Pillola 5 giorni dopo: cos’è? Ovulazione, Ritardo e Esperienze

Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi
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Pillola 5 giorni dopo, di cosa si tratta? Stiamo parlando di un contraccettivo d’emergenza a tutti gli effetti secondo le dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non si tratta quindi di una pillola abortiva, come invece avviene per la RU-486. Il principio attivo, in questo caso, è l’ulipristal, che ha una percentuale di successo prossima al 98%.

Nonostante le dovute attenzioni e precauzioni nei rapporti sessuali, possono verificarsi incidenti e ci si può trovare in situazioni per cui è necessario assumere un contraccettivo d’emergenza. Il rischio di gravidanze indesiderate può essere causato dalla rottura del preservativo, dalla mancata assunzione del contraccettivo o da altre tipologie di imprevisto imprevisti. Naturalmente, è importante sottolineare l’importanza di assumere la contraccezione.

Non solo per evitare una gravidanza non desiderata, come nel caso della pillola anticoncezionale, ma anche per proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili attraverso il preservativo. Questo discorso è valido se si hanno rapporti con un nuovo partner ma non solo: in qualsiasi caso, infatti, può capitare una situazione imprevedibile e si può correre il rischio di una gravidanza indesiderata.

pillola 5 giorni dopo

Fino ad oggi, l’unica possibilità di evitare gravidanze indesiderate, oltre ai contraccettivi, era l’assunzione della cosiddetta pillola del giorno dopo o contraccezione d’emergenza. A partire dal 2015 è disponibile anche in Italia, sotto il nome ellaOne, la pillola dei 5 giorni dopo. Il trattamento prevede l’assunzione di un’unica compressa da prendere per bocca non oltre 120 ore, cioè 5 giorni dopo un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di un altro metodo contraccettivo. Alcune novità, in merito ai contraccettivi d’emergenza, sono arrivate anche nel corso degli ultimi 2 anni. Approfondiamo meglio l’argomento parlando di che cos’è la pillola dei 5 giorni dopo, come funziona e quali sono le esperienze di chi l’ha provata.

Vedi anche: Pillola Zoely e Yasmin pillola, due contraccettivi orali molto usati

Pillola 5 giorni dopo: cos’è?

Proviamo a fare chiarezza sulla pillola 5 giorni dopo e su come agisce. Stiamo parlando di un contraccettivo di emergenza che, secondo le dichiarazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità, è capace di fornire alla donna un mezzo privo di rischio per prevenire una gravidanza indesiderata. La pillola dei 5 giorni dopo entra in gioco successivamente a un rapporto sessuale non protetto, o in caso di fallimento del metodo contraccettivo utilizzato. Proprio come la pillola del giorno dopo, deve essere assunta prima possibile ed entro le 120 ore.

Inizialmente era possibile acquistare il farmaco in farmacia con prescrizione medica e dopo aver effettuato un test di gravidanza. Ma, stando alle notizie e alle decisioni più recenti della Commissione Europea nel 2020, si è deciso di favorire l’acquisto di questo farmaco senza prescrizione medica e senza l’obbligo di effettuare il test di gravidanza. Dunque tutti i paesi europei hanno l’obbligo di adeguarsi all’indicazione della Commissione Europea. Detto questo, come approfondiremo più avanti, il farmacista o chi per esso può obiettare la vendita del contraccettivo.

pillola 5 giorni dopo

In Italia, la pillola 5 giorni dopo è venduta con il nome di ellaOne, un contraccettivo a base di ulipristal acetato, un modulatore selettivo sintetico del recettore del progesterone. Rientra a pieno titolo tra i contraccettivi di emergenza poichè è in grado di inibire o ritardare l’ovulazione, bloccando l’aumento dei livelli di ormone luteinizzante LH.

Dalle analisi di sperimentazione, è emerso che l’ulipristal ha una percentuale di successo prossima al 98%. Da un punto di vista farmacologico, il principio attivo utilizzato appartiene alla categoria degli anti-progestinici, ovvero quelle molecole che contrastano l’effetto del progesterone, ormone fondamentale per creare le condizioni adatte alla fecondazione e all’annidamento.

Pillola 5 giorni dopo durante ovulazione

Dopo o durante l’ovulazione: può cambiare la percentuale di riuscita della pillola dei 5 giorni dopo? La risposta è no, l’importante è rimanere nelle 120 ore. Vediamo più nei dettagli il perchè. Come abbiamo già detto, il principio attivo di ellaOne è un modulatore selettivo sintetico del recettore del progesterone, attivo per via orale, che agisce legandosi al recettore umano del progesterone. La grande differenze, rispetto ad altri contraccettivi d’emergenza, è proprio che il principio attivo ulipristal riesce anche ad impedire l’impianto in utero di un ovulo già fecondato.

