Carburante: tipologie, inquinamento, prezzi e rincaro

Redazione
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I rialzi dei prezzi del carburante non intendono arrestarsi. Seguendo questa tendenza, continua ad aumentare la benzina, che purtroppo è arrivata a superare la quota di 2 euro al litro in modalità servito. Il gasolio invece, ha superato 1,9 euro/litro. Per comprendere meglio, i listini dei carburanti hanno raggiunto i livelli massimi da 14 anni.

Basta guardare i dati dell’ultimo anno, dalla rilevazione del 15 febbraio 2021. Allora, la benzina era pari a 1,500 euro al litro e il gasolio a 1,373 euro al litro. Di conseguenza, oggi un pieno da 50 litri costa 16 euro in più per la benzina e 16 e 76 per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 22,3% e del 24,4%.

carburante rialzo

Come mai? Esistono delle differenze? Per capirlo meglio, nelle prossime righe vedremo insieme quali sono le tipologie di carburante, il loro impatto ambientale a causa dell’inquinamento, e una panoramica generale sui rincari. Faremo anche un accenno al bonus carburante 2022, non ancora confermato in definitiva.

Carburante: tipologie

Nel momento in cui si fa rifornimento, comunemente si usa la terminologia: “fare benzina”. È risaputo però, che esistono diverse tipologie di carburante. Ognuna di queste ha caratteristiche specifiche, che renderanno i carburanti idonei ad alimentare un diverso tipo di motore. Di seguito le categorie principali:

  • Benzina. La benzina è sicuramente il carburante più diffuso, e che tra l’altro è stato oggetto di più cambiamenti. Durante gli anni ’80 infatti, si diffusero le benzine con e senza piombo, un antidetonante che veniva impiegato per aumentare il numero di ottani del carburante. Ma il piombo è un metallo pesante, e per questo motivo alcuni produttori lo sostituirono con altre sostanze. Allo stato attuale delle cose la benzina è senza piombo, e dal 2002 è l’unica benzina legale in tutta Europa. Esistono anche delle differenze tra le tipologie di benzina, e sono legate al numero di ottani, compreso tra 95 e 100.
  • Gasolio. Il gasolio è un carburante sia per gli autoveicoli, che per il trasporto pesante e il riscaldamento. Esistono diverse tipologie di gasolio, ognuna con un diverso grado di viscosità e di filtraggio. Questo significa che non tutti i tipi di gasolio sono idonei per le auto, anche se formalmente si tratta dello stesso carburante. Alcuni additivi possono migliorarne le caratteristiche, magari aumentando il potere pulente o quello lubrificante.
  • GPL. Il GPL è un derivato del greggio esattamente come benzina e gasolio. La differenza sostanziale risiede nello stato, dal momento che il GPL è gassoso. È meno efficiente, ma  sotto il profilo dell’impatto ambientale si comporta meglio, dal momento che produce meno emissioni inquinanti. Da non dimenticare come il GPL sia nettamente più economico rispetto agli altri carburanti. Nonostante questi vantaggi, la carenza di distributori unita alla diffidenza delle persone, ne ha rallentato la diffusione. Il GPL è composto da propano e butano, attraverso una formula non definita in maniera univoca, caratteristica che lascia ai produttori  un certo margine di tolleranza.

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  • Metano. Il metano è l’altra tipologia di carburante gassoso, oltre al GPL. I due condividono lo stato gasso, ma sono profondamente diversi, anche per il modo in cui i due gas si producono. Il GPL infatti, è un derivato del petrolio, mentre il metano è un gas naturale, ottenuto attraverso la fermentazione anaerobica di materia organica, sia di origine vegetale che animale. Questa caratteristica rende il metano un carburante green, anche se le problematiche di produzione sono numerose.
  • Elettricità. L’elettrico è considerato come il miglior carburante sotto il profilo dell’impatto ambientale, anche se al momento conserva ancora alcune criticità. La prima risiede nel fatto che al momento l’energia elettrica viene comunque ricavata attraverso carburanti inquinanti. In aggiunta le batterie delle vetture sono ancora da migliorare, mentre le colonnine per il rifornimento sul territorio sono ancora in numero limitato. Le prospettive per il futuro sono comunque buone.

