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Sara Roversi
Sara Roversi

Perdita Capelli: Tipologia, Cause, Stress, Rimedi Naturali e Farmaci

Esistono diverse tipologie di perdita di capelli: Ma perché i capelli cadono? La caduta dei capelli o calvizie rappresenta uno dei più grandi problemi estetici specialmente per gli uomini: i capelli sono simbolo di giovinezza, di seduzione e di mascolinità e la loro perdita rappresenta un duro colpo, soprattutto se avviene in età relativamente giovane.

Ma la perdita capelli non colpisce solo gli uomini: anche le donne la subiscono, anche se in misura minore ed in concomitanza di certi periodi della loro vita e su di loro l’impatto è ancora più devastante.

Perdita di capelli

Ma come, anche i capelli hanno un ciclo vitale? La risposta è sì, anche un capello nasce, cresce e muore, come gli altri peli del corpo. Il ciclo vitale del capello va dai 2 ai 7 anni e si compone di 3 fasi:

  1. fase di crescita (anagen). E’ la fase più lunga del ciclo vitale del capello: dura da 2 a 7 anni ed il capello cresce di circa 1 cm al mese.
  2. fase involutiva (catagen). Segue la fase anagen, dura 2-3 settimane e consiste nel distacco del capello dalla papilla pilifera.
  3. fase di riposo (telogen). Terza ed ultima fase, dura 2 mesi. Il capello è morto e si stacca dalla pelle. Dopo il distacco il follicolo pilifero si attiva ed inizia a produrre un nuovo capello.

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Ogni follicolo produce circa 20 capelli nella sua vita. Il ciclo vitale del capello naturalmente presenta grosse variazioni che dipendono da età, sesso, condizioni di salute, modalità e tempi di lavaggio, densità, fattori genetici…

La perdita capelli durante la giornata dipende da moltissimi fattori, specialmente dal numero di follicoli piliferi attivi e vitali. Se la perdita di capelli giornaliera è superiore a 100 e dura più di qualche settimana, è indice che i capelli sono in sofferenza e bisogna sottoporsi ad una visita tricologica prima che si verifichi un diradamento vero e proprio, con aree di alopecia. La tricologia è lo studio della fisiologia del capello ed offre numerose soluzioni per bloccare la caduta dei capelli.

In testa, abbiamo circa 100 mila capelli. Il numero di capelli che cade in un giorno è molto variabile: normalmente va da 40 a 120.

Perdita Capelli: Tipologia

Non tutti i fenomeni di caduta dei capelli sono uguali. Ce ne sono numerose tipologie, ad esempio:

  • Stempiatura e diradamento
  • Alopecia androgenetica o calvizie maschile: caduta ereditaria
  • Alopecia seborroica
  • Calvizie femminile
  • Alopecia da tricotillomania (trazione o strappi di tipo maniacale)
  • Alopecia da stress
  • Caduta stagionale
  • Caduta giovanile

Risultati immagini per perdita capelliPerdita capelli: cause

Quando ci passiamo la mano tra i capelli, ci sembra sempre di perderne moltissimi. In realtà come abbiamo visto, fino ad un certo grado la perdita capelli è assolutamente normale; nelle donne specialmente può essere un fenomeno transitorio che si aggrava e migliora a seconda della stagione, dello stato ormonale e di altri fattori. Uomini e donne non perdono i capelli in maniera uguale: gli uomini ne perdono molti di più (l’alopecia è un fenomeno tipicamente maschile), anche se alcune cause di caduta dei capelli sono identiche (ad esempio lo stress).

Praticamente qualsiasi fattore può influenzare la salute del capello, che è strettamente correlata al nostro stato psico-fisico. Si possono però individuare alcune cause più comuni di perdita dei capelli, che sono:

Perdita capelli per Età

Sembra banale, ma l’invecchiamento è la più comune causa di perdita di capelli. I bulbi piliferi esauriscono la loro attività, il cuoio capelluto si atrofizza parzialmente, i capelli vengono prodotti di meno e risultano fragili e piatti. E’ anche una questione genetica (non tutti gli anziani diventano calvi), quindi si può essere fortunati o meno, ed essere risparmiati dalla calvizie senile. I capelli bianchi però non risparmiano nessuno, perché sono dovuti alla perdita di attività dei melanociti, le cellule che producono il pigmento del capello.

