Carte prepagate: Mastercard, Paypal, con Iban migliori 2020

Antonio Bartolini
Antonio Bartolini
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Le carte prepagate possono essere considerate come un portafoglio virtuale, da riempire all’occorrenza. Parliamo di uno strumento finanziario sempre più utilizzato soprattutto nell’era di internet e degli acquisti online. Usufruito da qualsiasi categoria di persone: studenti, giovani, stranieri ma soprattutto da coloro che non possiedono un conto corrente bancario o postale. Il motivo del loro successo è facilmente intuibile: le carte prepagate funzionano alla stregua delle schede telefoniche o le sim dei cellulari. In altre parole sono delle carte di credito ricaricabili e spesso gratuite, sulle quali è possibile ricaricare un ammontare di denaro, secondo i limiti previsti dalla carta stessa. Tutto questo senza la necessità che vengano collegate ad un conto corrente. In questo articolo ne analizzeremo ogni aspetto, prendendo in considerazione quelle che fanno parte del circuito Mastercard, Paypal, quelle con Iban e una breve selezione delle migliori.

Carte prepagate Mastercard

Come anticipato, le carte prepagate sono in sintesi delle comuni carte di credito, che anziché essere collegate ad un conto corrente o postale, vanno ricaricate di volta in volta prima del loro utilizzo. Esattamente come le carte di credito quindi, anche le prepagate per funzionare devono far parte di un circuito: Mastercard, Visa, Visa Electron sono i principali. Ogni carta ricaricabile quindi, offre accesso soltanto a una quantità limitata di credito. Questo è uno dei motivi che ne hanno decretato il successo, perché in presenza di contrattempi o problematiche di qualsiasi natura, l’importo compromesso sarà solamente quello ricaricato. Le carte prepagate possono essere di due tipologie:

  • Carte prepagate ricaricabili. Definite anche nominative, possono essere utilizzate al’occorrenza, ricaricando il denaro secondo più modalità: conto corrente con bonifico, sportelli dell’istituto di credito che ha fornito la carta, ricevitorie autorizzate, altre carte analoghe.
  • Carte prepagate usa-e-getta. Queste sono dette anche al portatore, e al momento dell’acquisto hanno già un credito caricato, di importi comunque limitati. Sono utilizzabili solamente fino al termine di tale credito, e successivamente non saranno più riutilizzabili. Carte prepagate monouso famose sono anche le tessere prepagate usate per acquistare contenuti e servizi a pagamento, come i servizi prepagati Sky, Mediaset Premium e altri. Anche le Gift Card che molti negozi emettono sono da far rientrare in questa categoria.

Carte prepagate Paypal

Le carte prepagate Paypal sono delle carte ricaricabili dotate di IBAN. Come vedremo successivamente, tali carte possono essere considerate come delle carte conto, perché permettono di usufruire di quasi tutti i servizi tipici di un conto corrente, senza essere costretti ad averne uno intestato, con costi di gestione decisamente più contenuti rispetto al tradizionale conto. Le carte prepagate Paypal, come suggerisce il nome stesso, sono emesse dal noto sistema di pagamenti Paypal, e godono di una grande popolarità, perché particolarmente economiche da gestire, ed estremamente versatili. È opportuno precisare che a causa delle norme antiriciclaggio, le carte Paypal non sono più acquistabili. Come riportato anche dal sito ufficiale LIS Lottomaticard infatti, le ultime carte a poter essere attivate erano quelle acquistate entro l’8 maggio 2019, con una tempistica massima di sei mesi per l’attivazione stessa. Tutte le carte già in circolazione rimangono funzionanti solamente fino alla scadenza delle stesse, riportata sul fronte.

Carte ricaricabili con IBAN: carte conto

Come anticipato, negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso anche di carte conto. Sono così chiamate perché offrono tutti i principali servizi di un conto corrente. Sono infatti munite di codice IBAN. Per questo motivo, le carte permettono:

  • l’accredito dello stipendio
  • l’accredito della pensione
  • la domiciliazione delle utenze di gas, luce, del telefono ed altre ancora

Le carte conto sono estremamente versatili e comode, anche perché per la stragrande maggioranza di queste, sono state realizzate delle pratiche applicazioni per smartphone, che consentono di accedere a dei servizi di Internet Banking veri e propri. Tra i principali vogliamo ricordare la possibilità di effettuare bonifici in area SEPA, ricariche telefoniche, pagare bollette, e molto altro ancora. Tutto questo con costi di gestione che se paragonati a quelli di un conto corrente bancario o postale di tipo tradizionale, sono da ritenersi nettamente inferiori. Tutte le migliori carte ricaricabili con IBAN inoltre, sono dotate della tecnologia Contactless. Questa consente di effettuare pagamenti presso gli esercenti commerciali minuti di lettore POS Contactless, pagamenti fino a 25 euro senza inserire il codice PIN, ma solamente appoggiando la carta per qualche istante sul lettore stesso.

Carte prepagate ricaricabili in tabaccheria

La quasi totalità delle carte prepagate, è ricaricabile in tabaccheria o nelle ricevitorie convenzionate. Seppur questo sistema di ricarica in alcuni casi mostri una commissione leggermente più alta rispetto ad altri sistemi, offre il vantaggio di essere immediato e di non dover incorrere nella scocciatura delle noiose code agli sportelli dell’istituto che le ha emesse. Vogliamo ricordare che quello della tabaccheria è solamente uno dei metodi utilizzabili, ma che le carte solitamente ne offrono molti altri. Quelle dotate di IBAN ad esempio, possono essere ricaricate attraverso un bonifico. I tempi di accredito variano da istituto a istituto, ma solitamente sono di 2/3 giorni lavorativi. Molte carte possono essere anche ricaricate da un’altra carta emessa dallo stesso istituto. L’esempio più classico è la ricarica immediata che può avvenire tra due PostePay Evolution, la carta ricaricabile con IBAN emessa da Poste Italiane Spa.

