presertativo spinifex ultrasottile
Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Preservativo alla Spinifex, ultrasottile: Caratteristiche e Ricerca

Indice

L’utilizzo del preservativo, nonostante le campagne di sensibilizzazione dedicate a questo argomento, spesso viene a mancare. I motivi non sono ben chiari, ma a quanto pare il suo utilizzo viene spesso sottovalutato, in particolar modo dai più giovani. Dalle ipotesi e dai sondaggi effettuati, sembra proprio che la maggior parte delle persone non ne ritiene soddisfacente l’utilizzo. La causa principale è lo spessore, il quale ostacola la sensazione di piacere durante il rapporto. La ricerca dello spessore minimo ha spinto un team di scienziati dell’ Università del Queensland a creare un preservativo sottilissimo costruito con delle fibre di erbe. Ed ecco il preservativo allo spinifex, ultrasottile ma allo stesso tempo resistente. Svolge il suo ruolo di anticoncezionale senza togliere il piacere del contatto tra i due corpi.

Preservativo alla Spinifex, caratteristiche

Ispinifexl preservativo ultra sottile è stato creato grazie ad un’intuizione geniale: ricavato dall’estrazione di cellulosa dall’erba officinale Spinifex, che cresce spontaneamente nella zona centro-occidentale delle pianure australiane.Le tribù indigene hanno utilizzato la spinifex per secoli per via delle sue proprietà medicamentose. Questo è ciò che si sono prefissati di creare i ricercatori dell’Università del Queensland sotto la guida del professor Darren Martin. Il processo di estrazione della cellulosa prevede varie fasi. La prima è la dissoluzione delle foglie d’erba in idrogeno di sodio, seguita dalla messa sotto pressione di esse fino a ricavarne un tessuto fibroso. Questo va poi da addizionato al lattice naturale per la creazione di profilattici anticoncezionali.

La loro innovazione sta nell’essere stati sottili più di un capello umano già dalle primissime fasi sperimentali di creazione. Considerate che lo spessore di un preservativo va dai 50 ai 100 micron (un anno fa si è affacciato sul mercato anche quello da 45). Se la preoccupazione degli utenti medi è la resistenza agli urti e la flessibilità, questi valori così bassi non devono spaventare. Secondo i test effettuati in laboratorio, questi profilattici superano di 20 punti percentuali la pressione e di addirittura 40 il volume rispetto a quelli di lattice classico delle più comuni marche in vendita.

Una ricerca dedicata ai giovani

Questa ricerca è specificamente volta all’attenzione dei giovani e giovanissimi, che da numerosi sondaggi risultano essere i più restii all’uso continuo e abituale del preservativo. Più di sei ragazzi su dieci in età liceale ammettono di non fare uso di contraccezioni di alcun tipo, confidando nelle proprie capacità di dominare la pratica del coito interrotto o, nella peggiore delle ipotesi, facendo un uso assolutamente errato della cosiddetta “pillola del giorno dopo“. La speranza è che, mettendo in commercio una linea di preservativi di gran lunga più flessibili, sottilissimi ed a prezzi competitivi, i più giovani possano essere in qualche modo invogliati a farne un uso più massiccio. Il preservativo aiuta a prevenire sia gravidanze indesiderate sia numerose complicazioni di salute legate alla contrazione di malattie a trasmissione sessuale.

Una tecnica applicabile in altri campi

Infine, va sottolineato che anche l’ambito medico-sanitario potrebbe beneficiare di questa commistione di fibre vegetali e di lattice. Sarebbe possibile, infatti, utilizzarla per produrre guanti specializzati per l’ambito sanitario, in particolare per la chirurgia e la medicina in generale. Ciò consentirebbe ai dottori, soprattutto in sala operatoria, una maggiore capacità manuale e sensibilità al tatto.

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