peeling chimico
Bianca Pesenti
Bianca Pesenti

Peeling: Significato, Viso e Corpo, Chimico, Enzimatico e naturale

Indice

Peeling, un termine che arriva dall’inglese e che letteralmente significa “rimuovere, ripulire”. Il peeling è un trattamento di medicina estetica, una vera e propria operazione di esfoliazione che permette di eliminare le cellule morte depositate sulla nostra pelle. In questo modo, la cute viene pulita in profondità e si riducono brufoli, bollicine, punti neri e imperfezioni di vario tipo. Scegliere il tipo di peeling è importante, a seconda della zona del corpo e a seconda del livello di sensibilità della nostra pelle. Insieme vedremo diverse tipologie di peeling tra cui poter optare!

Peeling: significato

Peeling è un termine che rimanda a una vera e propria operazione di pulizia, letteralmente viene tradotto come “eliminare una buccia“. Questo perché il deposito di cellule morte sulla nostra pelle funge da scorza, capace di aumentare il numero di imperfezioni e ridurre la naturale luminosità. A molte di noi sarà capitato di comprare prodotti chiamati scrub, caratterizzati da una formulazione in micro granuli che permettono una esfoliazione meccanica e superficiale. Sono la scelta migliore, in formula delicata però, per rimuovere l’eccesso di abbronzatura in estate e lasciare morbida la pelle. Esistono 3 tipologie di peeling:

  • superficiale, la soluzione ideale per rinfrescare la propria pelle a un livello superficiale. Gli acidi della frutta sono di solito utilizzati per questa tipologia di esfoliazione
  • medio, utile per chi vuole leggermente decolorare la propria cute riducendo macchie e lentiggini
  • profondo, rughe profonde e cicatrici piuttosto superficiali vengono di solito ridotte in questo modo

Il peeling consiste in una tecnica di esfoliazione differente e più mirata. Stiamo parlando di una azione chimica, che agisce molto più in profondità e stimola il processo di rigenerazione cellulare. Lo strato corneo, lo strato più esterno della cute, ormai morto si elimina attraverso acidi o enzimi che decompongono le cellule morte. Questo è l’esempio dell’acido della frutta, che vedremo più avanti, chiamato acido glicolico. Questa spiegazione è necessaria a comprendere la delicatezza di questo processo, un peeling troppo marcato o non adatto alla propria pelle potrebbe provocare vere e proprie ferite!

Vedi anche: crioterapia

Peeling viso

Il peeling viso è uno dei più conosciuti, di fatto si tratta della zona del nostro corpo più esposta all’azione di agenti atmosferici, ai segni del tempo e alle imperfezioni. Il peeling ha una consistenza acquosa simile a quella di un gel, rimuove lo strato più superficiale di cellule morte per regalarci una pelle luminosa, rigenerata e con meno macchie. Si tratta della soluzione ideale per:

  • ridurre rughe e macchie
  • diminuire i segni dell’acne
  • eliminare i segni di stanchezza come borse e occhiaie

Rivolgersi a un esperto o a un dermatologo, soprattutto per chi ha sofferto di acne, è necessario al fine di decidere quale tipo di peeling è più adatto alla nostra pelle. Le formulazioni sono differenti e adatte anche alle pelli più sensibili, per questo ricordiamo che il peeling non adatto può provocare bruciore, arrossamenti e irritazione. Si tratta di una fase del processo, precedente alla guarigione, da svolgere con estrema cautela.

Di solito, per fare un peeling chimico è necessario rivolgersi a un’estetista oppure a un dermatologo. Si applica il preparato sulla pelle del viso pulita e struccata, con un pennello oppure un dischetto di cotone. La sensazione di pizzicore è normale e non deve preoccupare se si è scelto il peeling più adatto. Le sedute necessarie per poter vedere i primi risultati sono 4 o 5 sessioni di trattamento. Ricordate che tra un peeling e l’altro devono trascorrere almeno 20 o 30 giorni. L’estate è la stagione meno consigliata per iniziare a sottoporsi a peeling chimico perchè la pelle non deve essere esposta al sole. Il costo di una seduta varia dai 60€ fino ai 100€, a seconda del centro a cui vi rivolgete.

peeling

Peeling corpo

Anche il peeling corpo è un vero e proprio trattamento rigenerativo della pelle. Permette di eliminare lo strato più superficiale e inspessito della cute, donandole morbidezza e luminosità. Una delle zone del corpo più gettonate è senza ombra di dubbio quella delle gambe e delle braccia che, dopo l’abbronzatura estiva e le tante cerette, risultano essere le due aree più secche. Nonostante le numerose opzioni fai da te, il peeling corpo rimane un trattamento estetico a tutti gli effetti. Un’estetista o un dermatologo sono le opzioni consigliate.

A seconda del livello di sensibilità della propria pelle e della zona, rivolgersi a un esperto della pelle permette di scegliere il peeling più adatto. Parliamo di un trattamento esfoliante che leviga l’epidermide, elimina le cellule morte e permette così un migliore assorbimento dei principi attivi. Dopo una seduta di peeling, l’ideale è infatti proseguire con trattamenti nutrienti, rassodanti e ristrutturanti, riducendo le imperfezioni della pelle. Il peeling corpo può essere localizzato in diverse aree del corpo, con l’obiettivo di stimolare la produzione di collagene e favorire il rinnovamento dell’epidermide. Il peeling corpo contribuisce inoltre al mantenimento di una silhouette sempre tonica e giovane.

