Sonia Primerano

Piastre per capelli: Guida alla scelta, Tipologie e Consigli

Piastre per capelli, sempre più conosciute e utilizzate. Al giorno d’oggi, soprattutto per chi ha a che fare quotidianamente con l’estetica, nel caso di modelle e fashion blogger, l’aspetto estetico è molto importante. Con questo, l’acconciatura, ovvero avere capelli sempre ordinati e perfetti è al centro dell’attenzione. Per questo motivo nascono le prime piastre per capelli, circa nel 1872, grazie a Erica Feldman, che ha portato, fino ad arrivare ai giorni nostri, l’innovazione della piastra per capelli.

Questo strumento aveva lo scopo di lisciare o arricciare i capelli, in base alle
proprie preferenze, servendosi del calore che emetteva. La domanda sorge
spontanea: “Come si sceglie la piastra per capelli? Usarla troppo mi
rovinerebbe i capelli?”

Piastre per capelli, guida alla scelta

Queste domande sono lecite perché ogni persona ha la propria tipologia di
capello, che deve essere trattato in modo differente l’uno dall’altro; è proprio per
questo motivo che prima di andare a classificare i numerosi modelli di piastre,
andiamo ad analizzare le diverse tipologie di capelli esistenti.

Tipologie di Capelli

I tipi di capelli sono molto diversi, importante per renderli più belli e folti è la vitamina D. Tra questi abbiamo:
• Capelli lisci e sottili: questo tipo di capello è difficile da gestire soprattutto se le
radici sono grasse. La difficoltà di gestione si nota anche al momento
dell’acconciatura, per esempio provate a far durare le onde. Il consiglio più
importante è quello di cercare di evitare balsami per preferire invece uno
shampoo secco che dia volume.
Capelli lisci e spessi: questi sono i capelli più facili da gestire sia per
acconciature sia per quanto riguarda l’uso di prodotti durante il lavaggio in
quanto il loro spessore gli conferisce più forza e robustezza.
Capelli ondulati: anch’essi non richiedono troppo sforzo di sistemazione come i
capelli lisci e spessi.
• Capelli mossi e sottili: questo genere di capello fa riferimento a quel mosso
naturale che quasi tutte le ragazze cercano di “smorzare” passandoci la piastra,
proprio per avere un aspetto meno disordinato e trasandato. Qui trovate soluzioni per definire i capelli ricci.
Capelli mossi e spessi: l’unico problema di questi capelli è il fatto che spesso
tendono al crespo, che si cerca di risolvere con l’aiuto di prodotti specifici.
• Capelli mossi e foltissimi, tendono ad avere, contrariamente a quelli lisci sottili,
fin troppo volume.

Piastre per capelli, tipologie

I materiali delle piastre
Alla base della scelta del modello di piastra da acquistare, oltre ovviamente al tipo
di capelli che ognuno possiede, è importante di conseguenza il tipo di materiale
con cui una piastra è fatta. Quindi abbiamo:
Ceramica: Ha un’ottima distribuzione di calore, per questo non rovina i capelli,
neanche quelli più delicati. Importante è usarla insieme a prodotti fatti di
cheratina perché rendono i capelli più splendenti e forti. E’ un tipo di piastra che si riscalda subito, l’unica nota negativa è che, essendo molto fragile se cade
potrebbe subito rompersi.

Tormalina o Ioni: Partendo dal presupposto che la tormalina è un cristallo che
emette degli ioni negativi che agiscono insieme agli ioni positivi che si trovano
nel capello, questo permette di asciugare più velocemente i capelli. Hanno la
capacità di abbattere la carica statica e di conseguenza, nel caso in cui
dovessero rimanere umidi, si eviterà l’effetto “elettrizzato”. Un’altra
caratteristica rilevante è quella di ridurre il crespo, rende perciò i capelli setosi,
perfetta anche per chi magari avendo i capelli ricci vorrebbe cambiare look,
facendoli lisci. Anche qui troviamo un punto negativo, che è il costo molto alto,
seppur molto proporzionato all’ottima qualità.

Titanio: La piastra a titanio è forse quella più raccomandata, migliore di quella in
ceramica, si riscalda più velocemente rispetto a quest’ultima, riesce a distribuire
inoltre il calore in modo uniforme, rende il capello lucente, protegge il colore e
non li danneggia in alcun modo.

A vapore: Queste tipo di piastre sono molto particolari, come dice il nome
stesso essendo a vapore, si alimentano attraverso il riempimento di acqua che
una volta arrivata ad ebollizione è pronta all’uso, è molto utile per chi tende ad
avere i capelli molto secchi e rovinate alle punte, perché funge anche da
ristrutturante; per questo motivo va usata insieme a prodotti ricchi di cheratina.

Che piastra usare?

Andiamo perciò ad attribuire ad ogni tipologia di capello il suo più adeguato
modello di piastra, in modo tale da riuscire a identificare anche quella più adatta a
noi:
Se si hanno i capelli mossi, lunghi e spessi, è bene usare piastre larghe e
lunghe, per chi appunto vuole lisciare i capelli o creare onde larghe. Adatte per
chi ha una capigliatura molto folta o comunque ribelle e lunga. La più consigliata
di quelle elencate è sicuramente la piastra in titanio che è adatta per chi ha
capelli molto spessi e grossi.
Se parliamo di capelli corti, è preferibile usare piastre strette e compatte, con
cui si possono fare diverse pettinature, quindi utile per chi vuole cambiare spesso
look, magari da riccio passare a liscio.
• Parliamo adesso di chi ha capelli molto ricci, quindi si usano piastre in
ceramica o ioni, con temperature molto alte. Oppure per avere un miglior effetto
e anche più duraturo si possono utilizzare anche le piastre a vapore che sono
più adatte per chi possiede capelli molto ricci, e anche crespi.
• Infine per capelli molto secchi e rovinati, è invece consigliabile usare la piastra
a tormalina. Attenzione alla perdita dei capelli.

Consigli

E’ importante sapere che quando si usa la piastra, bisogna fare molta attenzione
alla temperatura perché è proprio il calore a danneggiare i diversi capelli. Lo
possono provare le persone con capelli molto crespi che tendenzialmente, anche
dopo l’utilizzo della piastra, non riescono a mantenere la piega in ordine. Il

consiglio è quello di preferire piastre professionali se si vuole ottenere un
soddisfacente risultato.

  • Se possiedi capelli molto sottili, deboli e anche molto trattati, è consigliato
    usare una temperatura bassa che non superi i 150°.
  • Se hai invece capelli normali e mediatamente trattati, utilizza una temperatura
    media che non superi sempre i 180°
  • Per capelli mossi e leggermente trattati, si può benissimo usare una
    temperatura alta che arrivi a 200°
  • Infine per capelli grossi, difficili da trattare e anche molto ricci, bisogna usare
    la temperatura massima che di solito arriva fino a 230°

condividi articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.