Setto nasale deviato: ecco quando ricorrere alla chirurgia

Il setto nasale è la parete che divide, internamente, le due narici. Sebbene si tratti di qualcosa alla quale dedichiamo in genere poca importanza, è proprio da una sua deviazione che possono derivare problemi importanti all’apparato respiratorio, che possono andare da una respirazione non corretta a ricorrenti riniti e sinusiti.

La deviazione del setto nasale, come ci ricorda il dottor Camillo D’Antonio (specialista in chirurgia estetica e ricostruttiva), può essere corretta, anche se è in genere sempre necessario rivolgersi all’intervento di un chirurgo plastico, che tramite un intervento che si chiama appunto settoplastica, può andare a ridefinire il setto ed eliminare dunque la causa di questi problemi all’apparato respiratorio.

Quando è necessario ricorrere all’intervento del chirurgo?

Non esistono al momento altre terapie possibili per la correzione di un setto nasale deviato che non siano quelle di tipo chirurgico. Si interviene, una volta constatato il problema, con un intervento di settoplastica, del quale parleremo tra pochissimo.

Un intervento di chirurgia generale?

Si tende purtroppo spesso a confondere la settoplastica con la rinoplastica. La seconda è un intervento di tipo estetico, che viene messo in atto per andare a correggere difetti di tipo estetico e per donare al paziente un aspetto più grazioso.

Diverso è invece il caso della settoplastica, che è invece un intervento necessario in quanto la deviazione del setto nasale è permanente e dunque ha bisogno dell’intervento del chirurgo.

Non si tratta, in genere, di un intervento che richiede più di qualche decina di minuti e, cosa alla quale dovreste prestare più attenzione, non è un intervento che prevede lunghi periodi di convalescenza.

Nel giro di pochi giorni infatti potrete tornare a condurre una vita normale e a svolgere tutte le vostre mansioni senza alcun tipo di preoccupazione.

Settoplastica, in cosa consiste, approfondimento

La settoplastica è un intervento chirurgico che permette di correggere alcuni difetti funzionali che comprometto la respirazione nasale, prima di eseguirlo bisogna fare una valutazione del paziente e delle sue necessità estetiche, funzionali e psicologiche.

Il naso è un organo respiratorio e la sua alterazione richiedere una correzione adeguata, deve essere esaminato sia esternamente che internamente, valutare la situazione con alcune indagini diagnostiche come TAC massiccio facciale, e un’eventuale esecuzione di rinoscopia e/o rinomanometria.

In cosa consiste l’intervento?

Le incisioni vengono praticate all’interno delle narici senza lasciare segni esternamente, in casi di deviazioni complesse, bisogna praticare anche una piccola incisione esterna in corrispondenza della columella, il ponte che separa le due narici.

Queste incisioni possono favorire un accesso migliore al chirurgo alle varie strutture che compongono il naso, la cartilagine e le parti ossee. A volte basta l’esportazione della porzione deviata, mentre in altri casi bisogna rimuovere il setto e il suo reinnesto.

Ci sono casi in cui bisogna aggiungere innesti cartilaginei per garantire stabilità al setto nasale e correggere la valvola compromessa. Questo intervento dura uno o due ore, mentre nei casi più complessi può superare le due ore di tempo.

L’intervento si pratica in anestesia generale, a seconda del tipo di intervento si effettua in day hospital o con il ricovero di una sola notte.

Dopo l’operazione si applicano due sottili lamine in silicone morbido ai lati del setto per mantenerlo nella posizione corretta e ridurre la possibilità che si possano formare ematomi tra i due foglietti della mucosa nasale.  I tamponi nasali, per proteggere il setto, vengono rimossi dopo uno o due giorni.

La settoplastica non è un intervento doloroso ma fin quando saranno presenti i tamponi non è possibile respirare con il naso; le placche in silicone vengono rimosse dopo 15-20 giorni in ambulatorio.

C’è la possibilità che si presentino edemi ed ecchimosi nella regione orbitaria che regrediscono in massimo dieci giorni.

Il vero aspetto finale del naso sarà visibile dopo un paio di mesi dall’intervento, si consiglia, per favorire la guarigione, di evitare l’esposizione al sole e le attività che possono far aumentare la pressione sanguigna per le prime settimane.

Il lavoro può essere ripreso in tempi brevi, dipende dall’individuo, ma solitamente bastano una settimana o due di riposo.

Complicanze della settoplastica

 Se l’intervento è eseguito da un chirurgo molto esperto le complicanze sono molto rare, questo non vuol dire che non se ne possono manifestare. In alcuni casi si verificano piccole irregolarità del profilo e in alcuni casi bisogna eseguire un ulteriore intervento minore in anestesia locale  per sistemare il problema post operatorio.

Che tipo di problemi risolve la settoplastica?

La settoplastica, andando a correggere un setto deviato, è in grado di correggere i seguenti problemi:

  • riniti non allergiche
  • sinusiti croniche
  • difficoltà di respirazione
  • sanguinamento ricorrente da una o da entrambe le narici

Tutte le problematiche che abbiamo elencato sono in genere dipendenti dalla conformazione assunta dal setto e possono trovare la soluzione proprio nell’intervento chirurgico di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Per chi volesse approfondire consigliamo la lettura di quest’articolo: Setto nasale deviato, la rinoplastica col SSN

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.