Bando Concorso INPS 2020
Isabella Capretti
Isabella Capretti

Bando Concorso INPS 2020: Profili richiesti, Cosa studiare e Requisiti

Indice

Il bando INPS 2020 per il concorso riguardante un importante numero di nuove assunzioni di personale all’interno dell’Istituto era già stato annunciato nel novembre 2019. Ad oggi la data di pubblicazione del bando non è ancora certa, ma varie voci parlano della seconda metà di Aprile.

I posti a concorso sono oltre 1.800, che dovranno essere coperti entro il 2020, o almeno entro i primi mesi del prossimo anno. Da alcune indiscrezioni sembra anche che, nel corso dei prossimi mesi, il numero dei futuri assunti possa anche aumentare. Da rimarcare anche il fatto che, a causa dell’emergenza Covid-19, sono cambiate le norme per l’ingresso e l’organizzazione dei concorsi pubblici. Questo, contemporaneamente alla necessità di far entrare nuove risorse all’interno della pubblica amministrazione, comporterà anche lo scorporo di alcune assunzioni del meccanismo dei concorsi pubblici.

Bando INPS 2020: profili richiesti

Ad oggi l’INPS ha già autorizzato il concorso per l’assunzione di oltre 1.300 consulenti per la protezione sociale e/o informatici; sono richiesti dall’Istituto anche circa 15 professionisti nel ramo legale e 40 medici. Chi intende farsi un’idea più precisa di come funzioni un concorso per l’accesso di queste specifiche figure professionali nell’INPS può rifarsi ai precedenti concorsi, già tenuti in passato. La cifra elevata di posti disponibili all’interno dell’Istituto è motivata anche dalla presenza, nel numero totale, di alcune progressioni verticali, quindi di fatto si tratterà di un avanzamento di carriera per oltre 500 dipendenti dell’INPS già in organico.

Bando concorso INPS: cosa studiare?

Ma cosa studiare per un concorso INPS? Presso le librerie universitarie e presso alcune rivendite autorizzate sono già disponibili i testi su cui studiare per la prova scritta. Gli argomenti su cui solitamente vertono queste prove riguardano la cultura generale, la logica, l’inglese e l’informatica; una parte solitamente riguarda anche specifici test attitudinali. Per quanto riguarda i professionisti legali e i medici ovviamente è necessaria la laurea in questo specifico ambito, oltre a eventuale esperienza nel settore. In particolare nel corso del precedente concorso i candidati sono state poste domande riguardo al diritto amministrativo, il bilancio e la contabilità pubblica, il diritto del lavoro e la legislazione sociale. Le prove scritte del passato sono comunque disponibili e i testi di studio contengono i quiz già proposti nel corso dei precedenti bandi INPS.

Bando Concorso INPS 2020: Requisiti

Viste le posizioni disponibili è verosimile pensare che per prendere parte al bando INPS 2020 sia necessario essere in possesso di una laurea magistrale in materie giuridiche, economiche o in scienze politiche. Per le posizioni in ambito medico sarà necessaria la laurea in medicina, ma ancora nulla si sa dell’eventuale specializzazione. Per quanto riguarda i precedenti concorsi non è stato richiesto al candidato alcun attestato che dimostrasse le sue conoscenze delle lingue straniere e dell’informatica. Solitamente i quiz comprendono anche i test su queste specifiche aree.

Con buona probabilità i candidati saranno invitati anche a sottoporsi ad una prova iniziale, volta a scremarli, in modo da ridurre i numeri totali su cui poi effettuare l’effettiva selezione. Solitamente poi si procede con due prove scritte e una orale. A causa dell’emergenza Covid-19 però le modalità di accesso ai concorsi cambieranno; le nuove modalità saranno attive fino a fine 2020, ma è probabile che permarranno anche in futuro.

I nuovi concorsi dopo la crisi Covid-19

Siamo da sempre abituati alle giornate di concorsi pubblici durante le quali centinaia, quando non migliaia, di candidati si presentano per la prima prova. Si sono utilizzati addirittura padiglioni dei quartieri fieristici per questo genere di attività. Da quando è in atto l’emergenza Covid-19 però sono totalmente vietati gli assembramenti e sembra che lo saranno ancora, almeno fino a fine 2020.

Con buona probabilità le scene di fiumi di gente che si presenta ai quiz iniziali di un bando INPS saranno solo un ricordo, almeno per un certo tempo. Sembra verosimile che il governo intenda introdurre nei nuovi bandi alcuni prerequisiti molto precisi e specifici. Tali requisiti andranno a scremare in maniera rapida, e soprattutto già sulla carta, i candidati che si presenteranno ai concorsi pubblici. La scrematura iniziale potrebbe essere assegnata anche a società e professionisti che operano da anni nel campo della ricerca e selezione del personale. Avverrà una iniziale analisi dei curricula ricevuti, volta a ricercare specifiche competenze e attitudini. Questo dovrebbe ridurre drasticamente il numero dei candidati ammessi alle prime prove, oltre a rendere le stesse più veloci e meno articolate.

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