in Menopausa.

Pigrizia e dolce far niente trovano nell’inverno uno straordinario alleato. Purtroppo il tempo per dedicarsi all’ozio è poco, i ritmi frenetici della quotidianità non consentono pennichelle troppo lunghe sotto caldi e morbidi plaid. Ufficio, casa, lavoro, bambini, scuola: ogni giorno una corsa contro il tempo. È importante essere sempre in forma e attivi ma con il cambio di stagione e l’arrivo della primavera, però, le cose potrebbero cambiare. Ogni volta che il nostro corpo e il nostro organismo devono abituarsi a nuovi ritmi, a nuove temperature e anche a nuove fasi di luce è possibile avvertire una certa stanchezza, una spossatezza che non accenna ad andar via.

Uno dei momenti in cui stanchezza, spossatezza o stress vengono a far capolino nelle vite delle donne, principalmente, è durante la Menopausa. Il metodo che analizzeremo in questo articolo per contrastare disturbi del genere, serve anche durante la Menopausa delle donne come ottimo alleato di buon umore. Un esempio su tutti: è quello che capita quando c’è il cambio di orario. I primi giorni sono sempre un po’ difficili ed è facile avvertire una sorta di conseguenza da jet lag. Che fare? Un aiuto naturale può arrivare dal mare.

Sepia Officinalis cos’è?

Tra gli integratori naturali in commercio ne esiste unosepia officinalis, che ha proprio il compito di aiutarci a superare stanchezza e continua sensazione di sonno, il sito almeglio.it offre un interessante approfondimento in merito.

Si tratta di un rimedio omeopatico estratto dall’inchiostro della seppia (seccato, triturato e diluito). È quindi una sostanza di origine animale, caratterizzata dal liquido nero sfruttato dalle seppie per difendersi dai predatori. Il suo utilizzo in medicina è davvero antico, tanto che Ippocrate ne faceva uso per curare malattie ginecologiche e ostetriche. Dioscoride e Plinio, invece, consigliavano questo estratto in caso di leucorrea, calcolosi, catarri vescicali e alopecia.

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L’inchiostro della seppia contiene delle sostanze particolarmente interessanti e adatte proprio per combattere la spossatezza in generale e riportare il buon umore:

  • Melanina (pigmento),
  • Muco,
  • Tirosinasi (enzima),
  • Dopamina (neurotrasmettitore),
  • L-Dopa o Levodopa (intermedio nella biosintesi della dopamina),
  • Amminoacidi (unità strutturali primarie delle proteine)
  • Mucine (glicoproteine)
  • Carbonato di calcio,
  • Carbonato di magnesio,
  • Solfato di sodio
  • Cloruro di sodio.

Per cosa viene utilizzata?

La seppia, che può essere officinalis o compositum, viene utilizzata oggi soprattutto per risolvere problematiche legate a disfunzioni ormonali con ricadute neurologiche: è il caso delle emicranie, dell’ansia o della depressione.

È molto utile per curare:

Positivo il riscontro del ricorso alla Sepia Officinalis anche in caso di problemi digestivi, difficoltà alle vie urinarie. (Vedi anche THC: cos’è e effetti sull’organismo come ansia)

Un’amica contro stanchezza e depressione

La sepia officinalis può essere assunta anche in caso di continuo senso di spossatezza. La premessa d’obbligo, però, in questo caso come in tutti quelli in cui si preferisce optare per un rimedio omeopatico, ed è sempre quella di confrontarsi con il proprio medico curante prima di scegliere la strada dell’autoprescrizione, che risulta spesso molto dannosa.

La sepia officinalis, infatti, è composta prevalentemente da melanina, ricca di magnesio e calcio. Questa componente le consente di avere buoni risultati anche nel contrasto a malattie psicologiche, come la depressione, e nel contrasto a stati di costante stanchezza fisica e mentale. Una problematica che attanaglia bambini, adolescenti, adulti e persone anziane. La sepia officinalis è un alleato prezioso contro la depressione, l’ansia e il nervosismo perché si è dimostrata capace di eliminare tutti i problemi di carattere neurologico che interferiscono sul sistema nervoso autonomo.

Sepia Officinalis in Menopausa

Tra i principali sintomi della Menopausa (senza contare le vampate di calore, la perdita del tono muscolare e l’aumento di peso) ci sono:

  • Nervosismo e stress
  • Problematiche relative alla memoria e alla concentrazione
  • Sudorazione aumentata
  • Problemi di insonnia

Il periodo della Menopausa è, a causa dei cambiamenti ormonali, uno dei momenti della vita delle donne più complesso e più temuto. Soprattutto a livello psicologico, la donna deve combattere contro i propri fantasmi interiori, le proprie insicurezze e difficoltà proprio perché sottoposta a cambiamenti repentini e stancanti. La Sepia Officinalis serve anche in questo ambito. Difatti, questo rimedio agisce sul sistema nervoso centrale, in corrispondenza di problematiche tipo: esaurimento nervoso, irritazione, isterismo, nevralgie, cattive prestazioni mnemoniche, vertigini, cefalee ecc. Inoltre, è anche ideale per la pelle e per problematiche muscolari.

Quali sono le principali controindicazioni?

Trattandosi di un prodotto omeopatico, quindi di origine naturale (animale in questo caso), la sepia officinalis non sembra avere controindicazioni ed effetti collaterali. È opportuno evitarne l’abuso perché il corpo umano potrebbe non sopportarne ingenti quantità e un sovradosaggio (che potrebbe avere effetti tossici). Anche nel ricorso ai bambini è bene fare una attenzione maggiore ed evitarne la somministrazione a minori di dieci anni.

Come si assume?

Questo prodotto viene venduto in erboristeria, farmacia e in alcune parafarmacia sotto due diverse forme: tintura madre o granuli. La prima va sempre diluita nell’acqua e può essere utilizzata assoluta o insieme ad altri prodotti omeopatici, per combinarne le proprietà. I granuli, invece, hanno forma solida e sono solitamente venduti in barattolo. È opportuno non toccarli con le mani per evitarne che se ne perdano le proprietà. Vanno fatti scivolare sul tappo del barattolo e poi direttamente in bocca, sotto la lingua.

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