Anche nelle assicurazioni irrompe il digitale

Le polizze italiane legate ai rami Vita e Danni sono in calo, e più in generale nel mercato assicurativo del nostro Paese si nota una flessione: per le compagnie è il momento di evolversi e assecondare meglio le esigenze dei consumatori, ormai sempre più orientati verso i servizi onnicomprensivi dell’online.

Mettere i clienti al centro. Non è lo slogan di una campagna pubblicitaria, ma il consiglio (o l’avviso, se preferite) per le compagnie assicurative che arriva dall’ultima indagine internazionale messa a punto dagli analisti di Accenture, intitolata “Global Insurance Distribution & Marketing Consumer Study 2017“, condotta a livello mondiale con il coinvolgimento di 32 mila persone, italiani compresi.

Le esigenze dei clienti. Studiando le dinamiche del mercato delle polizze a livello globale, e soprattutto le tendenze nostrane, gli specialisti della società di consulenza hanno infatti messo in risalto come i clienti ormai siano più esigenti e attenti alle caratteristiche dei servizi che vanno a stipulare, preferendo un livello di assistenza completo e omnicanale, che sappia anche utilizzare al meglio le opzioni offerte dal Web e creare una “user experience” più diretta e significativa.

L’innovazione contagia anche le assicurazioni. La tendenza è stata sottolineata anche dall’ultimo World Insurance Report 2017, lanciato da Capgemini ed Efma, che ha sostanzialmente annunciato la centralità delle “Insurtech“, ovvero le assicurazioni smart e tecnologiche: più di un terzo dei clienti che ha sottoscritto polizze nell’ultimo anno, si legge nel rapporto, ha affermato per l’appunto di aver avuto contatti con una InsurTech in via esclusiva o in combinazione con i canali esistenti per accedere a servizi assicurativi.

Sicurezza e tecnologia. Basta poi guardare anche allo scenario italiano per capire come queste evoluzioni siano ormai affermate: oggi il cliente ha a disposizione non solo le singole app delle varie compagnie (in molti casi migliorabili), con cui monitorare la propria posizione, ma anche delle vere e proprie compagnie attive online; un esempio concreto è rappresentato da Polizzaviaggio.it, spin-off digitale di Filo diretto Assicurazioni, specializzato in polizze legate al turismo e alla sicurezza in vari aspetti del viaggio, che opera proprio a tutto tondo sul Web.

Sempre più richieste. Il successo delle InsurTech è dovuto a una serie di fattori, a cominciare dall’introduzione di servizi innovativi ed efficienti, passando per un miglior rapporto tra qualità e prezzo e terminando (ultimo, ma non ultimo) in un rapporto più diretto con il cliente. Per la loro natura, le polizze “innovative” si adattano in maniera specifica alle esigenze della cosiddetta Gen Y e dei “tech-savvy“, ovvero le tipologie di utenti che sono maggiormente alla ricerca di convenienza, flessibilità e personalizzazione nei loro rapporti con le compagnie assicurative e che, dall’altra parte, sono anche più propensi ad acquistare i servizi complementari offerti dagli assicuratori.

Personalizzazione dei servizi. È ancora Capgemini, in un altro studio, a riferire che per tre compagnie assicurative tradizionali su quattro lo sviluppo di competenze InsurTech sarà fondamentale per restare competitive anche nel medio periodo; in particolare, il primo effetto concreto di questa rivoluzione digitale sarà lo sviluppo veloce di prodotti personalizzati, in grado come detto di assecondare le esigenze dell’utenza.

Nuovo ossigeno al settore. Insomma, queste sono le prospettive del mercato assicurativo, anche in Italia, mentre la fotografia del presente è a tinte piuttosto grigie: a fine 2016, le polizze del ramo Vita hanno fatto registrare una flessione dell’11 per cento rispetto all’anno precedente, mentre il saldo negativo del settore Vita è stato più contenuto (meno 1 per cento, nonostante un calo di 5 punti nella raccolta premi nel settore Auto). E in questo 2017 le proiezioni non sembrano indicare una inversione di tendenza, perché a livello mondiale la raccolta dovrebbe attestarsi a 130 miliardi di euro (meno 2,8 per cento rispetto al 2016), con il ramo Vita che potrebbe perdere altri 4 punti percentuali.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.