Smagliature in gravidanza: quando compaiono e i migliori rimedi per prevenirle

Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Le smagliature sono una manifestazione cutanea che può interessare sia le donne che gli uomini.
Sono facilmente riconoscibili in quanto vi è una atrofia della cute, con una riduzione dello spessore della stessa molto evidente. Le smagliature si presentano sotto forma di bande lineari singole o multiple, parallele tra di loro e intervallate da spazi di cute sana.

Esse compaiono, di solito, quando vi è un aumento o un calo di peso improvvisi e sono molto frequenti in gravidanza ma anche nel periodo successivo al parto. È giusto anche specificare che ci sono donne più predisposte all’insorgenza di questo fenomeno, come le ragazze in età giovanile, le donne alla prima gravidanza e le donne che hanno una predisposizione genetica alla degradazione naturale del collagene.
Tutto questo determina un problema estetico che, ovviamente, crea disagio nelle persone che ne sono colpite.

Comparsa ed evoluzione delle smagliature in gravidanza

Le smagliature in gravidanza sono un fenomeno molto diffuso e compaiono, di solito, tra il quinto e l’ottavo mese di gestazione, periodo di massima espansione del ventre. Colpiscono, però, anche altre zone del corpo: seno, fianchi, glutei e cosce. Ciò avviene perché durante la gravidanza la pelle non è molto elastica per poter permettere la crescita del feto.

Il ventre e il seno aumentano il loro volume e le fibre di collagene del derma sono soggette a una rottura.
Durante la gestazione il corpo della donna subisce diverse variazioni a carattere ormonale che vanno a interessare anche il cortisolo, l’ormone responsabile dell’indebolimento delle fibre elastiche della cute e delle fibre di collagene.

Inoltre, il rapido e continuo sviluppo del feto, come già accennato, fa aumentare il volume del ventre. Possiamo affermare, pertanto, che i motivi che portano alla comparsa di questo fastidioso inestetismo sono di natura ormonale e di carattere meccanico.
Alcuni soggetti sono predisposti per fattori genetici alla degradazione delle fibre di collagene. A volte, però, un motivo fondamentale può essere l’età della donna.

Infatti, la cute delle donne più giovani ha una sensibilità maggiore agli sbalzi dell’attività ormonale rispetto a quella delle donne più mature. Questo spiega perché alcune mamme molto giovani presentano più smagliature in gravidanza rispetto a mamme più avanti negli anni. Oppure ragazze che durante il periodo della pubertà soffrono di questo inestetismo mentre poi, durante la gestazione, il problema non si presenta.
Le smagliature in gravidanza compiono una vera e propria evoluzione dal momento in cui appaiono.
La prima fase è quella infiammatoria ed è caratterizzata da un colore delle smagliature di tipo rosso o violaceo e da uno spessore maggiore. Il colore rosso è legato al fatto che, in questa fase, le smagliature sono irrorate di sangue.
Ed è proprio adesso il momento migliore per intervenire al fine di ottenere una soluzione quasi totale del problema, attraverso un’attenzione particolare delle donne allo stile di vita e a comportamenti mirati.
La difficoltà più grande, infatti, sopraggiunge quando avviene la fase di cicatrizzazione. Durante questa fase le smagliature diventano di colore più chiaro e, anche se lo spessore può diminuire, il problema è ormai irrisolvibile. Ciò accade perché le smagliature, a livello del derma, si trasformano in una trama irregolare.

Le fibre di collagene diventano più deboli e le fibre di elastina tendono a frammentarsi e ad addensarsi ai margini della cicatrice. Prive di elastina, le lesioni risultano svuotate delle ghiandole sudoripare e dei melanociti, mentre i fibroblasti, addetti alla produzione di collagene e di fibre elastiche, si raggruppano in tessuto cicatriziale formato da fibre di collagene e anche da alcuni vasi sanguigni.

Come trattare ed eliminare le smagliature in gravidanza

Come togliere le smagliature, a questo punto, è la domanda cruciale che le donne si fanno.
Rispondere in modo esauriente e positivo è molto difficile.
Bisogna affermare che, eliminare le smagliature bianche, è praticamente impossibile. Però è possibile attenuarle, se si interviene durante la fase in cui da rosse diventano bianche.
Durante il periodo di transizione da rosse a bianche, infatti, essendo il processo di cicatrizzazione non ancora terminato, è possibile intervenire applicando oli e creme cosmetiche che, attraverso un’azione emolliente e rigenerante, riescono a contenere l’estensione del problema.

Rimedi naturali

In modo particolare, sono adatti e consigliati i prodotti a base di vitamina E, la quale stimola la produzione di collagene. Indicati, inoltre, gli oli a base di camomilla e calendula, famosi per le loro proprietà rigenerative.
Molto apprezzati sono i rimedi con ingredienti naturali, come il burro di karité, l’olio di cocco e i semi di lino, per la loro azione idratante e stimolante alla produzione di collagene.
Questo fa sì che il mercato di prodotti per affrontare il problema delle smagliature sia particolarmente fiorente ma bisogna stare molto attente perché non tutti gli articoli proposti sono effettivamente adatti. Infatti, nello stadio finale, è davvero molto complesso eliminare o attenuare le smagliature e, spesso, è necessario ricorrere all’aiuto della chirurgia estetica.

Eliminare le smagliature con chirurgia laser

Nel caso di smagliature molto radicate, un rimedio efficace è dato dalla chirurgia laser.
Questa riesce a penetrare negli stati più profondi della pelle facendo sì che venga stimolata la sintetizzazione di nuovo collagene. Ciò porta a un netto miglioramento, da un punto di vista estetico, della cicatrice.
Un altro rimedio a cui si ricorre spesso per eliminare le smagliature comparse in gravidanza è la microdermoabrasione. Tale metodo va a bombardare la parte interessata con un fascio di cristalli di alluminio che operano con la stessa efficacia di uno scrub, quindi favorendo il rinnovamento delle cellule e facendo apparire la pelle più luminosa e levigata.
Per cercare di eliminare le smagliature, si può ricorrere anche al laser a CO2 frazionato. Si tratta sempre di un metodo che utilizza il laser, stimolando la produzione di collagene e cercando di riunire i margini della cicatrice. Il risultato finale sarà quello di rendere meno visibile la ferita in quanto vi è stimolazione alla produzione di melanina che, ovviamente, rende più scura la cicatrice.

Bisogna precisare che, qualsiasi rimedio venga adottato, c’è bisogno di più cicli di terapia con intervalli di almeno trenta/quaranta giorni. Un ulteriore consiglio è di ricorrere a tali trattamenti in età adulta perché le smagliature possono apparire anche in età più avanzata e, quindi, operare in maniera troppo precoce potrebbe rivelarsi inutile.
Concludendo possiamo dire che, come in tutte le cose, la prevenzione è l’arma migliore per evitare un problema come quello delle smagliature in gravidanza, in modo da affrontare questo bellissimo momento in maniera serena e tranquilla.

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