Ritenzione idrica: come eliminare il gonfiore? 7 rimedi naturali

E’ bene chiarire che la ritenzione idrica è un problema ben diverso dalla cellulite. Consiste in un accumulo e ristagno di liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula) localizzato il più delle volte su glutei, cosce, addome (le stesse aree dove si accumula di frequente anche il grasso) con conseguente rigonfiamento (edema).

La cellulite, invece, è un’infiammazione del tessuto sottocutaneo responsabile della pelle a buccia d’arancia caratterizzata dagli odiosissimi buchetti. Due problemi diversi, quindi, con sintomi e cause differenti che, però, non raramente si possono riscontrare nella stessa persona. Soprattutto, c’è da dire che, per le donne che soffrono di cellulite, la ritenzione idrica è un’aggravante che può peggiorare o favorire l’inestetismo che provoca la pelle a buccia d’arancia.

Esiste un’operazione semplice da eseguire per verificare se soffrite di ritenzione idrica: se non volete sottoporvi all’esame del peso specifico delle urine, vi basterà premere con vigore il pollice sulla parte colpita per un paio di secondi. Se, dopo aver tolto il dito, l’impronta resterà ben visibile soffrite di ritenzione idrica per cui siete soggette a trattenere liquidi.

Al di là delle cause che vi elencheremo più avanti, è fondamentale seguire un corretto stile di vita (una dieta sana, attività fisica, bere tanta acqua).

Vi descriveremo quali sono i sintomi, le cause, i rimedi (anche naturali), come combattere in particolare la ritenzione idrica che colpisce le gambe o le donne in gravidanza.

Ritenzione idrica: sintomi

E’ possibile riconoscere la presenza di questo disturbo da diversi sintomi:

–       Rigonfiamento anomalo (edema non doloroso, spesso morbido al tatto)

–       Cambiamento nel colore e nella lucidità della pelle

–       Gonfiore e pesantezza alle gambe, caviglie, piedi, addome

–       Stanchezza e affaticamento

–       Difficoltà a muoversi (nei casi più accentuati)

–       Problemi di tipo gastrointestinale (tra cui, dolori addominali) o perdita di appetito (se il disturbo colpisce l’addome)

–       Mal di testa e difficoltà a respirare (nei casi più gravi).

Ritenzione idrica: cause

La ritenzione idrica può essere causata da diversi disturbi o patologie:

  • Disfunzioni cardiache o renali
  • Problemi epatici
  • Infiammazioni
  • Reazioni allergiche
  • Sovrappeso (che contribuisce a rallentare la diuresi favorendo la ritenzione idrica), obesità
  • Cattive abitudini (come sedentarietà, bere e urinare poco, dieta scorretta, fumo, abuso di alcol e caffè, bevande zuccherate, cibi salati, confezionati o conservati, tacchi alti)
  • Alimentazione troppo ricca di sale
  • Cattiva circolazione
  • Stitichezza ed intestino infiammato
  • Problemi allo stomaco
  • Uso della pillola anticoncezionale
  • Ciclo mestruale
  • Menopausa
  • Malfunzionamento della tiroide
  • Gravidanza
  • Assunzione di alcuni farmaci (antinfiammatori, cortisonici, estroprogestinici).

Per via dell’alterata circolazione venosa e linfatica, ristagnano non solo i liquidi ma anche le tossine che incidono negativamente sul metabolismo cellulare già compromesso da un apporto ridotto di ossigeno e nutrienti.

Ritenzione idrica gambe

ritenzione idrica gambe

La ritenzione idrica per eccellenza è quella che colpisce le gambe insieme a caviglie, cosce e glutei. Per prevenire, ridurre o eliminare questo problema è necessario rivedere lo stile di vita. Si consiglia, perciò, di:

  • Evitare la vita sedentaria, di passare ore in piedi o sedute sempre nella stessa posizione
  • Fare attività fisica costante (passeggiata, corsa, aerobica, spinning, bici, nuoto) almeno 30-40 minuti 2-3 volte alla settimana
  • Bere molta acqua oligominerale (almeno 2 litri al giorno)
  • Seguire una dieta sana (ricca di fibre, alimenti disintossicanti come frutta e verdura, povera di sodio e carboidrati)
  • Ridurre o eliminare le sigarette
  • Evitare tacchi troppo alti ma anche ballerine o abiti troppo stretti
  • Dormire tenendo lievemente sollevate le gambe rispetto al resto del corpo (magari, mettendo sotto il materasso un cuscino all’altezza dei piedi).

Pesantezza alle gambe

Per combattere la pesantezza alle gambe dovuta a ritenzione idrica e cattiva circolazione, può rivelarsi efficace il classico massaggio linfodrenante anticellulite. Potete ricorrere ad integratori ad effetto disintossicante e decongestionante, bere tisane drenanti ma, senza una dieta adeguata ed una costante attività fisica, non otterrete i risultati sperati.

