Come funziona la rateizzazione INPS e come fare domanda

Redazione
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Come fare domanda per la rateizzazione INPS? In periodi di crisi prolungata come questo, non è facile portare a termine le attività prima delle scadenze, e non è raro nemmeno che le aziende non riescano a far fronte ai debiti fiscali e ad adempiere a tutti gli obblighi. Una possibile soluzione per evitare che intervenga Equitalia è richiedere la rateizzazione dei debiti sul sito ufficiale INPS.

Questo permette di affrontare più serenamente gli impegni economici, a patto di pagare regolarmente quelli attuali. Pertanto, in questo articolo, vedremo insieme come funziona la rateizzazione INPS e come fare domanda.

Cos’è la rateizzazione INPS

La rateizzazione amministrativa è una modalità con cui i contribuenti pagano ratealmente quanto dovuto all’INPS a titolo di contributi e sanzioni. Per i debiti da rateizzare non devono risultare formati avvisi di addebito, né deve essere stato attivato il recupero tramite gli agenti della riscossione o gli uffici legali dell’INPS al momento della presentazione della domanda.

Curiosità

Con la decisione presidenziale 14 dicembre 2012 n. In data 229 e 9 maggio 113 il Presidente dell’Istituto ha approvato il “Regolamento di Disciplina delle Rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa”, n. 113 dalla data di emissione dell’Avviso INPS del 12 luglio 2013, n.108. Essa costituisce l’unica fonte di controllo in materia.

Come funziona la rateizzazione INPS

L’INPS può concedere fino a 24 rate per la fase di gestione. I contribuenti possono chiedere all’INPS di prolungare il pagamento della rata a 36 rate, se le ragioni del mancato o ritardato pagamento dei contributi e delle sanzioni sono:

  • Disastro naturale
  • Procedure concorsuali
  • Ritardi nell’erogazione di contributi pubblici e finanziamenti previsti da leggi o convenzioni, dovuti a ritardi nella ricezione dei pagamenti da parte dello Stato, delle Istituzioni Pubbliche o delle Pubbliche Amministrazioni, con conseguente temporanea mancanza di liquidità.
  • Crisi d’impresa, riorganizzazione aziendale, riorganizzazione e conversione.
  • Trasmissione debiti contributivi agli eredi
  • Temporanea mancanza di liquidità finanziaria legata a difficoltà economiche, sociali, regionali o settoriali.

Inoltre, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, previo accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, può autorizzare una proroga fino a 60 rate in caso di oggettiva incertezza nell’obbligo di pagamento o comportamento doloso di un terzo.

Curiosità

Il mancato o parziale pagamento della prima rata o delle scadute rate nei termini prescritti comporterà l’annullamento del piano di ammortamento concordato.

Come funziona il pagamento per la rateizzazione INPS

Il pagamento deve essere effettuato per intero alla data fissata nel piano di ammortamento per attivare il pagamento rateale.

Se questa condizione non è soddisfatta, il piano di ammortamento pubblicato sarà annullato. Resta, in questo caso, esclusa la possibilità per i contribuenti di presentare nuove istanze di rateizzazione per le stesse voci di debito. Inoltre, i crediti interessati dalla cancellazione saranno acquisiti dal contribuente tramite avviso di addebito e consegnati all’agente della riscossione per le successive attività di recupero.

Se il pagamento della rata dovesse cadere in un giorno festivo, allora si avrà tempo per pagare entro il giorno lavorativo successivo. In questo caso si rimarrà nei termini concordati con il piano di finanziamento.

La nuova rateizzazione sarà concessa al contribuente solo dopo che la risoluzione anticipata della rata precedente sarà avvenuta. Esclusivamente a queste condizioni sarà possibile presentare una nuova domanda di estensione (incluso il rischio di debito determinato l’ultima volta).

Come fare domanda per la rateizzazione dei debiti INPS

La normativa che consente il pagamento delle rate INPS e le relative comunicazioni prevedono che la domanda debba essere presentata per via telematica, il che consente anche di monitorare lo stato della pratica fino all’accettazione o al rifiuto dei termini. La parte a cui fare riferimento è la parte “Cassetto previdenziale aziendale”.

Le rate INPS possono essere richieste solo per i provvedimenti che non hanno ancora attivato l’addebito e la consegna a Equitalia. Dopo aver accolto la richiesta, l’azienda potrà sottoscrivere il piano fornito dall’INPS, pagando la prima rata indicata, e utilizzare l’apposito modulo F24 per dimostrare il pagamento.

Requisiti e moduli online per la rateizzazione INPS

La domanda di rateizzazione deve contenere i debiti denunciati dal contribuente o quelli determinati alla data di presentazione della domanda. Si tratta di debiti che coinvolgono tutte le gestioni amministrate dall’INPS ma che non sono stati pagati secondo le modalità e le disposizioni di legge prescritte. In caso negativo, la domanda deve essere respinta. Tuttavia, il contribuente può fare una nuova richiesta, questa volta completa di tutta l’esposizione debitoria ripartita per ciascuna gestione.

Possono essere saldati tutti i debiti contratti per negligenza o evasione, compresi i debiti trattenuti dagli oneri previdenziali e assistenziali a carico dei lavoratori. Il piano di ammortamento non può includere i debiti contratti durante l’ultimo periodo di proroga. Il pagamento delle rate comporta il calcolo di interessi dilazionati al tasso in vigore alla data di presentazione della domanda. L’istanza comporta la rinuncia a tutte le eccezioni che possano inficiare l’esistenza e l’esecutività della lettera di credito, nonché agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile.

Il contribuente si impegna a corrispondere la prima rata pattuita o scaduta e le successive rate uguali e continuative secondo l’importo e la portata indicati nel piano di ammortamento. La prima rata viene notificata e il contribuente si impegna a pagare le rate successive nei termini previsti dal piano stesso. Oltre al regolare pagamento delle rate pattuite, è necessario effettuare con regolarità il pagamento dei contributi mensili alla data di presentazione della domanda.

Requisiti di avviamento per la rateizzazione inps

I requisiti di avviamento possono essere mantenuti presentando le domande di accesso alle rate trimestrali a breve termine (per datori di lavoro e clienti) e trimestrali/rateali per i lavoratori autonomi. La durata è fino a sei rate. Si conviene che sia la rata principale che i piani di rata a breve termine devono essere pagati puntualmente. In caso contrario, la proroga sarà revocata e il creditore residuo inserirà la nota di addebito e la consegnerà all’agente di riscossione per il recupero.

La domanda di rata deve essere presentata in via telematica all’INPS tramite un servizio dedicato. Qualora i debiti di natura gestionale non siano oggetto della domanda on line, dovrà essere allegato anche il modello SC18.

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