Bonus Psicologo: Cos’è, Come Funziona, Requisiti e Richiesta

Bonus Psicologo 2022, introdotto nel testo con la Legge di conversione del Decreto Milleproroghe. Se ne sente parlare spesso ultimamente ma di che cosa si tratta? Stiamo parlando di un contributo di assistenza psicologica, fino a un tetto massimo di 600 euro, riconosciuto sulla base di una serie di requisiti, a partire dall’ISEE. Questa misura arriva anche come conseguenza del lockdown e della pandemia, che hanno accresciuto le difficoltà e compromesso la salute mentale, soprattutto tra i più giovani.

L’obiettivo è proprio quello di consentire l’accesso a terapie presso specialisti psicologi e psicoterapeuti a un numero più ampio di persone. Con questi presupposti, nelle prossime righe vedremo insieme nel dettaglio cos’è, come funziona, i requisiti per ottenerlo e la procedura per richiederlo.

La psicologia, a differenza della chimica, dell’algebra o della letteratura, è un manuale per la tua mente. È una guida per la vita.

Daniel Goldstein

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Bonus psicologo: cos’è

Gli ultimi due anni non sono stati certamente semplici, per tutta una serie di motivi. In parte i blocchi dei vari lockdown, totali o parziali hanno causato una serie di problemi con conseguenze che forse solo in questo momento stanno venendo a galla. Ansia, depressione e disturbi alimentari sono solo alcune delle difficoltà aumentate in questo periodo. Anche le varie didattiche a distanza non hanno certo aiutato a risolvere la situazione sotto l’aspetto emotivo, esattamente come i periodi di smartworking, una modalità di lavoro non amata da tutti. Ed è in questo frangente che entra in gioco il Bonus Psicologo 2022.

Il contributo serve a sostenere il costo di sessioni di psicoterapia, tenute da uno specialista privato iscritto all’albo degli psicologi – psicoterapeuti. È stato introdotto alla luce dell’aumento della depressione, dell’ansia, dello stress e della vulnerabilità psicologica causata dalla pandemia e dalla crisi socioeconomica. L’obiettivo è quello di eliminare tutte quelle situazioni di disagio psicologico, depressione, ansia, stress-trauma, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza.

In effetti, negli ultimi due anni i casi di questo tipo si sono moltiplicati a dismisura. La metà dei 20 milioni di euro stanziati con la modifica del Decreto Milleproroghe sarà quindi utilizzata per pagare i medici e gli psicologi, mentre l’altra metà costituirà un vero e proprio bonus a beneficio dei cittadini bisognosi, fino a un massimo di 600 euro pro capite all’anno. La misura sarà parametrizzata a seconda delle fasce ISEE.

  • Dai un occhio anche al nostro articolo dedicato al Bonus Renzi, anche detto Bonus Irpef

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Bonus psicologo: come funziona

Il Bonus Psicologo 2022 è un aiuto finanziario per chiunque abbia problemi di salute mentale, causati dalla pandemia o comunque dai lunghi periodo di lockdown . Lo stesso bonus è valido anche per tutte quelle persone che vivono in condizioni di disagio mentale anche a causa di altri fattori, come la DAD oppure lo smart working. Per questo motivo, come vedremo successivamente, non esiste differenza di età per ricevere il Bonus Psicologo 2022.

Tuttavia, il requisito ISEE è previsto perché i voucher psicologi sono a disposizione di coloro che non hanno i mezzi economici per pagare autonomamente le cure psicologiche. Chi ha un indicatore ISEE più basso riceverà più entrate e chi ha un indicatore ISEE superiore a 50.000 euro non riceverà il bonus. Non si conoscono ancora i dettagli esatti dei livelli ISEE e dei requisiti di reddito, maggiori informazioni verranno fornite nell’apposito decreto attuativo del Ministero competente. Anche per la richiesta di bonus, è utile attivare l’Identità Digitale SPID.

Bonus psicologo: requisiti

Dopo un lungo tira e molla, il Parlamento ha recepito il provvedimento nella legge di conversione del decreto Milleproroghe approvata a fine febbraio, con decreto attuativo a maggio. Così, tra i tanti incentivi e contributi all’emergenza Covid, prende il suo posto anche la tutela della salute mentale. Il Bonus Psicologo 2022 è assegnato a tutti i cittadini che soffrono di depressione, ansia, stress e vulnerabilità, ed è riconosciuto dall’INPS a chi ha un ISEE inferiore a 50.000 euro.

Questo contributo può essere utilizzato per richiedere l’aiuto di un professionista (psicoterapeuta iscritto all’albo, o anche privato). I contributi varieranno in base all’ambito dell’ISEE. A chi si trova in maggiore difficoltà economica verrà dato un massimo di 600 euro di bonus psicologo per un anno, per poi decrescere, riportando all’Isee oltre 50.000 euro secondo queste fasce:

  • 600 euro per beneficiario. Il contributo massimo è previsto per quelle persone con ISEE inferiore a 15.000 euro.
  • 400 euro per beneficiario . Il contributo intermedio è previsto per quelle persone con ISEE compreso tra 15.000 euro e 30.000 euro.
  • 200 euro per beneficiario. Il contributo minimo è previsto per quelle persone con ISEE compreso tra 30.000 euro e 50.000 euro.

Ricapitolando, il bonus può essere richiesto da chi vive in Italia, ha un ISEE inferiore a 50.000 euro, si rivolge a uno psicoterapeuta registrato nell’ordine e ha presentato la domanda online per rientrare nella graduatoria di assegnazione.

Bonus psicologo: come richiederlo

Per richiedere il Bonus Psicologo 2022, le domande devono essere presentate sul portale INPS creato appositamente per questo beneficio. Al momento non è ancora possibile richiedere il bonus, perché è necessario attendere l’apertura della sezione del sito web. Per accedere al portale è necessario effettuare il login tramite SPID, CIE o CNS. Possiamo presentare la domanda accedendo al portale web o tramite il Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento). Anche le regioni devono fare la loro parte per sviluppare programmi di assistenza sociale e sanitaria per le persone con disturbi mentali e legati allo stress.

bonus psicologoQuesto per garantire un livello uniforme di aiuti in tutta Italia. Pertanto, il 28 aprile, come previsto dal decreto Milleproroghe che è stato tradotto in legge, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un accordo, attraverso il quale è stato approvato lo schema di decreto attuativo.

Secondo l’accordo, tutte le regioni e le province dovrebbero rafforzare i servizi di prevenzione e cura delle malattie mentali nel proprio ambito. L’obiettivo è garantire servizi di salute mentale adeguati a tutte le fasce d’età e migliorarne la qualità.

Ciò in vista della crisi psicosociale causata dalla pandemia di Covid19. Territori e province devono impegnarsi a garantire e rafforzare l’uniforme erogazione a livello nazionale del livello di assistenza di cui agli articoli 25 e 26 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in particolare:

  • Potenziando i servizi neuropsichiatrici per l’infanzia e l’adolescenza, l’assistenza ospedaliera e l’assistenza distrettuale nelle aree pediatriche, in particolare semiresidenziali, ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017.
  • Rafforzando l’assistenza socio-sanitaria alle persone con disturbi mentali ai sensi dell’articolo 26 del DPCM 12 gennaio 2017.
  • Migliorando il supporto per la salute mentale individuale e collettiva, compreso l’accesso ai servizi psicologici e di psicoterapia in assenza di una diagnosi di disturbo mentale. Intende inoltre affrontare situazioni di disagio psicologico, depressione, disturbi d’ansia, stress e traumi.