Perdita capelli per Stress

La perdita capelli per stress è anch’essa molto comune ma pochi ne conoscono le cause. Quando si è sottoposti a forti stress, traumi e shock emotivi, la fase anagen del capello si accorcia e ciò fa in modo che ci siano più capelli che arrivano contemporaneamente alla fase telogen: ciò accelera la caduta dei capelli fino a 10 volte il normale. Uno degli ormoni incriminati è il cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali quando l’organismo è sotto stress. Esperimenti sui primati hanno rivelato che la perdita di pelo aumenta all’aumentare del cortisolo.

Quando si è stressati i capelli non cadono subito, ma circa dopo 3 mesi, il tempo necessario alla prematura interruzione della fase anagen ed all’inizio delle fasi catagen e telogen che durano, nel complesso, per l’appunto 3 mesi. La caduta di capelli a causa dello stress è reversibile e normalmente si recupera del tutto la normale densità.

Perdita capelli per cambio di stagione

Molte persone, specialmente di sesso femminile, notano in autunno ed in primavera un aumento della caduta dei capelli; in questi mesi infatti i capelli sono in fase telogen, ovvero hanno terminato il ciclo di crescita, mentre altri follicoli si sono attivati per produrne altri. Esistono però altre teorie sulla perdita capelli autunnale, ad esempio alterazione del rapporto luce/buio, cause genetiche (processo correlato al cambio del pelo nei mammiferi), cause psicologiche (fine dell’estate, accorciamento delle giornate, stress lavorativo).

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Perdita capelli per Chemioterapia

Come tutti sanno i cicli di chemioterapia possono causare come effetto collaterale la caduta dei capelli. Per il paziente (soprattutto se donna), già colpito da una grave malattia, la perdita dei capelli è un ulteriore duro colpo. Ma perché la chemioterapia causa perdita dei capelli?

Molti farmaci chemioterapici hanno come bersaglio le cellule in attiva e veloce replicazione e, purtroppo, la loro azione coinvolge anche le cellule dei follicoli piliferi, il cui ritmo replicativo è elevato: da qui l’alopecia causata da alcuni chemioterapici. Non tutti i farmaci antitumorali provocano caduta dei capelli: in alcuni casi cadono solo parzialmente, in altri possono cadere anche ciglia e sopracciglia.

L’alopecia da chemioterapia dipende dal farmaco, dalle dosi e dai cicli somministrati. La perdita capelli è generalmente reversibile, ovvero la ricrescita inizia dal momento in cui cessa la chemioterapia. Solo in rari casi e a causa delle terapie per alcune malattie ematologiche, i capelli potrebbero non ricrescere più.

Perdita capelli per Fattori genetici

La più comune causa di alopecia (70% degli uomini e 40% delle donne) è quella di tipo androgenetico, causata da una suscettibilità del follicolo pilifero alla miniaturizzazione del bulbo per effetto della trasformazione del testosterone in di-idro-testosterone (DHT), un suo metabolita molto attivo, ad opera dell’enzima androgeno 5-alfa-reduttasi che è presente sia nelle donne che negli uomini.

Questo enzima è responsabile delle caratteristiche maschili (voce profonda, barba…) ma agisce negativamente sul cuoio capelluto: fa diminuire le dimensioni e l’attività dei follicoli piliferi, riduce la durata della fase anagen e progressivamente impedisce la produzione di nuovi capelli. Nelle donne si osserva un diradamento nella parte superiore della testa, solitamente dopo la menopausa; negli uomini la perdita capelli è localizzata nella zona fronto-temporale e può iniziare anche in giovane età (prima dei 25 anni).

Perdita capelli per tiroide

Un sintomo molto comune di malattie legate alla tiroide sono i capelli secchi, fragili, che si spezzano e cadono facilmente. I follicoli piliferi sono sensibili allo stato ormonale dell’organismo e la tiroide è uno degli organi più importanti per mantenere l’omeostasi ormonale. La perdita di capelli per la tiroide avviene sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo. Specialmente nelle donne, che generalmente sono protette dalla caduta dei capelli, una massiva perdita di capelli in assenza di altre cause deve subito far sospettare una malattia tiroidea.

