Cos’è il congedo parentale e come funziona

Redazione
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Il congedo parentale o maternità facoltativa (sebbene riguardi anche i padri) è un periodo di astensione volontaria dal lavoro spettante ai genitori con figli fino a 12 anni di età. A causa dell’emergenza pandemica dell’ultimo periodo, è stato istituito anche un congedo parentale Covid, in aggiunta a quello ordinario.

Tale congedo garantisce ai genitori del tempo in più, oltre a una percentuale maggiore rispetto alla retribuzione. In questo articolo vedremo insieme nel dettaglio cos’è il congedo parentale, come funziona, come richiederlo e tutto quello che occorre sapere in merito.

Congedo parentale: cos’è?

Il congedo parentale (o maternità facoltativa) è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, dedicato alle madri e ai padri. Si tratta in sintesi di un periodo che va ad aggiungersi a quelli di maternità e paternità obbligatoria. Parliamo di un beneficio spettante ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti, che si interrompe in maniera automatica in caso di perdita del lavoro, sia all’inizio che durante il congedo stesso. Il congedo non spetta invece a disoccupati o sospesi, lavoratori domestici e lavoratori a domicilio.

Come funziona il congedo parentale

Per capire come funziona il congedo parentale partiamo dal periodo di congedo, che varia a seconda che venga fruito soltanto dalla madre, soltanto dal padre oppure da entrambi i genitori contemporaneamente, o eventualmente in alternanza. Nel dettaglio possiamo vedere che le regole sono le seguenti:

  • Il diritto all’astensione può essere esercitato nei primi 12 anni di età del bambino.
  • La madre ha diritto a un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 6 mesi.
  • Se ne fruiscono entrambi i genitori, non possono superare il limite complessivo di 10 mesi.
  • Il padre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 7 mesi.
  • Se il padre prende un congedo di almeno 3 mesi, il periodo di astensione combinato concesso ai genitori sale a 11 mesi.
  • I genitori adottivi o affidatari possono richiedere il congedo parentale entro i primi 12 anni dall’ingresso del bambino in famiglia, a prescindere dall’età del bambino, ma non oltre i 18 anni di età del figlio.
  • Il genitore solo (ad esempio in caso di morte dell’altro genitore, affidamento esclusivo, ecc.) può astenersi per un periodo superiore a 10 mesi continuativo o frazionato.

Come detto, il congedo può essere preso anche in maniera frazionata, dunque per intervalli di mesi, settimane, giorni e ore (ma mai oltre le 4 ore se si lavora a tempo pieno, altrimenti occorre astenersi per il giorno intero).

Regole congedo parentale 2021

Oltre alle regole del congedo parentale spiegate in precedenza, ne troviamo altre valide anche per questo 2021. Innanzitutto la retribuzione corrisposta durante i periodi di congedo parentale è legata all’età del figlio per cui questi periodi vengono richiesti. Nel dettaglio possiamo vedere che:

  • Fino a 6 anni di età spetta il 30% della retribuzione media giornaliera calcolata sulla base della retribuzione del mese precedente l’inizio del congedo;
  • Da 6 a 8 anni spetta il 30% solo nel caso in cui il lavoratore versi in forte disagio economico e che questo sia documentato, altrimenti il congedo si considera non retribuito;
  • Da 8 a 12 anni non è prevista alcuna retribuzione, ma il solo mantenimento del posto di lavoro.

La retribuzione viene corrisposta direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che in fase di pagamento di tasse e contributi recupererà l’importo.  A causa dell’emergenza Covid inoltre, si è reso necessario il potenziamento del congedo parentale. In parole povere è stato concesso un tempo maggiore alle famiglie e in incremento della retribuzione.

Nel dettaglio, con il decreto n. 30 del 13 marzo 2021, il Governo ha previsto un congedo parentale Covid in aggiunta a quello ordinario di cui abbiamo parlato finora. Il congedo straordinario Covid può essere richiesto però, solamente se non è possibile prestare la propria attività lavorativa in smart working e nei seguenti casi:

  • Infezione da Covid-19 o quarantena del figlio disposta dall’ASL, per tutta la durata dell’assenza da scuola;
  • Sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, per tutta la sua durata o per una parte della stessa.

In questi due situazioni è possibile richiedere un:

  • Congedo al 50% della retribuzione e coperti da contribuzione figurativa se i figli hanno meno di 14 anni;
  • Congedo senza retribuzione e contribuzione figurativa se i figli hanno un’età compresa tra i 14 ed i 16 anni (il genitore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e non può essere licenziato per tutta la durata del congedo).

Tale congedo può essere concesso a uno solo dei due genitori per lo stesso figlio. Questo significa che nel medesimo periodo di congedo l’altro genitore non potrà usufruire dell’astensione per congedo, a meno che non ci siano in famiglia ulteriori figli minori di anni 14 avuti con altri soggetti, che a loro volta non stiano usufruendo delle stesse misure.

Congedo parentale: giorni

La madre ha diritto a 6 mesi di congedo (180 giorni). Il padre ha diritto a 6 mesi di congedo (180 giorni) elevabili a 7 qualora eserciti il diritto di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato inferiore ai 3 mesi. Nel caso invece in cui vi sia un solo genitore, il congedo spetta per un periodo di 10 mesi. Se entrambi i genitori usufruiscono del congedo, il limite massimo è di 10 mesi in totale (300 giorni), elevabile ad 11 (330 giorni) qualora il padre usufruisca, come premesso, di un periodo di 3 mesi consecutivi.

Come richiedere il congedo parentale

La domanda per i periodi di congedo deve essere presentata telematicamente. Le opzioni possibili sono tre:

  • Direttamente online sul portale dell’INPS accedendo all’area riservata tramite le credenziali SPID(Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • Al telefono chiamando il contact center INPS, al numero 803164 gratuito da rete fissa. Da telefono mobile il numero è lo 06164164.
  • Attraverso CAF, patronati o intermediari abilitati.

Nel caso del congedo parentale a ore, le modalità per presentare la domanda sono identiche ma occorre fare attenzione al modulo da compilare, diverso rispetto a quello per le richieste di periodi più lunghi.

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