La coppettazione per ridurre la cellulite: storia, teoria e pratica

La cellulite, nemica delle donne da millenni

La cellulite è un diffuso inestetismo cutaneo, tipicamente (ma non esclusivamente) femminile, che consiste nella formazione di affossamenti e rilievi cutanei in zone tipiche (glutei, cosce, addome, braccia) accompagnati da accumulo di adipe nel tessuto sottocutaneo. Dal punto di vista medico la cellulite non viene considerata una condizione patologica, ma essa impatta quotidianamente con la salute emotiva delle donne che attribuiscono una grande importanza all’aspetto estetico.

Gli sbalzi ormonali, l’obesità, la predisposizione genetica e uno stile di vita inadeguato sono fattori che peggiorano fortemente l’aspetto della cute. Nonostante però sia credenza comune che la cellulite sia una malattia della modernità, dovuta anche a cattiva alimentazione, stress, tacchi alti, indumenti stretti, inattività fisica ed assunzione di alcol, la storia della cellulite è molto antica: già gli egiziani avevano ideato delle speciali coppette in vetro, ceramica o legno per trattare i disturbi del sistema linfatico nelle zone soggette a cellulite.

La cultura attuale è estremamente attenta alla forma fisica (proponendo una serie di esercizi anticellulite) ed è molto critica verso le donne che non corrispondono agli standard imposti dalla moda, dalla televisione ed in generale dai media. Per questo motivo sono in aumento le soluzioni mediche e non per modellare le aree del corpo più critiche, raggiungere la forma fisica ideale e ritrovare la fiducia in sé stessi.

Cos’è la coppettazione?

Alcune evidenze scientifiche dimostrano che la cellulite è il risultano non solo di comportamenti sbagliati ed influenze ormonali, ma anche di un’alterazione del micro circolo e del sistema linfatico, l’apparato che ha la funzione di drenare dai tessuti i liquidi in eccesso e rimuovere scorie e tossine espulse dalle cellule. Di conseguenza, stimolare la funzionalità del sistema linfatico potrebbe aiutare ad espellere i liquidi extracellulari e ridurre, di conseguenza, la ritenzione idrica.

La coppettazione, o cupping massage, ha esattamente questo scopo: stimolare la cute con un massaggio linfodrenante che si svolge applicando un vuoto (pressione negativa) nelle aree interessate creando un effetto aspirante nei tessuti, che si traduce nell’espulsione dei liquidi e nel loro drenaggio grazie al sistema linfatico. La coppettazione è quindi a tutti gli effetti un massaggio linfodrenante, ma eseguito con una tecnica diversa.

Per realizzare questo trattamento si utilizza la coppetta anticellulite, in silicone, la quale viene schiacciata tra le dita, appoggiata alla pelle da trattare e poi lasciata andare per creare l’aspirazione della pelle all’interno della coppetta e produrre il vuoto. Ora la coppetta è in silicone anallergico, ma già millenni fa gli antichi egizi utilizzavano la coppetta (in vetro o ceramica) e creavano l’effetto “vuoto” riempiendola di aria calda ed appoggiandola sulla cute. Raffreddandosi e quindi riducendo il suo volume, si creava l’effetto di risucchio della cute dentro la coppetta.

La coppetta anticellulite è facilmente reperibile sul web, un esempio è la SlimCUP coppetta anticellulite che agisce in profondità riattivando il microcircolo ed il drenaggio linfatico, favorendo l’eliminazione dei liquidi interstiziali e delle scorie metaboliche e, grazie alla pressione negativa, riducendo i piccoli accumuli adiposi.

La coppettazione funziona? La parola alla scienza

Come spiegato da alcuni studi sperimentali, come un recente paper pubblicato sull’Indian Journal of Traditional Knowledge, la stimolazione del sistema linfatico con la coppettazione può aiutare a riattivare il drenaggio ed il microcircolo. Infatti, nei soggetti trattati nella ricerca (40 donne sane, non obese, con cellulite a diversi stadi), dopo 10 trattamenti per ogni gamba svolti nell’arco di 5 settimane, tramite il test del pizzicamento è stata osservato un miglioramento della cellulite rispetto alla condizione di partenza. Infatti il livello medio di cellulite sulla coscia era di 2,4 prima del test e di 1,68 dopo il test, una diminuzione statisticamente significativa.

Come si svolge il massaggio con coppetta anticellulite

Innanzitutto il massaggio non si svolge mai a secco sulla pelle asciutta, ma bisogna applicare una crema o un olio per massaggi per favorire lo scorrimento. La coppetta va strizzata ed appoggiata sulla cute, facendo attenzione che i bordi aderiscano perfettamente per impedire all’aria di entrare nella coppetta. Infine la coppetta viene rilasciata e la zona sottostante viene come risucchiata al suo interno grazie alla creazione di una pressione negativa. Il massaggio consiste nel ripetere questa azione sulle zone da trattare, procedendo dal basso verso l’alto sulle gambe e con movimenti circolari per glutei e cosce.

La costanza è essenziale per ottenere risultati: il massaggio dovrebbe essere eseguito 3-4 volte a settimana nelle fasi iniziali e più raramente (1 volta a settimana) dopo aver raggiunto i risultati. Dopo i primi trattamenti, è normale osservare un leggero arrossamento che, in caso fosse eccessivo, scompare semplicemente riducendo la forza del massaggio. Questo trattamento è sconsigliato a chi soffre di vene varicose, ipertensione, malattie della coagulazione o problemi cutanei.

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