Coronavirus e sospensione affitti
Isabella Capretti
Isabella Capretti

Coronavirus: Sospensione Affitti di Locazione? Cosa c’è di vero

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La sospensione degli affitti per il Coronavirus è stata richiesta da molti contribuenti, privati ma anche imprese che si trovano attualmente in ristrettezze economiche. Il lock-down che si è deciso in Italia dura da molte settimane, questo porta necessariamente alla diminuzione delle entrate economiche per molti contribuenti.

Il Governo ha già attuato alcune misure, volte a diminuire il peso di questa problematica. Stiamo parlando ad esempio della sospensione pagamento mutuo, o anche alle misure di sostegno al reddito. Da più parti è stata richiesta anche la sospensione degli affitti, ad oggi l’unica agevolazione a tal proposito riguarda i commercianti e le aziende.

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Coronavirus e Sospensione affitti: cosa c’è di vero?

In effetti è allo studio del governo un qualche sistema che possa alleggerire il pagamento dell’affitto, per tutti quei cittadini che oggi si trovano in ristrettezze economiche. Di fatto ad oggi una reale agevolazione è disponibile solo per i commercianti e le imprese. Per il privato cittadino esiste comunque la possibilità di concordare una riduzione dell’affitto, o una procrastinazione del canone di locazione. Ogni singolo cittadino, che si trova nella situazione di non poter pagare il canone d’affitto, dovrà rivolgersi al proprietario.

Si tratta di modificare temporaneamente il contratto di locazione, senza che la modifica implichi un futuro abbassamento del canone. Questa opzione è stata consigliata dallo Stato a tutti coloro che possiedono locali in affitto, perché vadano incontro ai propri affittuario. Quindi tale opzione è disponibile anche per i commercianti e le imprese, che operano all’interno di locali affittati; siano essi negozi, uffici, capannoni o altre tipologie di immobile.

Coronavirus e Sospensione affitti: come richiederla

Per poter godere di un ribasso dell’affitto, o sulla sua completa sospensione, è quindi necessario un accordo tra le parti: affittuario e proprietario dell’immobile. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il cosiddetto Modello 69, che deve riportare i dati del contratto di locazione interessato dal nuovo accordo. Il modello, con i documenti richiesti sul sito dell’Agenzia delle Entrate, deve essere inviato presso la sede dell’agenzia presso cui si è inizialmente registrato il contratto d’affitto.

Esiste la possibilità di fare questa registrazione direttamente online; per informazioni sugli orari di apertura degli uffici è possibile visitare il sito, o contattare il numero 800.90.96.96 da telefono fisso, o 06/96.66.89.07 tramite cellulare. In questo modo il proprietario dell’immobile ha la possibilità di pagare la tassazione solo sulla quota di affitto effettivamente percepita, se esistente.

Coronavirus e sospensione affitti commerciali

Per le imprese lo Stato ha previsto già a marzo la possibilità di ottenere un credito d’imposta, pari al 60% del canone d’affitto versato. Tale misura è ad oggi prevista solo per gli affitti di locali appartenenti alla categoria catastale C/1; inoltre la richiesta dell’agevolazione è possibile solo per quelle attività commerciali che hanno dovuto chiudere a causa del coronavirus.

Il Vice Ministro all’Economia, Laura Castelli, ha però già dichiarato che sono allo studio ulteriori misure, volte ad allargare il panorama di questo tipo di agevolazioni. Sembra che si possa nelle prossime settimane anche valutare l’eventualità di sospendere completamente gli affitti. Il Governo sta però valutando tutte le ipotesi, verificando anche le coperture finanziarie necessarie per attuarle. Chiaramente sono in discussione anche molte altre misure, per le imprese e per i privati. (Vedi anche: Sospensione bollette per Coronavirus e Rate Mutuo)

Coronavirus e sospensione affitti: gli sfratti

Una norma contenuta all’interno del cosiddetto decreto “Cura Italia” prevede anche lo stop completo, fino al 30 giugno, di qualsiasi ingiunzione di sfratto. In pratica tutti coloro che si sono trovati nei mesi passati nell’impossibilità di saldare l’affitto non potranno essere sfrattati, secondo un decreto dello Stato. Inoltre già oggi alcuni giudici di diversi tribunali italiani hanno dichiarato un ulteriore stop a qualsiasi udienza per le ingiunzioni di sfratto; alcuni, come ad esempio il Presidente del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo, ha previsto uno stop alle udienze di sfratto e di termine di contratto di locazione fino al 30 agosto. A Taranto è avvenuta la stessa cosa, fino al 31 maggio.

Lo stesso decreto prevede anche che eventuali morosità, ma anche il distacco delle utenze dei servizi a causa del mancato pagamento delle bollette, siano sospesi fino al 31 maggio. Anche se per ora non è ancora stata prevista la sospensione del pagamento delle bollette, se non per la prima zona rossa del lodigiano, chi non ha la possibilità di saldare i conti non sarà perseguito in alcun modo.

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