Massaggi drenanti e trattamenti di pressoterapia si rivelano efficaci per eliminare e prevenire la pesantezza delle gambe, caviglie, cosce, glutei. L’efficacia è data dalla stimolazione della circolazione sanguigna attraverso un massaggio a compressione che favorisce l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso.

Ottimo anche il massaggio naturale dell’acqua (nuoto, idromassaggio).

 

Ritenzione idrica: rimedi

I rimedi per combattere la ritenzione idrica che può colpire varie zone del corpo sono gli stessi che abbiamo descritto per le gambe.

A questo aggiungiamo un ulteriore consiglio: controllate il livello di magnesio e potassio nel vostro organismo.

La carenza di magnesio porta ad un accumulo di scorie nei liquidi interstiziali causando, in tal modo, ritenzione idrica. Il potassio funziona da regolatore del sodio: in caso di presenza eccessiva di sodio, il potassio interviene per eliminarlo attraverso le urine. Senza questa azione del potassio (che stimola la diuresi), il sodio si accumulerebbe a seguito del ristagno di liquidi.

In caso di carenza da magnesio e potassio, è necessario integrarli attraverso l’assunzione di alcuni alimenti (kiwi, banane, melone, anguria, albicocche, spinaci, patate, finocchi, fagioli, fave, piselli, sardine, sgombri, merluzzi, petto di pollo e tacchino, mandorle, noci, nocciole, ecc.) oppure assumendo integratori specifici.

 

Ritenzione idrica in gravidanza

Le donne in gravidanza sono facilmente soggette a ritenzione idrica a causa di fattori come l’aumento di peso e di volume dell’utero, le alterazioni ormonali, i cambiamenti della circolazione sanguigna. Il disturbo, durante la gestazione, si verifica soprattutto nelle ore serali e tende ad accentuarsi gradualmente, mese dopo mese. Di solito, colpisce gambe e caviglie ma potrebbe riguardare anche mani e volto.

Seppure si tratti di una situazione comune per le donne in gravidanza, il disturbo può rivelarsi particolarmente fastidioso. Per alleviarlo, si consiglia di:

  • Bere molta acqua naturale ma anche tisane di malva, betulla, centella asiatica, rusco, asparago, meliloto
  • Evitare bevande zuccherate e gassate
  • Limitare il consumo di sale
  • Tenersi in movimento (passeggiate, nuoto, acquagym)
  • Tenere le gambe sollevate quando ci si distende
  • Utilizzare calze elastiche per migliorare la circolazione periferica.

La ritenzione idrica genera rigonfiamenti chiamati edemi. Un edema importante, associato ad altri sintomi, può essere un sintomo di preeclampsia (o gestosi): si tratta di una sindrome che, se non curata adeguatamente, potrebbe mettere a rischio la vita della mamma e del feto.

Rimedi naturali

La ritenzione idrica può essere combattuta con rimedi naturali. Non ci stancheremo mai di raccomandarvi di bere tanta acqua, come tè verde (diuretico) o tisane drenanti (come quella al prezzemolo, utile per eliminare tossine).

La natura può essere una grande alleata se saprete fare la giusta scelta di ciò che ha da offrirvi.

Tra i cibi assolutamente consigliati, citiamo:

  • Alimenti ricchi di acido ascorbico (vitamina C) come alcuni tipi di frutta (agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, banane, uva, avocado), verdure fresche (lattuga, radicchi, broccoletti, spinaci), ortaggi freschi (broccoli, cavoli, pomodori, cavolfiori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto novelle)
  • Acqua (tiepida) e limone alla mattina per la regolarità intestinale
  • Alimenti ricchi di fibre
  • Olio extravergine di oliva
  • Asparagi
  • Cetrioli crudi
  • Cipolla lessa
  • Zenzero
  • Cioccolato fondente (dall’80% in poi)
  • Frutta secca
  • Funghi
  • Curcuma
  • Pesce azzurro.

Quali sono, invece, i cibi da evitare assolutamente? Eccoli:

  • Sale e sodio, cibi salati (insaccati, formaggi, patatine), conservati, confezionati
  • Carboidrati raffinati
  • Cibi fritti
  • Carne rossa e varianti grasse
  • Burro
  • Liquirizia
  • Bevande gassate e zuccherate

Erbe officinali come la centella asiatica, tarassaco, ippocastano, fucus, mirtillo, vite rossa, betulla, carciofo e pilosella agiscono rinforzando le pareti dei vasi sanguigni assicurando un miglior passaggio della linfa. Raccomandiamo, però, di consultare il medico prima di decidere di assumerle.

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