Come pulire e lucidare l’ottone, il rimedio naturale della nonna

Ecco tre metodi efficaci per pulire e lucidare l’ottone che abbiamo in casa.

L’ottone è formato dalla fusione di zinco e rame. Si tratta di una delle leghe più diffuse sin dai tempi dell’antichità. Da sempre è considerato un materiale fondamentale per la costruzione di oggetti, grazie alle sue caratteristiche di duttilità, durezza e lavorabilità. Ancora oggi è molto presente nelle nostre casa ci basti pensare alle maniglie, ai pomelli, ai lampadari. Poi c’è anche chi ha preferito i rubinetti in ottone invece di quelli in acciaio. Oggi, però non tutti sanno come pulire e lucidare questo materiale.

Come sempre quindi, per ogni cosa che abbiamo all’interno delle nostre case, la domanda principale è soltanto una: “Come si pulisce?”. Sembrerà strano, ma questo è uno dei quesiti più ricorrenti e riguarda un po’ tutto, dai vestiti ai pavimenti, passando poi dagli elettrodomestici a soprammobili vari. In questo articolo andremo a scoprire quali sono i modi per pulire e lucidare l’ottone. Sia quello antico che quello di nuova generazione. I prodotti in commercio sono davvero tanti. Se però, la nostra idea è quella di affidarci ai rimedi naturali o ai trucchetti della nonna, ecco come sbizzarrirci di più.

L'ottone - Foto di Magicbowls/ Pexels.com
L’ottone – Foto di Magicbowls/ Pexels.com

Alcuni modi per pulire l’ottone in casa

Il primo metodo che proponiamo per pulire e lucidare l’ottone è quello più classico, ovvero acqua calda, limone e aceto bianco. Il primo passaggio da fare è mettere il tutto in una bacinella ed immergere poi l’oggetto da pulire. Lasciamo in ammollo per circa un’ora, poi passiamo uno strofinaccio per asciugare. Nel caso in cui si tratti di oggetti di grande volume, possiamo intingere un panno in microfilma nella soluzione e applicarla, asciugando il tutto con un altro canovaccio.

Come pulire l'ottone - Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com
Come pulire l’ottone – Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com

Il secondo metodo che proponiamo è decisamente più aggressivo rispetto a quello appena visto. In questo caso abbiamo bisogno dell’ammoniaca come sostituta del limone. Questo modo è particolarmente indicato per degli oggetti particolarmente sporchi, tipo quelli antichi che hanno bisogno di uno sforzo in più per tornare come nuovi.

L’ultimo e terzo metodo, è molto più inusuale. L’ingrediente principale da utilizzare è la farina gialla, quella di mais che si usa per cucinare la polenta. In primis creiamo un composto insieme a sale grosso, acqua bollente e aceto. Spalmiamolo sull’oggetto in modo uniforme. Aspettiamo poi una quindicina di minuti per poi procedere con la rimozione e il risciacquo con l’aiuto di uno strofinaccio di cotone.