in ,

Come salvare i rinoceronti bianchi con la fecondazione artificiale

Gli animali a rischio di estinzione sono sempre di più, ma c'è un modo per salvare la specie dei rinoceronti bianchi?

Rinoceronti bianchi - Foto di Rutpratheep Nilpechr/Pexels.com

Gli animali a rischio di estinzione sono sempre di più, tra questi abbiamo sicuramente i rinoceronti bianchi. Un esemplare unico e raro. Grazie agli ultimi studi però, forse si è trovata una soluzione, una nuova procedere che potrebbe salvare questo animale dall’estinzione. Stiamo parlando della fecondazione artificiale grazie agli ovociti prelevati dalle ultime due femmine della specie, ancora in vita.

La lotta per salvare i rinoceronti bianchi

A questo grande progetto di lotta per salvare i rinoceronti bianchi ha preso parte anche l’Italia, in particolare il laborato Avantea, guidato da Cesare Galli. Si tratta dello stesso gruppo che nel 2018 ha ottenuto i primi embrioni di rinoceronte bianco in provetta. A questo progetto hanno preso parte anche l’Istituto Leibniz per lo zoo e la ricerca sulla fauna selvatica  di Berlino, lo zoo di Dvur Králové nella Repubblica Ceca, la riserva Ol Pejeta Conservancy e la società Kenya Wildlife Service, che gestisce la fauna selvatica del Kenya.

Cesare Galli è rimasto molto soddisfatto di come si sia svolta la procedura sul rinoceronte bianco. Il primo prelievo è stato fatto il 22 agosto sui due esemplari di rinoceronti femmina, ancora in vita. Entrambe vicino nella riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya e si chiamano Nani e Fatu. Grazie all’aiuto dei veterani guidati da Thomas Hildebrandt dell’Izw e da David Ndeereh del Kws, sono stati raccolti ben 10 ovociti dai rinoceronti in anestesia generale.

Rinoceronti bianchi - Foto di Rutpratheep Nilpechr/Pexels.com
Rinoceronti bianchi – Foto di Rutpratheep Nilpechr/Pexels.com

Il passo successivo è stata ovviamente la fecondazione artificiale, eseguita il 25 agosto nel laboratorio cremonese Avantea. Oggi, grazie alle tecnologie avanzante per la riproduzione animale, è avvenuta la fecondazione degli spermatozoi congelati dei rinoceronti maschi, morti per cause naturali.

Stando a quello che dice Galli, l’obiettivo è stato quello di ottenere almeno due embrioni entro il mese di settembre. Questo perché ci vogliono almeno otto giorni per il loro sviluppo. Una volta ottenuto ciò, gli embrioni sono stati congelati e trasferiti in un rinoceronte della specie meridionale che fungerà come madre surrogata per tutta la gravidanza. In ogni caso possiamo dire che un esperimento simile ha già funzionato nel 2018 quindi, i ricercatori sono molto fiduciosi che questa procedura possa nuovamente funzionare.

Scritto da Patty Tiano

Ambiziosa e molto professionale. Amo lavorare a contatto con i bambini. Lavoro come copywriter da più di due anni, perché appassionata di lettura e scrittura.