Aumentare il Seno: Cosa Fare, Ormoni e Mastoplastica

Aumentare il seno, quali solo le opzioni a disposizione? Le donne con un seno piccolo hanno solo tre opzioni da valutare: la chirurgia estetica, i reggiseni push up e la rassegnazione (o come dicono le fautrici del body positive l’accettazione del proprio corpo nella sua bellezza naturale).

Prima di parlare del ruolo degli ormoni e dei vari interventi chirurgici per rassodare il seno, è importante sapere che è possibile anche aumentare il seno naturalmente. Non si tratta di una “stregoneria” o di una vana illusione.

Esistono davvero diversi rimedi naturali in grado di aumentare in modo naturale il nostro seno di una taglia. Curare l’alimentazione è il primo step da seguire per avere un bel seno, ma anche per aumentarne il volume.

Esistono cibi contenenti fitoestrogeni ed estrogeni come alimenti a base di soia, liquirizia, luppolo, finocchio, latticini, cereali, semi di lino e di zucca, spezie come zenzero, salvia, pepe nero, origano e timo, tofu, fagioli e piselli. In secondo luogo, è consigliabile anche fare esercizi specifici per il seno ovvero allenamenti mirati per lo sviluppo dei muscoli pettorali da eseguire in palestra o a come esercizio a casa (meglio se seguiti da un personal trainer).

Aumentare il seno, cosa fare?

Gli esperti consigliano anche, come rimedio naturale per aumentare il seno, i massaggi fatti regolarmente e dalla durata di 30 minuti poiché stimolano il flusso di sangue e il flusso di fitoestrogeni. Massaggiare il seno abitualmente e nel mondo giusto stimola la produzione di prolattina che comporta un aumento della crescita del seno.

Come si effettua il massaggio? Prima bisogna scaldare le mani, strofinando energeticamente i palmi per 10 secondi. Successivamente bisogna strofinare il seno verso l’interno per 2 secondi e bisogna ripetere questo movimento numerose volte, mattina e sera, per almeno un mese per vedere i primi risultati.

La pubertà è un momento cruciale della vita di una donna. In questa fase, il corpo comincia a cambiare, cresce il seno, i fianchi diventando più rotondi e la vita si assottiglia. La crescita del seno durante la pubertà prende il nome di telarca. Quando i seni crescono, crescono anche l’areola che diventa più grande e scura e il capezzolo che inizia a sporgere.

La pubertà non è il solo periodo della vita di una donna in cui il seno cambia. Infatti cambiamenti normali del seno si verificano anche durante la gravidanza, durante il ciclo mestruale e in menopausa. Durante il ciclo mestruale e già nella fase premestruale, è del tutto normale avvertire dolore e fastidio ai seni che diventano più gonfi e pieni e possono apparire più “nodosi”. Tutte le donne durante la fase precedente il mestruo presentano un seno più gonfio e voluminoso (l’aumento del seno può essere addirittura di una taglia). Con la comparsa del ciclo mestruale, il seno torna però alle sue dimensioni abituali.

aumentare il seno

Durante la gravidanza anche il seno, come il resto del corpo di una donna, cambia notevolmente ed aumenta di dimensioni. I capezzoli diventano più sensibili al tatto, l’areola più scura e grande. Durante l’allattamento, a causa della montata lattea, cambia la dimensione e l’aspetto del seno che risulta anche più dolente e screpolato. Con il termine del periodo di allattamento, è normale avere un seno completamente diverso rispetto a prima della gravidanza.

Spesso il seno si presenta aumentato di volume, ma meno sodo e più morbido. Attenzione se durante l’allattamento avvertite dolore prolungato a entrambi i capezzoli, poiché potrebbe trattarsi di infezione da candida della mammella. Come avviene al seno durante la menopausa invece? A causa della cessazione di produzione degli ormoni, il seno perde compattezza e volume e inizia a cedere.

Ruolo degli ormoni

Che ruolo hanno gli ormoni nell’aumento del seno? Un seno piccolo o poco sviluppato è fonte di grave disagio non solo nella fase dell’adolescenza, ma anche della maturità. Lo sbilanciamento degli ormoni è la prima causa di un seno piccolo. Anche avere il menarca (primo ciclo mestruale) in età avanzata è causa di un seno inesistente o poco sviluppato, così come una possibile causa può essere ricercata nel ciclo irregolare. La predisposizione genetica resta tuttavia il motivo principale di un seno piccolo, anche se un ruolo fondamentale giocano l’alimentazione, lo stile di vita e l’attività sportiva.

Gli estrogeni e i fitoestrogeni hanno il medesimo scopo: l’aumento del seno. I fitoestrogeni sono contenuti in alcuni alimenti come soia, crusca di frumento, semi di lino e frutta (fragole, lamponi) ma anche broccoli e cavolfiore. Esistono anche integratori naturali che vanno assunti in maniera regolare e non hanno alcun effetto miracoloso come si potrebbe erroneamente pensare.

aumentare il seno

Mastoplastica ed altri interventi chirurgici

La mastoplastica è un intervento di chirurgia estetica volto a migliorare l’aspetto del seno. Nello specifico distinguiamo:

  • mastoplastica riduttiva: per diminuire le dimensioni del seno
  • mastopessi: per risollevare un seno cadente

L’intervento di mastoplastica non è complicato e comporta una convalescenza breve. Dura circa un’ora e mezza e viene effettuato in anestesia generale. Le protesi mammarie di ultima generazione danno l’aspetto di un seno “naturale” e morbido al tatto. Possono essere posizionate direttamente dietro la ghiandola oppure dietro al grande muscolo pettorale.

I lividi post-intervento vanno via nel giro di dieci giorni e il dolore nella zona del seno dura solo qualche giorno. Per la ripresa dell’attività sportiva e degli allenamenti è necessario aspettare almeno un mese dall’intervento estetico.

Per la scelta delle protesi, il chirurgo consulta la paziente e cerca di assecondare i suoi desideri, ma allo stesso tempo ha il dovere di consigliarla in base alle dimensioni del torace e alla costituzione generale.

La mastopessi invece non consiste nell’inserimento di protesi, ma è quello che volgarmente viene definito lifting del seno. La ptosi mammaria può essere dovuta alle gravidanze, all’invecchiamento, ad un aumento o perdita di peso ma anche al fumo di sigaretta. L’intervento di mastopessi dura dalle 2 alle 3 ore circa e prevede un ricovero di qualche giorno. Il dolore post operatorio è temporaneo così come il senso di indolenzimento e i lividi nella zona del seno.

Concludiamo quest’articolo con qualche curiosità. Sapevate che il seno costituisce l’1% del peso corporeo di una donna? Nel 2019 solo in Italia si sono avuti 56.073 interventi di mastoplastica additiva (in Usa ben 260,000 nello stesso anno).