bollette sospese coronavirus
Isabella Capretti
Isabella Capretti

Coronavirus o COVID19: Bollette sospese? Cosa c’è di vero

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Coronavirus e bollette sospese: Cosa c’è di vero? Cerchiamo di capirlo insieme. Dall’inizio del periodo di lockdown dell’Italia, a causa del Coronavirus, da più parti si è sentito parlare di bollette sospese per tutte le utenze. Molti, politici e opinionisti, hanno parlato dell’eventualità di fermare il pagamento delle bollette in tutta Italia. Il decreto Cura Italia è oggi una realtà, ma in effetti da nessuna parte si parla di bollette sospese. Sono infatti stati altri i sostegni all’economia e alle famiglie decisi dal governo e già in fase di attuazione. (Vedi anche: come pagare le bollette online)

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Coronavirus e Bollette sospese

Sono molte le realtà che hanno richiesto la possibilità di ottenere la sospensione del pagamento delle bollette delle utenze di luce e gas. Il Governo stesso ha valutato questo tipo di misura, per allentare le problematiche economiche che pesano su famiglie e imprese. Nonostante la pandemia di Covid-19 infatti, la vita continua per moltissime realtà. Così come si susseguono i giorni e le varie società di fornitura di luce, gas, acqua e altre tipologie di servizi richiedono il pagamento delle dovute bollette. Inizialmente si è pensato a questa misura come temporanea panacea, volta a diminuire la pressione economica sulle famiglie. Stiamo parlando soprattutto delle realtà in cui le entrate sono molto basse, o anche delle imprese e dei lavoratori autonomi che hanno dovuto chiudere la propria attività, limitando così le entrate mensili.

In effetti invece nel decreto Cura Italia la misura che prevedeva le bollette sospese non è stata convalidata, mentre la sospensione delle rate del mutuo sì. Mentre invece sono altre le misure che si sono attuate, per contenere le spese degli italiani in questo periodo di immobilità. In ogni caso le bollette sospese avrebbero interessato forse solo alcune zone, quelle in cui la chiusura delle attività è iniziata prima; o un periodo ridotto di tempo, ad esempio il mese di marzo o forse quello di aprile. (Vedi anche: Pensioni INPS e Coronavirus)

Coronavirus e bollette sospese: Altri casi simili

Eppure ci sono stati casi in cui il Governo ha stabilito una temporanea sospensione delle bollette. Questo è avvenuto in occasione del terremoto in Emilia bel 2012, ma anche nei seguenti sismi nel sud Italia e ad Ischia. In questi casi si è trattato pero si sospendere le bollette in piccole zone del Paese. Fermare il pagamento di tutte le forniture per tutti gli abitanti italiani sarebbe una misura che molti considerano eccessiva. Per altro è importante anche notare che in questi giorni si vociferava l’eventualità che fosse il Governo a saldare tutte le forniture per i mesi di marzo ed aprile; in occasione dei sismi degli anni passati la misura ha riguardato invece un temporaneo slittamento dei pagamenti. Di fatto i cittadini hanno potuto rimandare alcuni dei pagamenti mensili, per poi rimettersi in pari alcuni mesi dopo, spesso approfittando anche di particolari formule di rateizzazione, prive di interessi.

Coronavirus e bollette sospese: La Zona Rossa

Effettivamente le bollette sospese per il coronavirus sono già una realtà già adesso, ma solo in una ristretta zona d’Italia. Si tratta della cosiddetta Zona Rossa iniziale: i Paesi in cui si sono presentati i primi casi di una certa gravità. Stiamo parlando di 11 comuni: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vò. I primi 10 comuni si trovano in Lombardia, nella provincia di Lodi; l’ultimo comune è invece in Veneto. In questi comuni sono stati sospesi dal 2 aprile fino al 30 aprile tutti i pagamenti di utenze, multe, fatture, canone RAI. Le aziende coinvolte dovranno stabilire delle modalità per il pagamento ritardato delle bollette e le eventuali rateizzazioni.

Slittano invece i pagamenti di IMU e TASI, che molti Comuni hanno già posticipato fino al 30 giugno 2020.

Ulteriori proposte oltre alle bollette sospese

Visto che nel maxi decreto Cura italia del 18 marzo 2020 non ha trovato posto la misura per le bollette sospese alcuni hanno suggerito misure simili ma meno onerose per le aziende di fornitura. Ad esempio la sospensione, da parte dello stato, del pagamento di accise, tasse e oneri di sistema. Tale proposta sembra essere stata presa in maggiore considerazione rispetto alla completa sospensione dei pagamenti.
In tutta Italia inoltre il Governo ha sospeso qualsiasi tipologia di sanzione per mancato pagamento delle bollette. I morosi, chi non paga la bolletta da tempo, non si vedranno togliere la fornitura di gas, luce e acqua, almeno fino a giugno 2020.

Staremo a vedere nei prossimi mesi se tale eventualità sarà nuovamente considerata dal Governo. Nel frattempo il decreto Cura Italia ha comunque reso legge alcune sospensioni di pagamenti, per limitare le problematiche correlate alle mancate entrate, una dura realtà per moti contribuenti italiani. Sono infatti stati rinviati alcuni pagamenti, come ad esempio quello che riguarda i contributi INPS per alcune categorie di lavoratori, così come il pagamento dell’IVA da parte di aziende e partite IVA.
Il decreto contiene ulteriori misure volte a ridurre le spese per piccole imprenditori e aziende, ma anche per aiutare i cittadini in stato di indigenza e i lavoratori.

Da notare che alcune misure comprendono molte realtà distinte tra di loro, altre invece sono rivolte esclusivamente a specifiche situazioni, per evitare che le risorse stanziate siano sparse a pioggia anche su coloro che ad oggi non ne hanno alcuna necessità.

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