pagamento pensioni
Isabella Capretti
Isabella Capretti

Calendario Pagamento Pensioni INPS 2020 e Coronavirus

Indice

Il calendario pagamento pensioni 2020 è stato stravolto dagli eventi correlati al coronavirus, che purtroppo ha causato numerose vittime nel nostro Paese. In particolare il calendario pagamenti pensioni che sarà modificato sarà quello che riguarda coloro che ancora oggi ritirano la pensione in Posta.

Calendario pagamento pensioni INPS 2020

Ormai da diversi anni l’INPS pubblica a gennaio un calendario annuale che riporta tutte le date per il versamento dei trattamenti pensionistici di cui è gestore. Stiamo parlando di un elevatissimo numero di soggetti, vari milioni di pensionati italiani infatti percepiscono l’emolumento mensile direttamente dall’INPS. Le vigenti leggi, in vigore da alcuni anni, prevedono che la pensione mensile sia saldata a ogni pensionato il primo giorno “bancabile” di ogni mese, ossia il primo giorno di apertura delle banche de gli istituti di credito.

Il calendario è solitamente molto semplice da stilare: se il primo giorno del mese è infrasettimanale, quel giorno avverrà il pagamento delle pensioni a tutti i pensionati; nel caso invece in cui tale giorno cada di sabato o di domenica, il versamento sarà rimandato al lunedì successivo. Per tutti? In realtà no, in quanto chi possiede un conto corrente postale, o ancora oggi ritira la pensione in contanti presso un ufficio postale può ottenere quanto gli spessa nel corso del primo giorno del mese anche se cade di sabato; questo perché gli sportelli di Poste Italiane sono attività anche il sabato mattina.

pagamento pensioni

Calendario Pensioni INPS 2020 e Coronavirus

In occasione dell’emergenza Covid-19 il governo ha dovuto attivare delle misure molto particolari, volte a diminuire la circolazione e i contatti tra le persone. A tale scopo vige il divieto di uscire di casa per motivi futili, così come quello di formare assembramenti. Visto che ad oggi moltissimi pensionati italiani riscuotono la pensione in contanti presso gli uffici di Poste Italiane, si è valutata la necessità di evitare code e assembramenti proprio in questa occasione.

Per questo motivo i versamenti in contanti delle pensioni INPS sono stati scaglionati come segue: ogni giorno, dal 26 marzo al 1° aprile, riceveranno la pensione in contanti solo i pensionati il cui cognome comincia per specifiche lettere iniziali.

Le suddivisioni sono le seguenti:

  • 26 marzo: A-B
  • 27 marzo: C-D
  • 28 marzo (solo al mattino): E-K
  • 30 marzo: L-O
  • 31 marzo: P-R
  • 1° aprile: S-Z.

Chi non avesse la possibilità di recarsi presso gli sportelli di Poste Italiane entro tali giornate, pur avendo il cognome della specifica lettera iniziale, ha 60 giorni di tempo per poterlo fare in seguito.

Cosa avverrà nel corso dei mesi successivi?

Le date specificate dall’INPS riguardano il mese di marzo e si riferiscono alla pensione di Aprile. Sono già però stati modificati i calendari anche per i mesi successivi. Nel mese di maggio il calendario pagamento pensioni 2020 prevede un anticipo dei versamenti nei giorni che vanno dal 27 al 30 aprile; in giugno il versamento sarà invece anticipato tra i giorni 26 e 30 maggio 2020. Ad oggi non è dato sapere se tale modifica del calendario continuerà anche per i mesi seguenti. Il Governo sta infatti adeguando le regole via via che l’emergenza si manifesta sul territorio italiano.

Un’altra novità che riguarda il pagamento pensioni 2020 in posta è la possibilità di ricevere quanto spetta in qualsiasi ufficio postale italiano. Questo contrariamente a quanto avviene solitamente, visto che chi riscuote la pensione in contanti deve indicare all’INPS l’ufficio postale presso cui desidera effettuare il ritiro.

Per chi riceve il pagamento pensioni 2020 in banca

Nonostante siano molti i pensionati italiani che ritirano la pensione direttamente in posta, sono decisamente tanti anche coloro che possiedono un conto corrente, un libretto postale o un qualsiasi altro metodo adatto alla riscossione della pensione. Per tutti questi il versamento sarà effettuato nel modo corrente. Quindi riceveranno la pensione di aprile il giorno 1 Aprile 2020, come da calendario stilato a fine 2019.

In ogni caso Poste Italiane invita chi ha la possibilità di utilizzare altri mezzi per la riscossione della pensione in contanti a evitare di presentarsi presso gli uffici. Infatti i pensionati che possiedono una carta di debito di Poste Italiane possono scegliere di ritirare la pensione presso gli sportelli ATM chiamati Postamat, invece di andare in posta. Questo per evitare al massimo la formazione di gruppi di persone. Ad oggi infatti è possibile entrare all’interno degli uffici di Poste Italiane esclusivamente per scaglioni e molti sportelli sono aperti con orari ridotti.

Chi riceve la pensione INPS in anticipo

Come abbiamo detto coloro che per questo mese, e i successivi due, riceveranno la pensione in anticipo di qualche giorno sono tutti i pensionati che ritirano l’emolumento in contanti, presso gli sportelli di Poste Italiane. Così come gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento degli invalidi civili. L’INPS ha così adeguato le direttive per il pagamento delle pensioni 2020 all’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri del 19 marzo 2020, n°652. L’ordinanza stabilisce tali scaglionamenti solo fino a giugno, ma ciò non significa che questo metodo di suddivisione dei pensionati non si possa estendere anche ai mesi successivi.

Non ci sono più soldi per le pensioni?

Purtroppo l’emergenza coronavirus ha creato anche una serie di fake news, spesso correlate a notizie reali, gonfiate poi con il passare del tempo. Il Presidente dell’INPS nel corso della seconda metà di marzo 2020 ha dichiarato:

“Abbiamo i fondi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità, anche perché possiamo accedere a un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato”.

Questa affermazione ha gettato nello sconforto molti pensionati, che si sono preoccupati per i mesi successivi. In effetti il Presidente dell’INPS ha solo dichiarato che l’Istituto possiede già oggi i fondi necessari a far fronte all’emergenza per questi prossimi due mesi. Per quanto riguarda il futuro sarà necessario che il Governo intervenga. Anche perché sono varie le misure attivate in queste settimane, del tutto straordinarie ed eccezionali.

Ti potrebbe interessare anche…

condividi articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email