Perdita capelli in gravidanza

La gravidanza può influenzare i capelli in molti modi: alcune donne riferiscono di avere capelli molto più belli e sani nei primi mesi di gravidanza, altre lamentano secchezza e fragilità. I cambiamenti ormonali influenzano la salute del capello nei mesi di gravidanza e non tutti rispondono allo stesso modo: prevenire gli effetti può essere difficile, ma raramente si osserva perdita di capelli in gravidanza. Anzi, nei primi mesi di gestazione solitamente i capelli appaiono più luminosi e robusti per effetto degli estrogeni, anche se alcune donne riferiscono che le fluttuazioni ormonali le hanno causato una caduta di capelli un po’ più alta del solito.

Perdita capelli per Seborrea

La seborrea consiste nell’iperproduzione di sebo causato da una eccessiva attività delle ghiandole sebacee; sintomi sono prurito, infiammazione, dolore con produzione di squame oleose a livello cutaneo e del canale uditivo. La perdita di capelli è un effetto tardivo. Normalmente il sebo ha un ruolo antibatterico e di protezione della cute dalla disidratazione. Un’eccessiva produzione altera il film idro-lipidico cutaneo con conseguenze gravi: oltre all’inestetismo si possono sviluppare comedoni, acne e follicolite. Il sebo si accumula nei dotti secretori dei follicoli ostacolando la corretta ossigenazione del capello e la loro normale crescita. Il capello quindi cresce più fine e più debole; la fase anagen si riduce progressivamente, fino a quando il follicolo muore, causando la caduta del capello.

Altre cause perdita capelli

Le cause per cui i capelli possono cadere sono molto numerose. Altre sono ad esempio:

  • trattamenti cosmetici aggressivi (ripetute colorazioni, stiratura chimica, shampoo aggressivi…)
  • lavaggi troppo frequenti con prodotti aggressivi
  • l’inquinamento
  • alcune patologie del capello (seborrea)
  • carenze vitaminiche
  • anemia
  • anoressia/bulimia
  • vitiligine

Perdita capelli rimedi Naturali

Il rimedio alla perdita capelli dipende fortemente dalle cause che hanno causato il diradamento. Esistoni sia rimedi comportamentali, che rimedi naturali fino ad arrivare ai farmaci anticaduta. I rimedi per la calvizie sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono attuati, sin dai primi sintomi.

Nei casi più gravi di perdita dei capelli, è necessario rivolgersi ad uno specialista. Per la caduta dei capelli dovuta al cambio di stagione o allo stress ci sono numerosi rimedi naturali che consistono in integratori vitaminici, trattamenti topici, utilizzo di oli essenziali, massaggi del cuoio capelluto ecc.

