Assegno ordinario di invalidità, conviene sempre prenderlo?

Se appartieni alla categoria dei lavoratori subordinati o autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e mezzadri) e sei iscritto a qualsiasi fondo pensione che sostituisce ed integra la copertura obbligatoria generale, sei assicurato contro il rischio di riduzione totale della vostra capacità lavorativa.

Solitamente, optare per l’Assegno Ordinario di Invalidità piuttosto che per l’attività lavorativa o per i benefici della Legge 104 è più vantaggioso. Ma è sempre questo il caso? Se si vuole richiedere una pensione anticipata, forse no. Nel momento in cui si smette di lavorare e si gode di questa misura, quest’ultima funge da vera e propria pensione. Questo perché il suo ammontare è determinato sui contributi versati al momento della domanda.

Nello specifico, dopo i 67 anni diventa pensione di vecchiaia a tutti gli effetti, con rinnovo triennale. Gli assegni di invalidità in Italia si dividono in due macro-gruppi.

  • Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): prestazione economica, erogata su richiesta, ai lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta di almeno un terzo. Questo a causa di infermità fisica o psichica.
  • Pensione di invalidità: prestazione economica, erogata su richiesta, ai lavoratori che si trovano completamente e permanentemente nell’impossibilità di riprendere qualsiasi attività lavorativa.
Signora anziana sorridente
Signora anziana sorridente – Foto di Edu Carvalho/Pexels.com

I lavoratori iscritti alle forme assicurative obbligatorie per l’Invalidità, la Vecchiaia e i Superstiti, o pacchetti speciali per i lavoratori autonomi, che non sono più in grado, in tutto o in parte, di riprendere l’attività lavorativa, sono tutelati da benefici economici. Ad esempio, indennità di inabilità e pensione di invalidità. Questo per contribuire ad alleviare lo stato di bisogno e la posizione economica sfavorevole in cui si trovano.

Se appartieni alla categoria dei lavoratori subordinati o autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e mezzadri) e sei iscritto a qualsiasi fondo pensione che sostituisce ed integra la copertura obbligatoria generale, sei assicurato contro il rischio di riduzione totale della vostra capacità lavorativa.

A seconda del grado di riduzione della capacità lavorativa, si possono richiedere le due diverse tipologie di indennità.  Se appartieni alla categoria dei lavoratori subordinati o autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e mezzadri) e sei iscritto a qualsiasi fondo pensione che sostituisce ed integra la copertura obbligatoria generale, sei assicurato. Questo contro il rischio di riduzione totale della vostra capacità lavorativa. A seconda del grado di riduzione della capacità lavorativa, si possono richiedere le due diverse tipologie di indennità.