Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Pillola anticoncezionale: effetti collaterali e raccomandazioni

Indice

La pillola anticoncezionale è utilizzata dalle donne di tutto il mondo da più di cinquant’anni. Si tratta di uno dei rimedi anticoncezionali più pratici e sicuri. La pillola tuttavia non serve solo per scongiurare gravidanze indesiderate. I medici ginecologi la prescrivono anche per i suoi effetti curativi. Questo farmaco è infatti un ottimo rimedio per regolarizzare il ciclo e risulta efficace nella riduzione dei dolori mestruali. In alcuni casi viene impiegata per curare patologie che causano abbondanti sanguinamenti (endometriosi, fibromi) o che sono causate da disfunzioni ormonali.

Pillola anticoncezionale, Effetti colaterali

Come tutti i farmaci anche la pillola, se ad alto dosaggio di estrogeni, presenta diversi e fastidiosi effetti collaterali. Anche donne in buona salute possono infatti essere colpite dai seguenti disturbi:

  • aumento dei valori pressori (ipertensione) e malattie cardiocircolatorie (ischemia, infarto, trombosi, embolia);
  • maggiori episodi di emicrania;
  • sbalzi d’umore, depressione, calo della libido;
  • patologie dell’apparato riproduttivo: cancro all’utero e alla cervice, infezioni vaginali, tumore al seno;
  • osteoporosi;
  • diminuzione dei livelli di zinco e acido folico, con ripercussioni sulla possibilità di rimanere incinta e sul feto. La carenza dell’acido folico, infatti, aumenta il rischio di avere un bambino Down o affetto da patologie congenite o con spina bifida;
  • aumento di peso e ritenzione idrica. Questi fenomeni sono legati soprattutto agli anticoncezionali di vecchia generazione, perché vanno a incidere sul metabolismo degli zuccheri.

Pillola anticoncezionale, Raccomandazioni

L’O.M.S (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 2009 ha redatto un documento in cui sono elencate le situazioni in cui la prescrizione della pillola è raccomandata o del tutto inopportuna. Qualche esempio per comprendere meglio:

    • le donne che hanno compiuto trentacinque anni dovrebbero interrompere la pillola se fumatrici o affette da emicrania aurea;
    • è inoltre sconsigliata, salvo parere medico, se la donna soffre o ha sofferto di diabete, ipertensione, trombosi venosa, ictus, cardiopatia, cirrosi, epatite, tumore alla mammella, carcinoma epatico, epilessia e affezioni della colecisti. Durante l’allattamento meglio sospendere l’assunzione di estroprogestinici, perché diminuiscono la produzione del latte.

Una precisazione conclusiva pare doverosa. La ricerca degli ultimi trentanni ha compiuto importanti passi in avanti per ridurre gli effetti collaterali descritti. Le case farmaceutiche hanno messo a punto pillole anticoncezionali con dosaggi di estrogeni ridotti che non presentano rischi per la salute. Non resta che sciogliere un ultimo dubbio: come scegliere la pillola giusta?
Naturalmente sarà il ginecologo, dopo scrupolosi esami clinici, a decidere il tipo di anticoncezionale più adatto alla paziente. Esistono infatti due tipi di pillole: le combinate e le minipillole. Le prime contengono un estrogeno e un progestinico e agiscono bloccando l’ovulazione, le seconde sono composte da un progestinico che rende le pareti uterine meno ospitali per l’ovulo fecondato. Azioni differenti, identico risultato.

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