  • Alimentazione. Una corretta alimentazione è assolutamente necessaria per combattere la caduta dei capelli: per mantenersi forte, il capello necessita di vitamina H e vitamine del gruppo B. Quindi a tavola via libera a cereali, tuorlo d’uovo, riso integrale, frutta fresca, tè verde (ricco di antiossidanti e polifenoli). Perfette anche le verdure a foglia verde: spinaci, verze, bietole, scarola.
  • Integratori. Contro la caduta stagionale dei capelli si può anche prevenire, non solo curare. Come? Sono perfetti integratori anti-caduta a base di vitamine del gruppo B (B5, B6), acido folico, zinco, ferro, biotina. Per rinforzare il capello ottimi gli integratori di acidi grassi omega-3/6/9 e acido gamma linolenico (presente in grande quantità negli oli vegetali come quelli di ribes nero e borragine). Per prevenire la perdita capelli stagionale si può iniziare ad assumerli già al termine del periodo estivo e proseguire fino ad autunno inoltrato, ma senza superare le dosi. E contro la caduta per cause ormonali? Meglio scegliere un integratore contenente isoflavoni di soia che hanno una struttura simile a quella degli estrogeni e favoriscono la crescita dei capelli.
  • Oli essenziali. Con gli oli essenziali è possibile realizzare impacchi rinforzanti per i capelli. Gli oli più adatti a questo scopo sono l’olio di semi di lino (anche puro, da applicare prima dello shampoo), l’olio di mandorle, l’olio di oliva e l’olio di cocco, da massaggiare sul cuoio capelluto prima dello shampoo. Anche l’avocado è ottimo per preparare un impacco da applicare sui capelli e lasciare in posa per 30 minuti prima dello shampoo.
  • Aloe vera. La polpa della pianta di aloe viene usata da secoli nella medicina tradizionale per apportare nutrienti al cuoio capelluto e prevenire la perdita dei capelli. L’aloe vera contien enzimi, vitamine e sali minerali che nutrono la cute, equilibrano il pH e mantengono sano il capello, evitando la caduta dei capelli dovuta alla presenza di sebo, forfora ed agenti inquinanti. L’alopecia seborroica è causata dall’eccesso di grasso sul cuoio capelluto: il sebo ostruisce i pori ed indebolisce il capello. Usare shampoo aggressivi irrita la cute che in risposta produce ancora più sebo, peggiorando il problema. Al contrario, l’aloe vera regola i livelli di sebo e frena la caduta dei capelli.
  • Rimedi comportamentali. L’abitudine di lavare i capelli molto spesso o di spazzolarli energicamente sfibra la struttura del capello e rischia di strapparlo prima del naturale termine del ciclo vitale. Se avete bisogno di lavare spesso i capelli, usate uno shampoo leggero ed idratante dall’ottimo INCI (costano un po’ di più ma ne vale la pena), riducendo i tempi di lavaggio. Non usate acqua bollente e riducete al minimo l’uso dell’asciugacapelli e delle piastre (il calore eccessivo indebolisce le proteine del capello e lo rende fragile, secco e sfibrato). Stirature chimiche, tinte e permanente rovinano i capelli perché li stressano sia fisicamente che chimicamente ed un capello stanco e sfibrato cade molto più facilmente di uno sano.

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Perdita Capelli Rimedi con Farmaci

  • Minoxidil. Il minoxidil è un principio attivo anticaduta originariamente formulato per combattere l’ipertensione, a causa della sua attività vasodilatatoria; fu però scoperta la sua efficacia come stimolante della crescita dei peli e fu quindi adottato per questo scopo. Il minoxidil si utilizza per trattare l’alopecia areata e l’alopecia androgenetica maschile; riduce o arresta la perdita dei capelli, favorendone la ricrescita. Il minoxidil si utilizza come schiuma al 2% o al 5% da distribuire un paio di volte al giorno sulla cute della testa. I risultati si osservano dopo qualche mese, necessario al follicolo pilifero per riprendere la propria attività. I benefici purtroppo scompaiono quando si smette di utilizzarlo.
  • Finasteride. La finasteride è un farmaco anticaduta che inibisce l’enzima 5-alfa-reduttasi, responsabile della conversione del testosterone nel suo metabolita androgenetico DHT, dannoso per i follicoli. Si utilizza nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, del cancro alla prostata, prostata ingrossata e dell’alopecia androgenetica maschile (spesso in associazione con il minoxidil). La finasteride si trova sotto forma di compresse ed è in grado di arrestare la caduta dei capelli, stimolandone nel contempo la ricrescita; gli effetti si esplicano dopo circa 3 mesi di costante utilizzo del prodotto. Il farmaco può causare gravi danni al feto di sesso maschile e non può essere assunto dalle donne in gravidanza. Il farmaco presenta alcuni effetti collaterali anche importanti come calo della libido (possibile anche l’impotenza), diminuzione liquido seminale, depressione, stanchezza cronica, ginecomastia.
  • Corticosteroidi (besametasone, triamcinolone). I corticosteroidi possono essere impiegati contro la caduta dei capelli, ma non sono un trattamento di prima scelta; si somministrano topicamente ed il loro uso è giustificato dalle loro proprietà antinfiammatorie ed immunosoppressive.
  • Altri farmaci. Altri farmaci con proprietà anticaduta sono la dutasteride (agisce similmente alla finasteride), il ketoconazolo (antifungino che rallenta la sintesi di DHT come la finasteride), la ciclosporina (immunosoppressore) e l’estrone solfato (impiegato per trattare l’alopecia androgenetica femminile).

(Vedi anche: diradamento capelli e stempiatura uomo e donna)

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