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Ariane-6, come funzionerà il nuovo razzo europeo e i test di accensione

Oggi parliamo del razzo che l’anno prossimo dovrebbe per la prima volta immettere nuovi satelliti in orbita

Partenza di un razzo
Partenza di un razzo-Pixabay-pexels.com

Oggi discutiamo di un interessantissimo argomento, nello specifico del cosiddetto Ariane-6, un razzo di nuovissima generazione che l’Unione Europea vuole spedire nello spazio nel prossimo anno. Stando alle ultime dichiarazioni dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, il primo viaggio del nuovissimo razzo ci sarà nella seconda metà del 2024.

Prima di analizzare le caratteristiche del nuovo razzo prodotto interamente in Europa, e che servirà ad inviare nuovi satelliti in orbita, è necessario dare ai lettori alcune informazioni generali sul dispositivo, come l’ipotetica data del primo lancio. Cerchiamo di approfondire meglio, dunque, tutto ciò nell’articolo che segue, buona lettura.

Razzo degli Stati Uniti d'America in procinto di partire per una missione spaziale
Razzo degli Stati Uniti d’America in procinto di partire per una missione spaziale-Pixabay-pexels.com

Alcune informazioni generali

I primi test del nuovo razzo, alto circa sessantadue metri, sono stati condotti a Kourou nella Guyana francese, si parla di un interessante progetto che risulta essere migliore sotto ogni punto di vista rispetto al predecessore, l’Ariane 5, soprattutto per quanto riguarda i costi di gestione.

Il razzo è costato circa quattro miliardi di euro, e, seppur in ritardo rispetto alla data inizialmente fissata per la sua inaugurazione, il 2019, sembra che siamo ormai prossimi al primo lancio. Questi ritardi, dovuti anche allo scatenarsi del COVID nei primi mesi del 2020, hanno causato non pochi problemi all’UE, che per anni ha avuto molte difficoltà nel mettere in orbita nuovi satelliti. L’Ariane 6, dunque, faciliterà l’inserimento di nuovi satelliti in orbita a partire dal prossimo anno, ma vediamo meglio come funziona e quali sono i suoi vantaggi rispetto al modello precedente.

Come funzionerà il razzo europeo?

L’Ariane 6, stando a ciò che conosciamo ed ai dati resi pubblici dall’ ESA, offre nel corso di ogni anno un risparmio del 40% rispetto al modello precedente, ma, esattamente come per quest’ultimo, per ogni missione da compiere, e dunque ogni volta che sarà necessario inviare satelliti in orbita, servirà un nuovo razzo.

Il nuovo prodotto realizzato dall’ESA presenta due diverse configurazioni, il primo verrà utilizzato per trasportare satelliti di medie dimensioni, e presenterà due booster che ospiteranno uno speciale combustibile solido. L’altra configurazione sarà invece utilizzata per affrontare carichi più pesanti, e nello specifico per trasportare in orbita satelliti di dimensioni maggiori che richiedono un maggiore sforzo per il razzo.

Bambino con degli occhiali che si diverte con un razzo giocattolo
Bambino con degli occhiali che si diverte con un razzo giocattolo-Kindel Media-pexels.com

Il test di accensione di Ariane 6

Nel corso del mese di Novembre l’Agenzia Spaziale Europea ha dichiarato di aver con successo svolto i primi test per il suo nuovo razzo. Nello specifico il giorno 23 novembre l’agenzia sarebbe riuscita a far accendere in maniera totalmente corretta Ariane 6 nell’aeroporto di Kourou nella Guyana francese. La notizia è stata presentata ovviamente in modo estremamente positivo, e si pensa dunque che il progetto non subirà ulteriori ritardi nei prossimi mesi, con un lancio inaugurale che sembra essere sempre più vicino.

Ciò che si voleva analizzare nello specifico con questo test era il particolarissimo motore Vulcain 2.1. Il razzo, infatti, è stato acceso poco prima delle ore 16 locali, inizialmente pare esserci stato una piccola anomalia che ha ritardato di circa 45 minuti il test. Dopo aver però risolto tale problema gli esperti sono riusciti a condurre il test d’accensione in maniera impeccabile, anzi, l’accensione che doveva avvenire in otto minuti, ne ha impiegati solo sette. Dunque, nonostante gli iniziali impedimenti, l’ESA ha dichiarato di aver ottenuto dati ottimi dal primo test d’accensione, notando anche la particolare qualità del motore che sarà il cuore pulsante del nuovo razzo europeo.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.