Piercing all’ombelico: Pro, Contro, Infezione e Gravidanza

Marianna Somma
Marianna Somma

Piercing all’ombelico, sicuramente uno dei più stilosi da sfoggiare, specialmente da parte del pubblico femminile, durante la stagione estiva. Si tratta di un dettaglio seducente che aggiunge grinta e sex appeal al girovita. Nel gergo dei piercer. si chiama navel piercing ed è gettonato soprattutto dalle donne, anche se nulla vieta agli uomini di farlo.

Bisogna solo essere pronti a superare la paura dell’ago e un pizzico di dolore?. Come diceva un vecchio detto “se belli si vuole apparire, bisogna soffrire“. Se sei deciso a fare questo piercing, ecco tutto ciò che c’è da sapere per toglierti qualsiasi dubbio e prepararti al meglio! Vediamo punti a favore, a sfavore e cosa prendere in considerazione. Pronti?

I pro e i contro del piercing all’ombelico

Probabilmente hai deciso di farti il piercing all’ombelico perché sei un’appassionata di body modification e di tatuaggi e quindi sai già bene che occorre rivolgersi ad un piercer esperto per farlo. Se al contrario sei totalmente estranea a questo modo, allora è meglio informarti bene sui pro e sui contro prima di farti questo dettaglio sexy che impreziosisce il girovita.

Prima di prendere appuntamento con il piercer, è meglio capire se si tratta di un reale desiderio oppure soltanto di un capriccio passeggero e di cui rapidamente potresti pentirti (certo non si tratta di un tatuaggio, ma è pur sempre un piercing). Il nostro consiglio è di comprare online (anche su Amazon) un piercing fake all’ombelico (ne esistono di innumerevoli modelli, anche gioiello) per provarlo e capire se ti piace davvero come ti sta, se dona al tuo fisico (magari non hai la pancia piatta ed addominali d’acciaio ma ti valorizza ugualmente).

Sicuramente si tratta di un piercing estremamente sexy poiché coinvolge la zona del ventre e rendere la pancia maliziosa e molto sensuale. Da sempre l’ombelico è considerato una zona erogena. In passato però era un grande tabù (basti pensare a quando nei lontani anni ’70 la mitica Raffaella Carrà lo mostrò al pubblico in TV creando un grande scandalo).

Costo del piercing all’ombelico

Non lasciarti mai tentare dall’idea di risparmiare o di affidarti al fai da te. Qualsiasi piercing, non solo quello all’ombelico, va fatto da mani esperte e realizzato all’interno di uno studio specializzato professionale e pulito, usando strumenti del mestiere e sterilizzati. Ricorda che c’è in gioco sempre la tua salute e il rischio d’infezioni è dietro l’angolo.

Un altro aspetto da non tralasciare in termini di costi e sui non badare a spese, cercando il risparmio, è la scelta del gioiello. Opta per un piercing di ottima qualità, in argento, oro, platino oppure in acciaio chirurgico. Puoi anche acquistarlo online, se sei certa della provenienza e del materiale, e chiedere al tuo piercer di sterilizzarlo ed usarlo.

Il prezzo di un piercing all’ombelico fatto da un piercer esperto varia dai 60 ai 100€. 

Piercing all’ombelico dolore: quanto fa male?

Il dolore è una diceria o una triste realtà? C’è da dire che il dolore è un fatto soggettivo che dipende dallo stato d’animo del momento, dalla sensibilità personale e da tanti altri fattori combinati. In ogni caso è un dolore che dura solo pochi secondi e in base alle testimonianze ricorda quello di un pizzicotto forte.

La procedura eseguita è semplice. Prima il piercer segna con un pennarello il punto esatto dove andrà a bucare. Successivamente blocca la zona da forare servendosi di una pinza dotata di due anelli alle estremità e grazie ad un ago cavo realizza il foro. Il piercing va sempre fatto con l’ago e mai con la pistola per le orecchie. La zona dell’ombelico non è dolorosa (alcune zone intime come capezzolo e genitali sono senza dubbio dolorose).

Piercing all’ombelico: rischi

Qualsiasi piercing comporta dei rischi che possono essere resi minimi scegliendo un piercer esperto che opera in un ambiente sterile, pulito in uno studio professionale e specializzato. Mai andare da amici o conoscenti, ma solo in uno studio che mostra la certificazione Asl. Senza dubbio l’ombelico è una zona molto delicata del corpo (per intenderci più delicata dei lobi dell’orecchio, ma meno del capezzolo) che va trattata con cura e nel rispetto delle massime norme igienico-sanitarie, per evitare qualsiasi tipo di infiammazione ed infezione.

Nella maggior parte dei casi se si seguono le istruzioni specifiche del piercer per la cura non dovrebbero esserci problemi. Nei giorni successivi al piercing, è normale avvertire dolore nella zona interessata e fastidio. Se si presentano dolori intensi, prurito forte, arrossamento, vesciche, gonfiore, è probabile che sia in corso un’infezione all’ombelico. Vedremo come gestire una infezione nel prossimo paragrafo.