Peeling chimico

Il peeling chimico viene sempre più utilizzato per combattere inestetismi di vario tipo e di varia natura, nella zona del viso ma anche in tutto il resto del corpo. Viene chiamato in questo modo perché, a differenza di trattamenti più leggeri come scrub e gommage, utilizza degli esfolianti chimici per eliminare le cellule morte e permettere alla pelle di rigenerarsi. Per trattare gli inestetismi è necessario rivolgersi a un centro estetico ma, per interventi più delicati, è meglio far riferimento a trattamenti a livello ambulatoriale operati da personale medico specializzato. Le azioni del peeling chimico sono principalmente quelli qui riportati:

  • Eliminare le cellule della cute e del derma danneggiate e ormai morte.
  • Favorire la rigenerazione cellulare e aiutare il rinnovamento cutaneo, ciò che permetterà alla nostra pelle di essere ancora più luminosa.
  • Favorire l’assorbimento di eventuali principi attivi applicati al termine del trattamento come prodotti idratanti o tonificanti.
  • Per combattere rughe e segni del tempo, far produrre nuovo collagene e nuove fibre elastiche alla nostra pelle.

Esistono, come abbiamo già accennato, diverse categorie di peeling a seconda dell’effetto e a seconda dell’intensità degli esfolianti chimici:

  • Peeling molto superficiale, una forma molto blanda di esfoliazione che di solito viene usata per correggere un problema come quello dell’opacità cutanea. Questo trattamento tocca esclusivamente lo strato corneo della cute, senza andare più in profondità.
  • Peeling superficiale, anche in questo caso piuttosto superficiale ma in grado di raggiungere lo strato basale della cute. Si utilizza come trattamento per combattere cicatrici e rughe poco profonde, di solito, o con pelli sensibili.
  • Peeling medio, che agisce più in profondità e crea una vera e propria infiammazione. Questo è il motivo per cui non è consigliato in caso di pelli sensibili, ma solo per il trattamento di rughe profonde, cicatrici da acne o varicella.
  • Peeling profondo, la forma più aggressiva di trattamento che raggiunge gli strati più profondi.

peeling

Peeling enzimatico

Questa particolare forma di peeling sta avendo sempre più successo, perché si tratta di un trattamento di esfoliazione molto delicata adatto anche alle pelli più sensibili. L’azione enzimatica risulta complementare a quella chimica ma non esattamente la stessa cosa. Il peeling enzimatico non agisce sul collante tra le cellule morte ma, semplicemente, alla loro rimozione e per questo risulta più leggero.

Questo è il motivo per cui, un trattamento di questo tipo, può essere tranquillamente svolto in casa e non per forza nello studio di una estetista. L’esfoliazione enzimatica non contiene acidi, non intacca il pH della pelle ed è perfetto per pelli sensibili. L’azione degli enzimi, come tripsina e pepsina, è quella di permeare gli strati più in superficie della pelle. In questo modo, liberano i pori dalle cellule morte che li bloccano e, in questo modo, migliorano la luminosità e il colore della pelle, limitano l’insorgere di brufoli e rendono la struttura della pelle più solida ed elastica.

Peeling naturale

Come già detto, il peeling costituisce un trattamento di bellezza molto utilizzato ma che richiede una buona esperienza e una buona conoscenza del derma. A questo proposito, numerose sono le “ricette” che permettono di creare facilmente un peeling fai da te. Raccomandiamo sempre di fare moltissima attenzione, soprattutto se sulla vostra pelle sono presenti cicatrici, acne o ferite.

Uno degli ingredienti più utilizzati per una esfoliazione chimica in casa è l’acido mandelico, una soluzione schiarente ed esfoliante. Il costo di una boccetta di acido mandelico si aggira intorno ai 30 euro, effettuare un peeling una volta al mese permette di migliorare la grana della propria pelle, di renderla più luminosa, di idratarla e ridurre i segni di cicatrici e macchie. Non si tratta di un acido che rende la pelle fotosensibile dunque sarà possibile esporsi al sole anche dopo qualche ora. Evitare sempre la zona perioculare e lavare il prodotto non appena si percepisce bruciore, non si tratta di una soluzione adatta alle problematiche cutanee peggiori.

Anche l’acido glicolico viene utilizzato come soluzione di peeling chimico fai da te, qui i rischi sono maggiori e l’ideale sarebbe rivolgersi a un personale ben preparato per evitare danni alla propria cute. Piuttosto, non avendo abbastanza tempo da dedicare a trattamenti di questo tipo, meglio optare per preparati di marchi venuti in farmacia, come Caudalie, dedicati all’esfoliazione chimica.

Peeling acido glicolico

L’acido glicolico appartiene al gruppo degli acidi della frutta, dotato di una ottima capacità esfoliante e schiarenti. Si tratta di un esfoliante più o meno profondo, a seconda di come viene utilizzato. Il peeling con acido glicolico si consiglia, di solito, per il trattamento di psoriasi, acne, macchie cutanee, rughe e anche smagliature. Viene spesso e volentieri definito un elisir di bellezza, perché permette di rinnovare la pelle e renderla più luminosa e compatta.

La derivazione dell’acido glicolico è del tutto naturale, lo si può ricavare dallo zucchero di canna e le piccole dimensioni della sua molecola gli permettono di penetrare in profondità nella cute. Agisce, a seconda del tipo di trattamento, su uno strato superficiale e per questo si utilizza anche per riequilibrare la produzione di sebo, soprattutto nella zona del viso. Si tratta, in ogni caso, di un acido che quindi potrebbe risultare troppo aggressivo per le pelli più sensibili. Affidarsi a medici specializzati è molto importante quando parliamo di esfolianti chimici, dopo il trattamento la pelle appare più giovane e priva di imperfezioni ma si tratta di una composizione dal grande potere irritante. Oltre al peeling vero e proprio, sono tanti i prodotti che contengono percentuali di acido glicolico in una percentuale che varia dal 5% al 10%. L’azione non è profonda tanto quanto quella del peeling.

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