CREDIamoCI: rinnovato l’accordo triennale tra ABI e consumatori per favorire l’accesso al credito per le famiglie in difficoltà

Sono tre le tematiche intorno alle quali si è rinnovato CREDIamoCI, l’accordo tra l’ABI – Associazione Bancaria Italiana – e le Associazioni per i Consumatori: facilitazione dell’accesso al credito, sostegno alle famiglie in difficoltà e rafforzamento della consapevolezza del consumatore.

Dobbiamo fare un’obbligatoria premessa: CREDIamoCI non è uno strumento nuovo, ma nasce nel 2015 e ha in questo triennio appena concluso riscosso un significativo successo, permettendo a molti debitori in difficoltà di ottenere un concreto aiuto per il pagamento di rate relative a finanziamenti sottoscritti, ipotecari e non.

Si riconferma, dunque, con il rinnovo dell’accordo, l’obiettivo di potenziare gli strumenti e di incentivare misure di sostegno per quelle famiglie che non riescono a sostenere il peso dei debiti contratti.

Sono state individuate nuove forme di aiuto e sono state elaborate formule di rafforzamento di misure già esistenti inerenti i tre ambiti di intervento prefissati. La procedura prevede la produzione di nuovi strumenti informativi  la presentazione di modifiche di regolamenti esistenti e/o di proposte di riforma di discipline normative già operanti.

Nello specifico, relativamente alla facilitazione dell’accesso al credito, CREDIamoCi intende:

  • presentare al Governo una proposta di riforma migliorativa sulla cessione del quinto pensionati e dipendenti, proposta condivisa con 11 associazioni di consumatori con l’obiettivo di tutelare ulteriormente il cliente finale che accede a questa particolare forma di finanziamento, ad oggi una delle più richieste e facilmente ottenibili;
  • presentare una proposta di modifica sull’accesso al Fondo di Garanzia per la prima casa, al fine di favorire l’accesso al credito per chi desidera ristrutturare il proprio immobile per renderlo più efficiente sotto il profilo energetico o per renderlo più sicuro sotto il profilo antisismico;
  • presentare una proposta di modifica di accesso al Fondo per lo Studio, sempre con il fine di rendere più semplice e veloce l’accesso al credito degli studenti.

Per quanto riguarda, invece, il sostegno alle famiglie in difficoltà, queste le iniziative promosse:

  • presentare una proposta di integrazione sull’operatività del Fondo di Solidarietà per i mutui, con l’obiettivo di chiedere un rifinanziamento dello strumento in modo che possa essere utilizzato anche per il triennio 2018/2020;
  • chiedere un ampliamento del periodo di sospensione delle rate, anche quando il cliente si trova a vedersi ridurre l’orario di lavoro per difficoltà dichiarate dell’azienda e non solo quando perde completamente il lavoro.

Concludiamo con la più misteriosa ma non meno importante, tematica sul rafforzamento della consapevolezza del consumatore, spesso poco capace di individuare i rischi di sovraindebitamento che corre quando si avvicina al settore del credito al consumo:

  • promozione di incontri e di iniziative di informazione che si pongono l’obiettivo di fornire al consumatore un’educazione finanziaria di maggior qualità,
  • l’elaborazione e la stesura di uno strumento informativo globale che riassuma tutte le forme di finanziamento, ipotecario e non, cui il consumatore può avere accesso, con definizione dei rischi connessi a ogni strumento finanziario descritto.

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