Vino e alcohol: rischi e bufale

Che cosa è una lobby? Una lobby sono gruppi di persone legate tra loro da interessi comuni, che hanno il potere di indirizzare le istituzioni al momento di decidere le leggi, soprattutto quelle dell’economia e della finanza, poco importa se queste persone abbiamo convinzioni generali diverse perché ciò che le unisce è solo l’interesse economico.

Ecco, in Italia succede esattamente questo riguardo al vino, non si tratta infatti solo di una bevanda alcolica, ma se tutti ci fermiamo a pensare un attimo qualcosa riguardo al vino finiamo sempre tutti per considerarlo un santo graal, che protegge dalle malattie coronariche e grazie alla sua grande quantità di resveratrolo, diventa una bevanda sana e salutare, adatta veramente a tutte le età!!

Il vino fa buon sangue, il vino e l’alchool sono collegati a qualsiasi momenti di festa, che sia laurea, compleanno, successo lavorativo, ma anche aperitivo e momento di pausa, insomma nella nostra società si fa un consumo smodato di questa sostanza, soprattutto assumendola attraverso il l’eccellenza italiana, senza che nessuno parli veramente di cosa sia e cosa provochi.
Spesso non è neanche accomunata alle droghe, come si legge nei giornali spesso infatti la vittima era ubriaca e drogata, non solo drogata.
E lo stato che fa? Nulla, giudica appena quello che succede nelle strade ogni sabato, imponendo leggi sempre più dure ma mai educando al consumo critico di questa droga (perché è di questo che parliamo), e perché? Ovviamente per interessi economici, vogliamo forse far abbassare gli utili che derivano dalla vendita di alcolici?

Beh strano, visto che il consumo di alcolici fa spendere circa il 4% del pil solo in conseguenza di malattie, incidenti ed infortuni legati all’alchool, parliamo di cifre tra i 30mila e i 76mila milioni di euro pari a due finanziarie del 2007! E ancora, l’alcohol è responsabile del 9% delle invalidità, del 10% dei ricoveri ospedalieri, il 20% degli infortuni sul lavoro e soprattutto il 46% di morti tra i 15 e i 29 anni, ogni anno lasciamo morire in mezzo alla strada circa 55000 giovani per cause legate all’alcohol, inutile giudicare questo dato, ma si sa come l’alcohol comprometta l’abilità di guidare, aumentando fino a 380 volte il rischio di commettere un incidente, spesso mortale.

Il direttore generale dell’OMS europea Marc Danzon in occasione di discussioni riguardo l’incidenza delle morti correlate all’alcohol in Europa dichiarò: ”la gente dovrebbe sapere cosa è l’alcohol, ma questo non è esattamente il messaggio lanciato dai media. Si sottolinea il piacere, l’elemento festa, ma si dimentica che c’è anche la morte, e negli ultimi anni i giovani sono diventati un importante target per il marketing delle sostanze alcoliche”.

“Massi che male può fare un bicchiere di buon vino” No, fa male, e non esiste nessun effetto neanche lontanamente terapeutico alla faccia di chi sbandiera l’effetto benefico del resveratrolo, ci sono ricerche inerenti a questo argomento che dimostrano come il resveratrolo,  innanzitutto, non è neanche assorbibile dal vino causa alcohol (e ci risiamo) e che anche lo si assorbisse per avere una dose abbastanza alta da provocare una risposta biologica bisognerebbe consumare circa da 80 a 500 litri di vino al giorno, dose talmente alta da poter spappolare anche il fegato più resistente, eppure in Italia il vino è mistificato continuamente.

Per esempio in una puntata del TG1 delle venti del 2 novembre Gianni Riotta intitolò l’edizione “chi beve vino campa cent’anni” utilizzando qualche strana ricerca sul resveratrolo e altre su topi per promuovere il vino, beh è difficile dire quanto dipenda dall’ignoranza e quanto dipenda da chi manipola i mass media. (Eugenio Del Toma), ma come questa tantissime trasmissioni in tv mistificano il vino: Bruno vespa, programmi in prima serata, programmi culinari.. Mai nessuno che ne denunci i rischi e cerchi di fare un po’ di chiarezza ed educazione al consumo, al consumo di un prodotto pericoloso, associato alle peggiori droghe come cocaina ed extasy per  dipendenza sia fisica che psicologica, aggiungiamoci allora anche un danno neuronale, una tossicità generale molto alta, e una pericolosità sociale molto, molto alta.

Si stima infatti che (continuiamo pure) il 40% degli incidenti domestici è dovuto all’alchool, il 41% degli omicidi (la ricerca americana alcohol, violence and aggression stima l’81%) è dovuto ancora a questa sostanza, il 37% delle aggressioni si commette dopo aver assunto questa sostanza, e soprattutto, il 60% delle aggressioni sessuali si commette sotto stato di ebrezza, perché? Tutti sappiamo come questa maledetta sostanza disinibisce e riduce il sistema di autocontrollo di una persona, ponendo senza freno la sua aggressività, e chi ne paga le conseguenze?

Eppure in Europa c’è chi si muove verso la giusta direzione: la repubblica ceca attraverso campagne di sensibilizzazione di massa è riuscita addirittura a dimezzare la mortalità stradale legata all’alchool, un dato eccezionale, mentre altri paesi comunicarono un trend di decremento più lento, come si è comportata l’Italia nel 2007 quando l’ETCS (European Transport Safety council) ha diffuso questo studio comunicando proprio il bisogno di educazione? Non ha consegnato alcun dato.

Allora partiamo noi, informiamoci su cosa sia questa sostanza che si usa quotidianamente, più volte al giorno, si, quella sostanza che diamo ai nostri figli “per farli diventare grandi” non ha nulla di grande a parte il danno, e cerchiamo di uscire d questa nebbia di ignoranza che ci fa bere alcolici manco fossero bottiglie d’acqua, contribuendo a far passare l’alchool come innocuo, e così, proprio così, con questo pressapochismo siamo diventati il primo stato per consumo giovanile di alcolici: 11 anni.

Oggi abbiamo parlato del vino, dell’alchool, e abbiamo denunciato la disinformazione e l’ignoranza (vedi anche analfabetismo funzionale) che causa tutti i dati che abbiamo riportato sopra, non vogliamo giudicare nessun bevitore o sommelier, ma solamente la fitta nebbia che i media e le lobby al governo (principalmente tutti posseditori di vigneti, e quindi amanti del buon vino) continuano ad alimentare, effetti benefici, pressapochismo e occultazione di notizie.

Letto questo articolo possiamo tutti continuare a bere, ma soltanto perché ci piace, il resto sono bufale.

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