Massaggio con olio naturale, ma quale scegliere?

Il massaggio è spesso accompagnato da elementi che servono sia per migliorare l’effetto della pratica, sia per mettere a proprio agio il paziente. Quando si parla di “massaggio con frizione” l’utilizzo di un olio è quasi indispensabile: agevola il movimento e rende la cute più morbida ed  elastica. Ci sono oli che servono per rendere la pelle liscia e al contempo evitare l’inaridimento della  stessa.

Ci sono molti elementi da considerare nella scelta di un olio da massaggio che vanno dalla profumazione fino alle caratteristiche funzionali e naturali dell’essenza stessa.

Si possono prendere in considerazioni i disturbi che si intendono alleviare ma anche le preferenze personali soprattutto quando le proprietà terapeutiche sono simili. Nelle scuole professionali – dove si tengono corsi di massaggio riconosciuti – si consiglia un olio che abbia funzionalità mirate ad alleviare tal disturbo.

Un massaggiatore professionale quindi sceglierà l’olio adatto sia alla persona che deve trattare, sia al disturbo da guarire sia eventualmente ai gusti e peculiarità.

Per la loro consistenza, possiamo dire che tutti gli oli –  di base  – sono oli da massaggio, ovviamente ciascuno con caratteristiche e applicazioni particolari.

Partendo da quello più famoso in cucina, l’olio di oliva assieme a quello di mandorle è ottimo per la pelle molto secca. Usato soprattutto per massaggi distensivi e rilassanti ha una forte azione idratante grazie alle proteine, vitamine e minerali contenuti. Assieme quindi all’olio di mandorle aiuta a dar sollievo a pruriti, secchezza e infiammazioni.

Segue l’olio di jojoba, famoso per i trattamenti anti invecchiamento. Viene estratto dal frutto e contiene una sostanza simile al collagene che aiuta a risolvere problemi di pelle quali

eczemi e psoriasi. Spesso viene usato in combinazione con olio di albicocca creando un’emulsione utilissima contro le tensioni da stress e per pelli secche, infiammate o sensibili.

Quando si parla di massaggio professionale per esempio contro la tensione muscolare gli oli più indicati sono addizionati con essenze di rosmarino (Rosmarinus officinalis), ginepro (Juniperus communis) e limone (Citrus × limon). Questo perché le essenze vanno a stimolare la micro circolazione o la circolazione linfatica. Queste essenze, disperse nell’olio, agiscono in sinergia favorendo l’effetto derivato del massaggio.

Importante sapere che la pelle è considerata un organo. Il paziente che si sottopone ad un massaggio deve sapere che gli oli utilizzati sono di alta qualità perché la pelle assorbe e fa entrare nell’organismo gli elementi che lo compongono. Ecco che il massaggiatore potrà esporre o mostrare i prodotti che sceglie per lavorare.

Altresì il cliente potrà chiedere quali caratteristiche hanno gli oli che verranno spalmati sulla pelle. Scegliere prodotti d’alta gamma dimostrano la serietà del servizio.

Per “buon prodotto” si intende un olio possibilmente biologico (ma non necessariamente) ottenuto previa spremitura a freddo. Non riscaldato ne con aggiunta di agenti chimici che farebbero perdere la struttura chimica dell’olio.

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