La calvizie: speranze per la cura dalle cellule staminali

La calvizie è una malattia che colpisce quasi un quinto della popolazione mondiale: è una vera e propria piaga che può generare anche un senso di malessere e fastidio interiore ed a livello psicologico. Di cosa si tratta esattamente? La calvizie è provocata da un disfunzionamento abbinato ad altri fattori: patologie, traumi, malattie autoimmuni,  psoriasi, stress; le componenti fisiologiche influiscono sulla calvizie: con il passare degli anni ed il cambiamento ormonale (alopecia androgenetica) la situazione può peggiorare. Tra l’altro ci sono altre cause che concorrono alla comparsa della calvizie: la genetica (ereditaria), problemi di natura alimentare, problemi di natura ormonale, assunzione di farmaci o prodotti chimici, oppure persino cause psicologiche.

Il diradamento dei capelli può manifestarsi con diversa velocità e diversa intensità; ma quali sono le cure che possono arrestare questa patologia oggi contemplate per risanare questa patologia che determina anche problemi a livello psicologico preoccupanti?

I trattamenti contro la caduta di capelli disponibili in commercio non danno risultati validi contro gli effetti della calvizie, che sembrano inarrestabili. Perché, al massimo, intervengono sull’inestetismo, ma non sulla causa. Quindi, spesso i risultati non sono sufficienti, o comunque, durano per un breve periodo di tempo.

In passato ci sono state diverse ricerche e studi intesi a trovare un rimedio efficace per questo problema con risultati quali terapia a base di farmaci, terapia laser, terapia chirurgica e persino terapia legata alla medicina rigenerativa. Nella lotta alla calvizie il metodo più comunemente utilizzato è stato il trapianto di capelli, una tecnica chirurgica che serve ad infoltire i capelli, ma se non si risolvono le cause di fondo della calvizie non cambia molto, perché di fatto il trapianto di capelli non interagisce con le cause che portano alla caduta di capelli. La chirurgia non può quindi essere considerata una soluzione definitiva.

Una nuova speranza

Oggi c’è una buona notizia per chi soffre di calvizie, definita scientificamente alopecia androgenetica, perdita di capelli, dovuta ad una suscettibilità del follicolo pilifero ad una miniaturizzazione di tipo androgenetico. Questo è un problema che colpisce circa la metà dei 50enni nel mondo occidentale. Ma, tale problema, potrebbe essere risolto grazie a una scoperta del Sanford-Burnham Medical Research Institute di San Diego. Qui un gruppo di ricercatori con a capo Alexey Terskikh, professore del Programma di Sviluppo, Invecchiamento e Rigenerazione, è arrivato alla creazione di nuovi capelli partendo da cellule staminali pluripotenti umane.  Il team di ricercatori ha trasformato le staminali umane in cellule della papilla dermica, capaci di formare nuovi follicoli piliferi e regolare il ciclo della crescita, anche nel tempo.

Il loro metodo, descritto in un articolo pubblicato su PLoS One, prevede di “costringere” le cellule staminali pluripotenti a differenziarsi in cellule del derma papillare, a cui si deve la responsabilità della formazione del follicolo del capello e della sua crescita. Come passo successivo, bisognerà applicare la sperimentazione sugli esseri umani, ma a questo scopo servono finanziatori: “Il nostro prossimo obiettivo – ha aggiunto Terskikh – è quello di trapiantare alle persone le cellule della papilla dermica derivate dalle cellule staminali umane pluripotenti.”

Cellule staminali

Le cellule staminali, ricordiamo, sono cellule primitive, non specializzate, molto importanti per la ricerca proprio per la loro capacità di trasformarsi in molteplici tipi di cellule del corpo umano. Questo tipo di cellule si possono prelevate da cordone ombelicale, sangue, sacco amniotico,  placenta, midollo osseo, e tessuti adiposi.

Ricerca in Germania

Dalla Germania arriva un’altra buona notizia per chi soffre di calvizie. I ricercatori del Politecnico di Berlino guidati dal professor Roland Lauster e dal suo collega Uwe Marx stanno infatti sperimentando un procedimento che potrebbe segnare una svolta nella ricerca di un rimedio efficace contro la calvizie.
La soluzione anche in questo caso potrebbe arrivare dalle cellule staminali. Il gruppo di ricerca guidato da Lauster, che comprende circa una ventina tra biologi e medici, è riuscito per la prima volta a coltivare in laboratorio un follicolo pilifero completo di capello, nato da cellule staminali.

Hair Concealer e Camouflage

Oltre alle tecniche sopra menzionate, tra le varie possibilità esiste anche quella di nascondere il diradamento dei capelli. Molto interessante a tal proposito la qualità raggiungta dal micro tatuaggio di capelli rasati (in gergo tecnico tricopigmentazione) che sembra raccogliere il favore dei pazienti che l’hanno già utilizzato (stando al sito americano RealSelf.com il 98% sono soddisfatti).tricopigmentazione prima e dopo

2 Commenti

  1. Le cellule staminali hanno un forte potenziale, e più si va avanti e più aumenta la sperimentazione. Se continuano di questo passo presto ci saranno delle rivoluzioni non indifferenti nel campo medico. Leggevo un articolo molto completo sulle staminali su Focus di gennaio, devo dire che mette bene il luce tutto ciò che c’è da sapere. Molte delle cose di cui si parla sono solo sperimentazioni senza certezze come per esempio quelle per la cura dell’infarto, diabete e malattie della retina.

  2. Verissimo. Il mio sogno con questo sito è di far capire alla gente come stanno davvero le cose. Vorrei iniziare a parlare anche di statistica, di Google Scholar, di paper di ricerca medica. Parlavo con una ricercatrice e mi diceva che una delle ricerche neurologiche più promettenti è ferma, in Italia, per mancanza di finanziamenti.
    Abbiamo di fronte a noi rivoluzioni inimmaginabili (leggasi intelligenza artificiale, nanotecnologie e staminali) e non lo sfruttiamo..

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