Carte prepagate postali

Abbiamo appena parlato della PostePay Evolution, la carta prepagata ricaricabile emessa da Poste Italiane. In origine, la PostePay non era dotata di codice IBAN, caratteristica che rende la carta stessa molto simile ad un conto corrente. Ad oggi Poste Italiane commercializza entrambe le versioni:

  • la Standard è idonea a chi deve fare solamente transazioni fisiche oppure online sugli e-commerce
  • la Evolution è destinata ad un’utenza più esigente, che richiede funzionalità maggiori nonché limiti di ricarica e prelievo più alti

Esiste anche un’altra versione di Postepay dedicata ad un’utenza minorenne, ovvero la Junior. In questo caso la persona deve avere un’età compresa fra i 10 e i 18 anni, e la firma sul contratto deve essere posta da un genitore o da un tutore legale. (Vedi anche: cos’è una raccomandata di Poste Italiane e i codici raccomandata sugli avvisi di giacenza)

Carta prepagata: chi può chiederla?

Per ottenere una carta prepagata non è necessario possedere dei requisiti particolari. Proprio grazie a questa caratteristica, tali carte si rivelano particolarmente adatte a chi ha difficoltà ad accedere al credito bancario, come i giovani oppure i lavoratori atipici, ma anche a chi ha avuto problemi passati, come i protestati. Per alcune carte non è nemmeno richiesta la maggiore età. In queste situazioni è sufficiente un genitore o il tutore legale a fare da garante. Proprio per questo motivo, alcuni istituti hanno deciso di emettere particolari carte destinate proprio ad un’utenza giovane, perché risultano comode per trasferire una “paghetta” al minore, ed è possibile controllare gli importi spesi, così come stabilirne il tetto massimo.

Carta prepagata: vantaggi e svantaggi

Il fatto che tali carte non siano come detto in precedenza legate a nessun tipo di conto corrente, rende sicuramente più facile gestire un eventuale smarrimento o furto. I danni infatti, sono limitati solamente all’importo realmente presente sulla carta in quel preciso momento. Essendo tali carte legate ai maggiori circuiti di pagamento, è possibile utilizzarle in tutto il mondo in maniera del tutto simile ad una carta di credito tradizionale. Si utilizzano semplicemente facendole “passare” ai lettori POS abilitati allo stesso circuito della carta, ed immettendo il codice PIN. Volendo trovare uno svantaggio delle carte prepagate, possiamo dire che, nonostante presentino dei costi di gestione solitamente inferiori a quelli di un conto corrente, per chi le utilizza davvero molto frequentemente, potrebbero risultare anti economiche. Questo a causa dei costi di ricarica che ogni volta si devono sostenere.

Carte prepagate: quali sono le migliori

Definire quali siano le migliori carte prepagate, non è possibile. Il mercato delle carte prepagate infatti, è davvero molto vasto. Esistono moltissimi modelli differenti per costi di gestione, servizi, limiti di ricarica, massimali di prelievo e pagamento e moltissimi altri fattori. Tutto perché ogni prodotto si differenzia nell’offerta, rivelandosi idoneo ad un preciso tipo di clientela. Di due tipologie di carte abbiamo già accennato in precedenza, ovvero la Carta Prepagata Paypal, e la Postepay, sia nella versione classica, che nella Evolution dotata di IBAN. Altre carte decisamente diffuse sul mercato sono:

Una delle carte prepagate più convenienti in circolazione, con costi inferiori alla classica Postepay. Tra i principali punti di forza, troviamo l’assenza di un canone annuo, nessun costo di ricarica, e i prelievi gratuiti anche all’estero. Quest’ultima caratteristica, oggettivamente, differenzia la carta da molte altre.

Versione base della carta Hype, è interamente gestibile da smartphone o tablet, richiesta di attivazione compresa. Ha massimali di ricarica piuttosto contenuti, fino a 2.500 euro annui, ma anche in questo caso troviamo l’assenza di canone e di commissioni sul prelievo all’estero. Destinata ad un’utenza giovane, che viaggia, e che usa la carta saltuariamente.

  • Hype Plus

In questo caso si tratta della versione avanzata di carta Hype. Il canone è di 1 euro mensile, ma rispetto alla precedente, offre massimali di ricarica decisamente superiori: 50.000 euro annui. Tra i principali punti di forza, da menzionare la possibilità di effettuare bonifici a costo zero.

  • Revolut

Ci troviamo di fronte ad un altro modello di carta conto, quindi dotata di codice IBAN, estremamente vantaggiosa sotto l’aspetto costi di gestione: nessun canone annuale, bonifici gratuiti e commissioni decisamente contenute.

  • Soldo

Variante aziendale di una carta prepagata, che si contraddistingue proprio per il target a cui si rivolge, offrendo massimali di spesa molto alti, ovvero fino a 20.000 euro al giorno. Idonea per quelle imprese che vogliono monitorare attentamente le spese dei loro collaboratori.

  • Monese

Questa carta prepagata offre tre differenti profili, sulla base del tipo di utilizzo effettuato. Da menzionare sicuramente l’assenza di un canone annuale, un buon limite di prelievo giornaliero (350 euro), e nessun limite di spesa.

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