In generale, infatti, i contraccettivi d’emergenza ormonali agiscono solo prima dell’ovulazione, preceduta da un picco dei livelli nel sangue dell’ormone LH. Questo significa che la pillola del giorno dopo non può agire dopo l’inizio dell’ovulazione, ma solo prima.

pillola 5 giorni dopo

D’altra parte invece, la pillola dei cinque giorni dopo agisce anche quando i livelli plasmatici dell’ormone LH hanno cominciato ad aumentare, dunque svolge anche una azione diretta sul follicolo, inibendone, in alcuni casi, la rottura. In altre parole, ellaOne è in grado di inibire l’ovulazione direttamente. Proprio per questo motivo, una dose di 30 mg di ulipristal, inibisce l’ovulazione se somministrata fino a 120 ore (5 giorni) dopo il rapporto.

Impedisce, di conseguenza, la rottura del follicolo al momento o subito dopo il picco dei livelli di LH. Se assunta all’inizio dei 5 giorni successivi al rapporto non protetto, ellaOne interferisce con i meccanismi di ovulazione e riesce a ritardarla, prevenendo la fecondazione dell’ovulo. Teniamo a mente che non esiste un momento del ciclo con minore rischio di gravidanza, soprattutto se il flusso è irregolari. Questo significa che non esiste un momento in cui sia inutile l’assunzione del contraccettivo di emergenza.

Pillola 5 giorni dopo ritardo ciclo

Il ritardo nel ciclo può verificarsi dopo l’assunzione di ellaOne, partiamo dal presupposto che l’assunzione di questo contraccettivo d’emergenza può avvenire in qualsiasi momento del ciclo mestruale. Detto questo, la pillola 5 giorni dopo è efficace, secondo le stile più recenti, del 98% dei casi ma rimane una percentuale scoperta. Non previene, infatti, la gravidanza in qualsiasi circostanza: deve essere assunta entro 120 ore, non ci devono essere episodi di rigetto o vomito successivamente all’assunzione e bisogna usare il profilattico per i rapporti successivi.

ellaone pillola

Teniamo presente che, se dopo averla assunta, si verifica un ritardo del ciclo mestruale di oltre 5 giorni non è più possibile escludere l’avvenuto concepimento. La mestruazione successiva all’assunzione di ellaOne può normalmente avere qualche giorno di ritardo, ma se il ritardo supera i 7 giorni, il sanguinamento è troppo leggero o abbondante e se sono presenti sintomi di gravidanza (dolore addominale, dolore al seno, nausea), è necessario eseguire subito un test di gravidanza. In caso di risultato positivo, è essenziale fare riferimento al proprio medico di fiducia.

Pillola 5 giorni dopo: Esperienze

Vediamo ora alcune esperienze di chi ha assunto la pillola 5 giorni dopo. In generale, le ragazze e le donne che hanno utilizzato ellaOne raccontano esperienze positive, nonostante la paura di una gravidanza indesiderata. Nella maggior parte dei casi, il ciclo mestruale successivo presenza alcuni giorni di ritardo ma la percentuale di inefficacia è davvero molto bassa. Inoltre, ricordiamo che questo contraccettivo d’emergenza funziona anche ad ovulazione già avvenuta, agendo sull’endometrio e rendendo l’ovulo inospitale.

Detto questo, esiste ancora parecchio pregiudizio intorno all’uso di contraccettivi d’emergenza così come per la pillola abortiva. L’ideale è affidarsi a un ginecologo o a una ginecologa di fiducia, la svista può verificarsi ed è importante agire in tempo. Il consulto di un medico è fondamentale anche per valutare eventuali conseguenze negative, dato che ellaOne, come tutte le pillole contraccettive, può essere dannosa per chi soffre di trombosi e vene varicose. Non si tratta di una pillola abortiva, in ogni caso, dunque non interrompe una gravidanza già in atto.

Pillola 5 giorni dopo minorenni

Abbiamo già detto che ellaOne e i contraccettivi di emergenza sono farmaci venduti senza alcun obbligo di prescrizione in molti paesi europei, tra cui l’Italia. Può però capitare che il farmacista non voglia fornire il farmaco, in questo caso è utile recarsi in una struttura differente oppure fornire al professionista i documenti che attestano le ultime decisioni dell’AIFA.

ellaone

Una informazione importante da prendere in considerazione è che non è più necessario l’obbligo della prescrizione medica. Questa decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco è stata presa per dispensare alle minorenni ulipristal acetato (EllaOne), il farmaco utilizzato per la contraccezione di emergenza, fino a cinque giorni dopo il rapporto. Questo lo ha stabilito l’AIFA n. 998 dell’8 ottobre 2020.

Detto questo, la supervisione di un medico o di una figura adulta è importante, soprattutto per ragazze con meno di 18 anni: ellaOne non può essere usato ogni mese, non protegge da malattie sessuali e i rapporti protetti sono essenziali per la nostra salute.

Purtroppo sono ancora, soprattutto in Italia, i casi di medici obiettivi e per questo motivo la decisione dell’AIFA è risultata rivoluzionaria. Soprattutto in caso di ragazze minorenni, numerosi professionisti si rifiutavano di fare la prescrizione perchè obiettori. In effetti, l’obiezione di coscienza è prevista dalla legge 194/78 solo per l’interruzione volontaria di gravidanza ma, secondo un parere non vincolante del Comitato Nazionale per la Bioetica, potrebbe essere estesa alla prescrizione del contraccettivo di emergenza, anche in assenza di una gravidanza accertata.

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