Differenza tra combustibile e carburante

Un combustibile non è altro che una sostanza chimica ossidata nel processo di combustione. Si tratta di una reazione chimica di ossidazione, capace di produrre energia termica. Tutti quei combustibili destinati ai motori termici ad accensione comandata (a ciclo Otto), si caratterizzano da un’elevata volatilità, (ad esempio le benzine) e sono definiti  anche carburanti. I più comuni sono: idrocarburi liquidi o gassosi fossili, come benzina, gas di petrolio liquefatti, metano. A seconda della loro origine, i combustibili si classificano in naturali e artificiali. La classificazione inoltre, riguarda anche lo stato fisico: solido, liquido e gassoso. Chiaramente il riferimento è allo stato del combustibile nel momento in cui viene utilizzato.

Carburante: come è fatta la benzina?

La benzina non è altro che  uno dei molti derivati del petrolio, che nel momento in cui viene estratto non è pronto per essere immediatamente utilizzato come carburante. È necessario infatti procedere con un processo di distillazione che consentirà di dividere la benzina da quelle che sono tutte le altre sostanze contenute nel petrolio. Per questa finalità viene utilizzata una colonna di distillazione, che porterà il petrolio greggio a una temperatura di circa 350°C.

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In secondo luogo, si inserirà il composto nella parte inferiore della colonna a temperatura ambiente. Tale colonna ha dei piani capaci di raccogliere le diverse componenti sulla base delle temperatura di ebollizione. Per comprendere meglio, sul fondo rimane il bitume, ma subito sopra troviamo il gasolio e l’olio pesante. I gas volatili come il GPL si posizionano invece in alto. Poco sotto i gas viene raccolta la benzina, più leggera del gasolio, ma più pesante dei gas. Quella che è la benzina appena uscita dalla colonna viene definita “benzina primaria” o “benzina di prima distillazione”, che comunque prima di arrivare ai distributori dovrà subire un’ulteriore lavorazione.

Carburante: inquinamento

La circolazione dei veicoli rappresenta una delle principali cause di inquinamento atmosferico. Nonostante l’introduzione di una normativa più rigida abbia permesso nel corso degli anni di migliorare notevolmente la qualità dell’aria rispetto ai decenni precedenti, le emissioni inquinanti pericolose continuano ad essere legate soprattutto alle auto. L’inquinamento dei veicoli quindi, è da attribuirsi in via principale ai gas di scarico prodotti durante la circolazione, in particolar modo con la produzione di polveri sottili attraverso i fumi emessi dal tubo di scappamento.

Curiosità

Dopo l’impennata dei prezzi di benziona e gasolio, il Consiglio dei Ministri sta valutando l’introduzione di un bonus carburante 2022 rivolto a famiglie, lavoratori e precise categorie in difficoltà. L’ipotesi è nata dal vice-ministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto. Secondo le prime ipotesi, il bonus sarebbe erogato in funzione anche del valore ISEE delle famiglie: chi ha un valore sotto la soglia di 8.000 euro, le famiglie con almeno quattro figli a carico e anche i dipendenti delle società di trasporto. Quest’anno, sono stati rinnovati il bonus casa e il bonus bebè.

  • Vedi anche l’articolo dedicato al carbone

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Carburante: prezzo e rincaro prezzi

Sul prezzo alla pompa dei carburanti incidono, oltre al normale valore della materia prima, anche e soprattutto i costi di estrazione, di raffinazione, di stoccaggio, il relativo trasporto e il ricarico della distribuzione finale. Con il prezzo del petrolio che aumenta, le compagnie continuano a rialzare i prezzi di benzina e diesel, e la situazione sta andando a pesare sui bilanci delle famiglie e delle aziende. Tra l’altro, considerando che le quotazioni del petrolio non accennano a diminuire, questi costi potrebbero lievitare ulteriormente.

E la situazione sta peggiorando progressivamente ora a causa dell’ invasione russa in Ucraina e delle tensioni internazionali che ne stanno conseguendo. In poche parole, i mercati petroliferi internazionali sono del tutto fuori controllo e bisogna riversare dei costi vivi sul prezzo della pompa. Altrimenti, i punti vendita rischiano di andare in disequilibrio economico.

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