Condilomi
Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Condilomi: Cosa sono? Si guarisce? Trasmissione e Rischi

Indice

In questo articolo parleremo di una malattia sessualmente trasmissibile che prende il nome di Condilomi Acuminati. Abbiamo deciso di informare i nostri lettori perché spesso questa patologia non viene trattata nei corsi di educazione sessuale e non è spesso citata nei mezzi di comunicazione. Questo perché si tratta di una condizione meno popolare e meno di cultura generale, ne approfittiamo per chiarire un po’ di dubbi e dare informazioni riguardo a questa condizione.

Condilomi: cosa sono?

Con il nome Condilomi Acuminati si intende una patologia che si presenta sotto forma di escrescenza dalla forma non definita. Appare, nel caso delle donne, sulla zona anale, vaginale o della vulva, mentre sull’uomo su pene, scroto o cosce. Queste comparizioni possono essere isolate o raggruppate, di colore roseo o bruno e hanno dimensioni variabili. Questo virus è un ceppo dell’Human Papilloma Virus. Queste escrescenze in certi casi (per esempio rapporti sessuali di tipo orale) possono apparire in altre zone, per esempio la bocca e causare prurito.

Vi sono diversi ceppi di condilomi acuminati: nella maggior parte sono benigni e si risolvono spontaneamente. Ma esistono rare casistiche in cui questi possano causare problemi molto seri e andare a provocare danni al nostro organismo. Prendono anche il nome di verruche genitali e possono essere piccole, grandi o comparire a grappoli sia sul maschio che sulla femmina. Le particelle che causano il virus sono in grado di penetrare all’interno del nostro corpo eseguendo micro-abrasioni nella zona genitale, esse si verificano durante l’attività sessuale.

Si guarisce dai condilomi?

Si consiglia sicuramente di far visita a un medico il più presto possibile. Ciò perché se il condiloma dovesse trasformarsi, il rischio di conseguenze disastrose è elevato. Durante la visita medica verrà eseguita un’osservazione dei genitali. Vi è anche l’evenienza che il medico richieda un esame di laboratorio in cerca del virus all’interno di ferite o lembi di pelle intaccati dal virus. Per il controllo il medico generalmente bagna le zone da osservare con una soluzione acquosa al cinque percento di acido acetico. Successivamente osserva l’area con il colposcopio, che è una sorta di variante del microscopio. Anche se questa tecnica non è poi così automatica e il riconoscimento del virus dipende dall’esperienza e dalla capacità del medico che effettua questo genere di esame.

Accade in una casistica del circa venti percento che i condilomi spariscano in attesa del trattamento, in quanto molto spesso il sistema immunitario riesca ad eliminarli con facilità. La cura consiste spesso in stimolanti per il sistema immunitario o con l’applicazione locale di farmaci ad azione distruttiva. L’eliminazione delle escrescenze si esegue spesso con operazioni chirurgiche, che variano fra la bruciatura con l’azoto liquido (che prende il nome di crioterapia), la bruciatura con il calore (diatermocoagulazione), trattamenti laser o veri e propri interventi chirurgici. I trattamenti per i condilomi acuminati possono causare depigmentazione (perdita di colore) della pelle o cicatrici. È fondamentale specificare che in almeno un quarto dei casi le escrescenze si riformano.

Condilomi: Trasmissione

La trasmissione avviene per via sessuale, in molti casi il virus si estingue da sola, in breve tempo, anche se può vivere in vita all’interno delle cellule per un lungo periodo. È necessario specificare che quest’infezione è trasmissibile con ogni genere di rapporto sessuale, quindi vaginale, anale e orale. Ogni interazione sessuale pone il partner a rischio di un’infezione da condilomi, questo include in certi casi anche la masturbazione reciproca. Aiuta la trasmissione un sistema immunitario debole, che permette al virus di penetrare all’interno dell’organismo senza problemi in quanto si trova ad affrontare una difesa debole. Perché i condilomi compaiano sono necessarie dalle due settimane agli otto mesi. Anche se in media il tempo d’attesa è da tre a sei mesi a distanza dell’effettivo contagio, il periodo di incubazione è totalmente asintomatico (non si verificano sintomi di alcun genere).

Condilomi: Rischi

In caso il virus non si estingua da solo, può portare a conseguenze molto gravi. Ne fa da esempio una possibile trasformazione (anche se rara) che è in grado di causare il cancro, specialmente al collo dell’utero, ano, vulva e in certi casi possono causare anche cancro del pene. Nel caso del Tumore al collo dell’utero ricordiamo che ha un tasso di mortalità del cinquanta percento. Di conseguenza ogni anno muoiono circa duecentomila donne a causa di questo tumore. (Leggi anche il nostro approfondimento sulle malattie sessualmente trasmissibili).

Prevenzione e consigli utili

Avere una malattia sessuale può essere un problema quasi vitale. Ciò perché può condizionare molti fattori nella propria vita di coppia o generalmente nella propria vita sessuale, in quanto si rischia di mettere in pericolo altre persone attraverso il contagio. Un grosso consiglio è di avvisare tutti i partner che ci si ricorda di aver avuto nei precedenti tre mesi e consigliar loro di andare ad eseguire un controllo medico. Questo per verificare la presenza del virus e fino alla fine della terapia è assolutamente necessaria l’astinenza sessuale. In caso contrario, infatti, si rischia la re-infezione e tornare di conseguenza al punto di partenza. Dopo l’asportazione dei condilomi si consiglia, a scopo precauzionale, di utilizzare il preservativo per i due o tre mesi successivi.

Ti potrebbe interessare anche…

condividi articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email