Atto di citazione
Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Atto di citazione: Cos’è? Requisiti, Termini per comparire e Notificazione

Indice

Nell’ordinamento italiano l’atto di citazione, regolato dall’art. 163 del c.p.c., è l’atto con cui si da inizio al processo civile. L’atto di citazione viene redatto in lingua italiana e sottoscritto da un avvocato che sia abilitato a difendere la parte ricorrente dinanzi al giudice adito. Se la controversia rientra entro predeterminati limiti di importanza della causa, la rappresentanza in giudizio può essere assunta anche da un praticante avvocato che sia abilitato al patrocinio. La citazione è un atto giudiziario indirizzato a due diversi soggetti:

  • al soggetto convenuto
  • al giudice adito

Esso viene fatto conoscere alla parte convenuta tramite la notifica eseguita da un ufficiale giudiziario appositamente incaricato, mentre al giudice adito viene fatta conoscere con il deposito in cancelleria della nota d’iscrizione a ruolo della causa e il deposito dei fascicoli di parte.

Atto di citazione: requisiti

I requisiti di forma dell’atto di citazione sono elencati dall’art.1633 del codice di procedura civile:

  • l’indicazione del tribunale innanzi al quale la causa è proposta;
  • le generalità dell’attore, le generalità del convenuto e delle persone che li assistono. Se l’attore o il convenuto sono persone giuridiche, la citazione deve contenere l’indicazione dell’organo o dell’ufficio che le rappresenta in giudizio;
  • l’indicazione specifica della cosa oggetto della domanda proposta;
  • l’esposizione del fatto storico e degli elementi di diritto costituenti le ragioni che sostengono la domanda, con le rispettive conclusioni;
  • l’indicazione dei mezzi di prova dei quali l’attore vuole avvalersi;
  • il nome e il cognome del procuratore incaricato dalla parte e l’indicazione della procura, qualora questa sia stata in precedenza già rilasciata dalla parte stessa;
  • l’indicazione della data dell’udienza di comparizione.

Atto di citazione: Termini per comparire

Con lo scopo di non allungare troppo i tempi del processo, la legge indica un determinato numero di giorni minimo che l’attore deve concedere all’altra parte nella fissazione della data della prima udienza per la comparizione dinanzi al giudice adito dalla parte. I termini minimi per comparire sono indicati dall’art. 163-bis del codice di procedura civile e sono di 90 giorni dalla data della notifica dell’atto al convenuto se costui è residente in Italia e di 150 giorni nel caso in cui il convenuto risieda all’estero.

Atto di citazione: Notificazione

La notificazione dell’atto di citazione in giudizio serve a rendere consapevole della domanda il soggetto nei cui confronti la domanda stessa è proposta. È compiuta dall’ufficiale giudiziario incaricato, su richiesta della parte citante, e consiste nella consegna a mano di una copia dell’atto di citazione al destinatario o ad altre persone ad esso collegate secondo modalità specificatamente indicate dalla legge. Tale attività viene certificata dall’ufficiale giudiziario nella “relata di notifica”, che lo stesso ufficiale consegna alla parte che gli ha richiesto la notifica per certificare l’avvenuta consegna. Un atto di citazione può essere ricevuto anche tramite raccomandata, solitamente in busta verde. Qualora il postino non ci trova presso la nostra abitazione deve necessariamente procedere con il rilascio di un avviso di giacenza. I codici raccomandata abbinati a un atto di citazione e, in generale, agli atti giudiziari sono:

Nullità dell’atto di citazione

I vizi che possono inficiare l’atto di citazione sono quelli elencati dai primi tre commi dell’art. 164 c.p.c. (se sono mancanti o sono incerti l’indicazione delle parti in causa, del tribunale, dei mezzi di prova a sostegno della domanda, la data dell’udienza di comparizione oppure è stato assegnato un termine libero a comparire inferiore a quello previsto dal codice di procedura civile). La nullità è anche rilevabile d’ufficio se il convenuto non si è costituito nei termini; il giudice ordina un termine perentorio per procedere alla rinnovazione che, se avviene nei tempi e nei modi descritti dalla legge, sana il vizio con carattere retroattivo (ex tunc). Se la rinnovazione non avviene nei modi e nei tempi stabiliti dalla legge il processo si estingue.

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