È anche possibile si verifichi un’infiammazione dovuta al materiale del piercing (ecco perché è sempre consigliabile scegliere l’acciaio chirurgico). Un altro rischio da considerare è la possibilità di un rigetto e che, una volta rimosso il piercing, si avrà una cicatrice permanente all’ombelico. C’è anche la possibilità peggiore che si sviluppano cheloidi e cisti sottocutanee.

Piercing all’ombelico: infezione

Dare la giusta attenzione al luogo in cui decidiamo di effettuare il nostro piercing è molto importante, anche per evitare sgradevoli infezioni. Meglio optare per professionisti che sappiano garantire un alto standard delle condizioni igieniche. In caso di infezione, possiamo identificare gonfiore e rossore crescente intorno alla ferita. Inoltre, nella zona, potremmo percepire sensazione di calore e pulsazioni. Anche dolore al tatto ed eccessiva sensibilità sono segnali di una possibile infezione in corso. Come curarla? Il consiglio è quello di rivolgersi direttamente a un medico, nella maggior parte dei casi viene prescritta una cura antibiotica. 

È possibile anche prevenire l’infezione, facendo attenzione alla cura del piercing. Tenendo conto del fatto che il tempo di guarigione è dai 4 mesi all’anno, effettuiamo la pulizia del piercing con soluzione salina per 2 volte al giorno. La presenza di crosticine e di liquido chiaro e inodore dalla ferita non deve preoccuparci, poiché rappresenta la difesa naturale della pelle nei confronti del piercing. 

Gravidanza e piercing all’ombelico

Molte donne in gravidanza si chiedono se il piercing all’ombelico vada tenuto durante la gestazione oppure rimosso. Partiamo con il dire che non esiste una regola fissa, in alcuni casi si preferisce tenerlo fino a fine gravidanza e in altri lo si toglie subito. Capire se è il caso di rimuoverlo, è semplice: basta fare attenzione alle nostre sensazioni. Se la pelle tira, si arrossa o fa male, man mano che la pancia cresce, meglio rimuoverlo oppure sostituirlo con un piercing per l’ombelico in acrilico bioflex per gestanti. Questi piercing sono specifici per la pancia femminile durante la gravidanza, dato che il materiale è molto flessibile e riesce ad adattarsi ai cambiamenti del corpo. 

Teniamo conto del fatto che, durante il parto naturale o cesareo, sarà comunque da rimuovere, così come lo smalto. In gravidanza è naturalmente sconsigliato farsi un piercing, soprattutto per il rischio di infezioni trasmissibili al bambino. Anche dopo il parto, meglio optare per materiali sicuri come l’acciaio chirurgico. In caso di allergia al nichel, meglio optare per il titanio, che è più costoso ma più sicuro.

piercing ombelico gravidanza

In generale, fare il piercing all’ombelico è sconsigliato in caso di gravidanza e nei soggetti diabetici o affetti da cardiopatia e deficit immunitari. Durante la gravidanza la donna può tenere il piercing all’ombelico, ma sostituendolo con un modello dotato di barretta flessibile e molto lunga. Non è indicato fare il piercing durante la stagione estiva poiché per una corretta guarigione occorrono 6 settimane durante le quali non è possibile andare al mare, in piscina o alla terme né venire in contatto con sabbia e prodotti estetici profumati.

A chi sta bene il piercing all’ombelico

Solitamente, in passato, era comune pensare che il navel piercing fosse un’esclusiva delle persone con un fisico asciutto, un ventre tonico e dotate di addominali. Oggi, invece, grazie anche al movimento del #bodypositive, tutte le persone, di qualsiasi taglia e fisico, anche quelle curvy e con ventre morbido e forme rotonde, sfoggiano con fierezza il loro piercing all’ombelico. Quindi se ti piace davvero questo piercing non farti problemi in merito al tuo fisico e alla pancia, corri dal piercer a farlo!

Come prendersi cura del piercing all’ombelico

Come curare un navel piercing appena fatto? Per un periodo minimo di 3 settimane (i piercer esperti consigliamo per la guarigione un arco di tempo di 6 settimane) occorre curare bene la zona interessata per scongiurare infezioni e infiammazioni.

  • Evitare assolutamente di prendere il sole, andare in piscina, alle terme o al mare.
  • Indossare indumenti larghi e in materiali naturali come cotone, non aderenti sulla pancia e l’ombelico.
  • Nel caso di attività sportive e di sudore, proteggere da agenti esterni e batteri l’ombelico con una benda.
  • Pulire bene il foro con una soluzione salina sterile su una garza almeno 2 volte al giorno, evitando di toccare continuamente il gioiello e soprattutto attenzione alle mani sporche!

Prima di cambiare il gioiello, devono passare almeno 3 mesi e anche una volta guarito, anziché cambiarlo continuamente, meglio disinfettare e pulirlo spesso.

Leggi anche tutti i nostri articoli sui piercing:

condividi articolo